... che l'uomo abbia deciso di vietare il disboscamento, ai castori non gliene importa proprio niente!
venerdì 30 maggio 2008
CASTORI... INDISCIPLINATI!
... che l'uomo abbia deciso di vietare il disboscamento, ai castori non gliene importa proprio niente!
giovedì 29 maggio 2008
SLEEMAN BEER

Appena toccato il suolo canadese ci si accorge che i locali, anche coloro che sfuggono allo stereotipo franco-anglo-sassone bevono birra. Ma la bevono davvero. Durante una permanenza a Guelph, alla fine degli Anni Ottanta, mi è capitato di essere in mezzo ad un gruppo di studenti dell'università locale, quella di Kenneth Galbraith si intende, e di bere una birra locale da un boccale, che altro non era se non un ben cesellato e vecchio contenitore di alimenti. Birra senza conservanti. E una lezione da un tipo allampanato dell'Alberta in bermuda ai primi di febbraio, che mi spiegò come questa birra era quasi completamente fatta di acqua e che il gusto fine derivava dalla mancanza di zuccheri e dalla dose minima di sodio. E giù, penso studiasse medicina, a parlare del vantaggio della birra sulla fluidificazione dei grassi, la riduzione dei trigliceridi e del colesterolo con benefici sugli ipertesi. Sembrava mia mamma quando tesse le lodi del vino a tavola e della grappa, una volta alla settimana, nel caffè. Visto che ha 88 anni non posso contraddirla. Il foglio illustrativo ricordava la fondazione della prima birreria a Guelph e i tempi controversi del contrabbando verso gli Stati Uniti durante il Proibizionismo che portarono alla sua chiusura negli Anni Trenta. Ripresa la produzione, una ventina di anni fa, fui uno dei primi ad apprezzarne la qualità davvero eccellente, esaltata forse dall'ambiente vivace dell'ateneo ontariano.
Se il tempo mi concede il ricordo la vivo ancora.
Sleeman Beer, Guelph, Ontario, Canada.
mercoledì 28 maggio 2008
INSIDE PASSAGE & VANCOUVER ISLAND
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/06/cable-house-cafe-sayward-bc.html
TITANIC ROYAL BRITISH MUSEUM, VICTORIA
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/09/il-titanic-al-royal-british-columbia.html
ORCHE A BABORDO
ROSS BAY CEMETERY, VICTORIA
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/07/ross-bay-cemetery-victoria-bc.html
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/08/il-salmone-selvaggio-del-pacifico.html
DOVE SONO I GRIZZLY BEARS
http://turismoincanada.blogspot.com/2008/03/pacific-rim-national-park-reserve.html
martedì 27 maggio 2008
FIDDLE HEADS, CHE PASSIONE

Ogni anno nelle settimane che precedono la Festa delle Mamme vado per i boschi qui in Ottawa, a raccogliere le "Fiddle heads" che crescono selvagge, in abbondanza. In italiano le "code di violino", in francese "Queues de violon", che non sono altro che i germogli freschissimi delle felci che si svegliano dopo aver passato l' inverno sotto la neve.
Una volta raccolte, le lavo nell' acqua fresca un paio di volte, le cucino a vapore per qualche minuto facendo attenzione che rimangano croccanti, le servo con olio d' oliva, sale, pepe e succo di limone.
Nel piatto della foto le fiddle heads accompagnano un petto di pollo al marsala; ha completato la mia cena un buon bicchiere di vino bianco.
Con le fiddle heads si possono fare anche delle gustosissime minestre e passati.
Luciano Pradal, Ottawa
lunedì 26 maggio 2008
DUE SOUTH

Un simpatico telefilm canadese, scritto da Paul Haggis, il cui successo continua dal 1994 e che ha come protagonista un “nostro” collega, la Giubba Rossa Benton Fraser (Paul Gross) ed il suo inseparabile compagno Diefenbacker un cane-lupo sordo ma che sa leggere le labbra (in alcune serie appare un Husky di nome Lincoln oppure un Malamute di nome Draco). Nasce dapprima come film diventando poi una serie di telefilm in seguito al successo ottenuto negli Stati Uniti… questo successo probabilmente dovuto proprio al modo che hanno gli americani di considerare i canadesi in genere!
Sulle tracce degli assassini del padre, un leggendario ufficiale della Royal Canadian Mounted Police, Fraser approda dalle Montagne Rocciose a Chicago e pur riconoscendosi un pesce fuor d’acqua, vuole continuare le sue indagini aiutato dal poliziotto locale Ray Vecchio (David Marciano) e si fa trasferire al Consolato Canadese della città.
Altri importanti personaggi sono 2 donne, Meg Thatcher, superiore di Fraser, e Francesca Vecchio (Ramona Milano), sorella di Ray. Ambedue le donne sono disperatamente innamorate di Fraser e proprio il fatto che lui non sembri avvedersene lo rende ancora più interessante. Sì, perché questo personaggio è un archetipo del ”Mountie” , con tante doti di cui vanno pazze tutte le donne che lo incontrano, attraente, estremamente educato e cortese, premuroso, galante, onesto e sincero, raffinato ed elegante nell’indossare (sempre) la sua divisa rossa, una cultura enciclopedica su qualsiasi argomento, capacità investigative straordinarie, metodi spesso ‘strambi’ che però portano a risultati immediati, apparentemente inflessibile e naif, in ogni circostanza si dimostra desideroso di fare ciò che è giusto pur mettendo a repentaglio quanto che ha di più caro.
Se vuoi farti due sane risate, segui DUE SOUTH (Due Poliziotti a Chicago), trasmesso tutti i giorni alle ore 18 su LA7 e per saperne di più, collegati al primo sito italiano tutto dedicato a Due South creato da “Franny”, la sorella di Ray Vecchio!
venerdì 23 maggio 2008
WATERTON LAKES NATIONAL PARKS OF CANADA
La fotografia mostra il Prince of Whales Hotel, solitario e quasi fiabesco al tramonto, nel cuore del Waterton National Park nell’angolo sud-ovest della Provincia dell’ Alberta.Il Parco nasce nel 1895 con 140 kmq di territorio protetto; oggi la superficie è di 505 kmq, il più piccolo parco delle Rocciose canadesi. Scavato dai ghiacciai millenari, costituisce dal 1935, insieme al confinante Glacier Park nel Montana-USA, il primo Parco Internazionale della Pace, divenuto inoltre patrimonio mondiale dell’UNESCO (1995).
Il panorama tutt’attorno toglie il fiato, in ogni ora del giorno ti offre colori diversi delle spettacolari Montagne Rocciose. La flora e la fauna sono davvero particolari grazie ad un ecosistema unico nel continente nordamericano, anzi tanti ecosistemi differenti raccolti in questo meravigliosi scrigno. La descrizione del parco è affascinante! Oltre 60 specie di mammiferi e 250 di uccelli, 24 specie di pesci e 10 di rettili e anfibi. Facile imbattersi fra gli altri in lupi, coyote, coguari, Wapiti, cervi-mulo, cervi della Virginia, orsi grizzly, orsi neri ed il raro cigno trombetta.
Aperto quasi tutto l’anno, accoglie quasi mezzo milione di visitatori, ma l’impressione è davvero quella di essere assolutamente soli!
Lo visitammo parecchi anni fa, in un tour dei Parchi Nordamericani (viaggio straordinario!) ed oltre alle forti emozioni provate, imbattendoci spesso all’improvviso con la fauna locale, mi è rimasto un legame particolare con il Prince of Whales Hotel: nel Souvenir Shop m’imbattei in 2 cestoni i cui cartelli recitavano “Bells for Small Bears” e “Bells for Big Bears” …!!! I guardaparco ti consiglieranno sempre di addentrarti nei boschi percorrendo rigorosamente i sentieri tracciati e facendo rumore per segnalare agli orsi la tua presenza. Animali assai timidi e riservati non devono essere sorpresi dal tuo arrivo; è così che diventano aggressivi, timorosi della minaccia che l’uomo può rappresentare per se stessi e la loro prole. Le campanelle legate alle stringhe delle scarpe o allo zaino faranno in modo che gli animali si allontanino a distanza di sicurezza: potrai così osservarli nella massima serenità. Le mie bear bells mi hanno sempre portato fortuna!
giovedì 22 maggio 2008
CAMPIONATI MONDIALI DI HOCKEY SU GHIACCIO

Domenica 18 maggio 2008 la squadra russa ha superato quella canadese 5-4 con un goal segnato durante l’overtime e ha così conquistato il campionato mondiale di hockey su ghiaccio. Grande smacco per i padroni di casa, che avevano giocato benissimo fino a quel momento, e che hanno comunque disputato un incontro bellissimo. Hanno vinto i russi, ma i canadesi non avrebbero demeritato l’alloro.
Gli eventi si sono svolti ad Halifax e a Quebec City, che ha ospitato gli incontri di finale.
Bella opportunità di vedere un Canada diverso, quello che si scalda per un campionato mondiale di uno sport del ghiaccio, dove si mescolano la capacità di pattinare, il gioco di squadra e soprattutto la forza fisica. Canadesi pacifici, paciosi che si trasformano una volta bardati come guerrieri romani, armati di mazza e cominciano a lottare. Interessante.
E gli italiani che cosa ci facevano? A dire il vero qualche reduce dei gruppi di canadesi approdati in Italia anni fa per rivoluzionare l’hockey nostrano era presente nella nostra nazionale. Per tutti, Mario Chitarroni, quasi quarantenne, inossidabile, ma non abbastanza per competere ad armi pari con le altre squadre del Gruppo A. Le abbiamo prese un po’ da tutti, anche se bruciano maggiormente le sconfitte ad opera della Francia, che ci ha relegato nel Gruppo B.
D’altra parte inutile pretendere di essere tra i bravi quando l’hockey è ridiventato uno dei tanti sport praticati soprattutto nelle valli e a Milano, e di esaltarlo soltanto quando qualche exploit ci ha permesso di avere come avversari la Russia.
Torniamo sulla terra e quando siamo in Canada, andiamo a vedere qualche partita, magari quelle del campionato nordamericano della NHL senza pensare all’Italia. Oppure la prossima volta in Svizzera per vedere i canadesi alla riscossa e pronti a riconquistare il titolo perduto.
mercoledì 21 maggio 2008
MUSICA PER TUTTI I GUSTI
Del pianista LOUIS LORTIE, che si esibirà in alcuni Studi di Chopin il 26 maggio 2008 al Conservatorio G. Verdi di Milano per le Serate Musicali basterebbe citare i commenti della stampa internazionale: il Financial Times ha scritto: "un Chopin migliore di questo non può essere sentito da nessun’altra parte". il Die Welt ha definito la sua esibizione "il miglior Beethoven dai tempi di Wilhelm Kempff", il BBC Music Magazine ha acclamato una sua esecuzione di Beethoven come una delle "cinquanta registrazioni di pianisti superlativi". Nato a Montreal, Louis Lortie ha studiato a Montreal con Yvonne Hubert (allieva del grande pianista francese Alfred Cortot), a Vienna con Dieter Weber (grande specialista di Beethoven), successivamente con Leon Fleisher, discepolo di Schnabel e si è esibito in pubblico per la prima volta a 13 anni insieme alla Montreal Symphony.
Rinomato per la prospettiva originale e l’individualità che riesce a instillare ai canoni della tastiera, si è esibito con le maggiori orchestre filarmoniche del mondo con opere di Chopin, Brahms, Schumann, Beethoven, Mozart, Stravinsi, Listz, Ravel. Serata da non perdere.
http://www.louislortie.com/
La cantautrice canadese FEIST (Lesile Feist, nata il 13 febbraio 1976 ad Amherst, Nova Scotia) si è fatta conoscere in Italia grazie allo spot televisivo Lacoste-Essential che utilizza come colonna sonora il brano Mushaboom, tratto dall’album del 2003 Let it Die. Vincitrice di numerosi Juno Awards e 4 nominations ai Grammy Awards, è in Europa per un lungo tour e sarà a Milano, ai Magazzini Generali il 27 maggio e a Roma, al Piper, il 28 maggio. Viene considerata la massima espressione del genere jazz/blues/rock (indie rock). Un suo concerto dal vivo è un’esperienza musicale da non perdere. Per conoscere date tour etc. vedi sito http://www.listentofeist.com/
THE OTTAWA CHORAL SOCIETY - LA SOCIETE CHORALE D'OTTAWA, in giro per il mondo per la sua quinta tournée internazionale, si esibirà in un programma di musica a cappella a Venezia il 25 maggio ed a Firenze il 28 maggio e con un programma interamente dedicato a Mozart a Roma il 30 maggio. Fin dal 1865 nella città di Ottawa si susseguirono formazioni canore con nomi diversi fino all’odierna formazione di 80 voci che nacque nel 1940 col nome di Ottawa Choral Union e vanta eccelse esecuzioni dirette da direttori famosi tra i quali Pinchas Zukerman, Helmuth Rilling, Mario Bernardi, Franz-Paul Decker, Trevor Pinnock, Jiri Belohlavek, Nicholas McGegan, Franco Mannino and Roger Norrington. Tutta la loro storia e foto d'epoca nel sito http://www.ottawachoralsociety.com/.
martedì 20 maggio 2008
LA PATRIA DELL'ORSO POLARE

Il Ministro canadese per l’ambiente, John Baird, ha dichiarato in un comunicato stampa che “il governo canadese considera l’Orso Polare un simbolo emblematico del Canada. Il Canada ha il dovere di assicurare che la popolazione degli Orsi Polari sia forte e che il loro futuro sia assicurato”. Il Ministro si è riservato di precisare le azioni da intraprendere quando sarà reso pubblico (agosto 2008) il rapporto finale del COSEWIC-Committee on the Status of Endangered Wildlife in Canada (Comitato sullo stato della fauna selvatica a rischio). Il Canada è la patria di circa 15.000 dei 20-25.000 Orsi Polari del mondo. Il Ministro Baird si è detto intenzionato a stabilire immediatamente un dialogo con gli ambientalisti e la comunità scientifica e a lavorare direttamente con gli Inuit, precisando che "gran parte della loro storia, cultura e modus vivendi è collegata a questo animale maestoso. Questo Governo si preoccupa del futuro dell’Orso Polare e, in quanto Ministro dell’Ambiente, mi impegno ad intervenire".
Tratto da Multic@nada, newsletter dell'Ambasciata canadese di Roma
lunedì 19 maggio 2008
CODE DI CASTORO - BEAVER TAILS.

Le conoscete? Sono le "Beaver Tails" - le "code di castoro" - delle frittelle di pasta fatte con farina integrale ricoperte di zucchero e cannella, formaggio od altre guarnizioni che le rendono molto appetitose.
La coda del castoro, il famoso castor canadensis è commestibile. La specialità era nota sotto il nome di 'code di castoro con i fagioli'. Il segreto stava nel mettere la coda sul fuoco fino a togliere la pelle e fare poi bollire la carne in una brontolante pentola di fagioli.
Adesso per 'coda di castoro' si intende una frittella cotta alla svelta, come ai vecchi tempi, quando la gente si accampava e magari non aveva le pentole per friggere. La frittella veniva impastata in una forma che assomigliava vagamente a quella di una coda di castoro, infilzata sugli spiedi e cotta a fuoco aperto.
Una forma speciale di queste frittelle è diventata famosa durante Winterlude, il famoso festival invernale di Ottawa che ha fatto la fortuna di Pam e Grant Hooker, i quali hanno adattato una vecchia ricetta della nonna tedesca di Medicine Hat, Alberta, nient'altro che il dolce tedesco noto come Kùchl o Kòkle "piccola torta".
Queste popolarissime frittelle, che richiamano quelle nostrane e i churros argentini, sono fatte con pasta di farina integrale per dolci e impastate vagamente a forma di coda di castoro; si friggono in olio vegetale bollente per un paio di minuti e vengono quindi cosparse di burro fuso oppure ricoperte di zucchero e cannella.
In British Columbia le ho mangiate ricoperte di salmone...
venerdì 16 maggio 2008
SQUIRLI - LO SCOIATTOLO DI BEATRICE

Vi presento "Squirli".
Vi presento Squirli, lo scoiattolino amico della mia nipotina Beatrice.
Dopo la mia passeggiata mattutina, dalle 6 alle 7, quando arrivo a casa trovo Squirli, lo scoiattolino amico della mia nipotina Beatrice, che mi aspetta.
Squirli è fedele, tutte le mattine, alle 7 , L'ora della mia colazione arriva affamato, qualche arachide e lui è contento.
Squirli mi tiene compagnia mentre mangio e se gli getto qualche arachide con la buccia lui si riempie la bocca e va a nasconderla chissà' dove, se gliele sbuccio li mangia là, sul posto, come sta facendo nella foto che potete ammirare.
Abbiamo altri scoiattolini che ci vengono a trovare, ma alla mia nipotina piace molto Squirli che trova un po' birichino.
Luciano Pradal, Ottawa
mercoledì 14 maggio 2008
LA UNIVERSITY SCHOOL OF ALBERTA A CORTONA

Ai primi di gennaio del 2008,
Il programma dell’università dell’Alberta è cominciato sotto il profilo degli studi di archeologia e si è sviluppato in un corso regolare, che ha richiamato, quest’anno, oltre cinquanta studenti canadesi con il supplemento di un programma estivo per adulti. L’ospitalità e la disponibilità mostrata dalla città di Cortona hanno favorito l’istituzione in loco del programma di studi linguistici dell’università dell’Alberta per il Centro-Europa. La conseguenza di questo impegno canadese è la crescente richiesta da parte degli studenti locali di andare in Alberta a studiare inglese e visitare il Paese. Il programma di vacanze studi, che permette di lavorare in Canada per sei mesi, sarà un’opportunità che molte persone tra i 18 e i 35 anni non si lasceranno sfuggire.
martedì 13 maggio 2008
NEL BUIO CHE PRECEDE L'ALBA

Siamo in Canada nel 1919, i 2 protagonisti viaggiano in canoa per tre giorni (titolo originale Three Day Road, 2005) risalendo il fiume che li riporterà a casa, alle origini. Un terzo protagonista sarà sempre presente quando verranno rievocate le sconvolgenti esperienze vissute, dai loro primi contatti con l’uomo bianco e la partenza dal loro villaggio Cree per combattere sui campi di battaglia in Francia, esperienza che strazierà i corpi e le menti dei due inseparabili amici Xavier ed Elijah.
Guida la canoa zia Niska, per riportare a casa quel giovane, ferito e sconvolto, ormai desideroso solo di morire: “se sceglierò bene le parole, e parlerò da quel luogo profondo che non dice bugie, sono sicura che lui mi sentirà…”. Così sa di poterlo guarire, con la dolcezza e sincerità dei suoi racconti: la sua vita da giovane, scoprirsi poteri sciamanici ereditati dal padre, le tradizioni Cree ed il legame con la madre Terra. Le sue parole rievocano e restituiscono valore ai concetti dell’amicizia, dell’amore contro l’odio, delle radici e delle tradizioni, della natura contro l’opera devastatrice dell’uomo.
Leggerlo ti farà soffrire ma ne varrà la pena.
lunedì 12 maggio 2008
IL COSTO DEI BIGLIETTI AEREI

E’ arrivato il momento di prenotare il vostro viaggio in Canada. A dire il vero doveva essere tanto tempo fa, visti i continui aumenti causati dalle impennate del prezzo del petrolio, ma noi italiani siamo spesso persone dell’ultimo minuto e talvolta questa abitudine rende tutto più costoso.
Vorrei dare delle interessanti istruzioni per l’uso a chi si accinge a programmare, adesso, le proprie vacanze, in Canada naturalmente, anche se il principio vale per tutti i viaggi.
Aerei.
Il costo del biglietto aereo non è più fisso, una voce sola tipo : Milano Toronto, andata e ritorno Euro YYZ. No, c’è una tariffa base cui si devono aggiungere le tasse, come quella sull'adeguamento del prezzo del carburante, soggette a variazioni continue in funzione del cambio del dollaro americano. Ci sono poi le commissioni d’agenzia che mutano nuovamente il quadro secondo la tipologia del viaggio.
Sembrerebbe tutto abbastanza semplice, ma in realtà ci sono compagnie aeree che applicano un prezzo per il viaggio d’andata, un altro per quello di ritorno, secondo l’ora di partenza, le date e il tasso di riempimento dell’aereo. Si chiama ottimizzazione dei posti volo offerti.
Molte compagnie fanno pagare i pasti, la seconda valigia, la pre-assegnazione dei posti, il check-in anticipato. Naturalmente ci sono pure le riduzioni per chi viaggia soltanto con bagaglio a mano e per chi rinuncia ad accumulare punti su una delle tante carte fedeltà.
E’ un mondo molto complesso : compagnie low-cost come Ryan Air applicano tariffe bassissime, ma fanno pagare i servizi extra, a volte operano da aeroporti impossibili e spesso praticano una politica di guadagno attraverso servizi ausiliari.
Le principali compagnie aeree sostengono che le tariffe pubblicate, quelle che il potenziale cliente vede pubblicizzate, sono quelle vere e che non sono responsabili delle aggiunte derivate dalle tasse aeroportuali, di sorvolo, di ristrutturazione aeroporto, della sicurezza, che contribuiscono a far lievitare il costo finale del biglietto.
Grandi discussioni e dibattiti, ma poche reali soluzioni in vista. Continueremo ad essere attratti da vistose pubblicità con prezzi di Euro YYZ che alla fine diverranno Euro YUL.
Il mio suggerimento : ACQUISTARE IL BIGLIETTO APPENA POSSIBILE.
Il solo modo per essere al riparo dai continui incomprensibili possibili detestabili aumenti.
venerdì 9 maggio 2008
PROCYON LOTOR
Ah, ma si tratta dell' orsetto lavatore, nome con il quale più comunemente è conosciuto in italiano!In inglese RACCOON ed in francese RATON LAVEUR.
Animaletto simpaticissimo che si conosce perlopiù attraverso i cartoni animati, una presenza imprescindibile del bosco in qualsiasi film d'animazione che si rispetti. Una conoscenza diretta in Europa si può avere nei paesi più a nord ma solo perché sono stati un tempo importati dal continente americano a scopo di allevamento per la preziosa pelliccia. Qualche esemplare fuggito in libertà ha fatto il resto.
E' diffusissimo in tutta l'America, in diverse varianti di specie secondo l'ambiente dove si è evoluto. Animaletto adattabile a qualsiasi ambiente, a suo agio su qualsiasi tipo di terreno, abile arrampicatore, e ghiotto di qualsiasi fonte di nutrimento. Tanto da essere diventato un temuto e fastidioso "ladruncolo" (la sua mascherina non vi ricorda i membri della Banda Bassotti???). Un tempo cacciato per la sua pelliccia e splendida coda ad anelli, oggi è più libero di moltiplicarsi e colonizzare ambienti vari, selvatici ma anche cittadini: quindi oggi è cacciato per i danni che provoca durante le sue perlustrazioni, soprattutto notturne, alla ricerca di cibo, e spesso soccombe al passaggio delle automobili sulla strada. E' più timido di giorno quindi incontrarlo non sempre sarà facile.
La sua posizione in zoologia è alquanto particolare essendosi guadagnato una famiglia tutta sua insieme ad un piccolo drappello di specie affini: i Procionidi. E' infatti a mezza via tra gli orsi (Ursidi) da un lato e i tassi, le faine, i ghiottoni e compagnia bella (Mustelidi) dall'altra con consistenti parentele con i panda, maggiore e minore (Ailuridi).
Per conoscerlo meglio scientificamente consiglio il sito.
giovedì 8 maggio 2008
PERMESSI DI LAVORO PER GLI STUDENTI STRANIERI

Appena una dozzina di anni fa, quando mi figlia Barbara studiava orticultura all’università di Guelph in Ontario, vigeva il divieto assoluto di lavorare. Non era una bella cosa, soprattutto in considerazione del costo legato alla permanenza nel campus. Regolamento poco oculato, che ha influito non poco sulla decisione di molti studenti italiani, che hanno preferito frequentare dei corsi estivi oppure soltanto un anno accademico.
Sembra che il vento abbia cancellato quelle disposizioni. Il nuovo Post-Graduation Work Permit Program, che ha già un titolo troppo lungo e programmatico per essere esente dalle lungaggini burocratiche cui siamo soliti in Italia, dovrebbe favorire la permanenza e il lavoro per i tre anni successivi alla laurea. Quindi niente limitazioni sul tipo di lavoro e sul luogo di lavoro. La dichiarazione della signora Diane Finley, Ministro della cittadinanza dell’emigrazione, annuncia quindi una nuova opportunità sia per chi ha completato gli studi in Canada sia per il mondo del lavoro canadese.
Questa nuova filosofia dovrebbe incentivare sempre più studenti stranieri a scegliere il Canada per la loro formazione e soprattutto a rimanervi inserendosi nel mondo del lavoro.
mercoledì 7 maggio 2008
...CHEEEEEESE!
Ti mostro la foto per darti un suggerimento fotografico: arrivati all'ampio parcheggio nascosto nel bosco da dove non riesci ancora ad ammirare il panorama mozzafiato, percorrerai il sentiero che ti porta sulla riva del lago. La tentazione è irrefrenabile di scattare tante foto appena giunti sulla riva, immobilizzato dallo spettacolare anfiteatro in cui è incastonato il lago. Prosegui invece per qualche minuto sul sentiero che porta davanti all' Hotel Fairmont, sul prato da cui si accede al ristorante, fronte lago, lì troverai delle bellissime aiuole fiorite. Scatti scenografici assicurati: in primo piano i fiori, al centro i protagonisti della foto e dietro lo straordinario fondale del lago e del suo imponente ghiacciaio!
martedì 6 maggio 2008
JANE'S WALKS - LE CAMMINATE DI JANE

Così scriveva Jane Jacobs nel suo libro “Downtown is for People, the Exploding Metropolis” ( Il Centro della Città appartiene alla Gente, la Metropoli sta esplodendo) pubblicato nel 1957 : “Nessuno si può rendere conto di ciò che può andar bene alle nostre città osservando i giardini suburbani, manipolando modellini in scala o inventando città di sogno.
Si deve uscire e camminare”.
Il pensiero di Jane Jacobs, americana naturalizzata canadese, ha cambiato radicalmente il modello di sviluppo urbano delle metropoli nordamericane, soprattutto riguardo alle autostrade urbane.
Sull’onda di questa filosofia nascono in suo onore le Jane’s Walks, le camminate di Jane , una serie coordinata di tour urbani condotti gratis da guide locali che amano il luogo dove vivono e lavorano. Le passeggiate offrono la possibilità di migliorare la conoscenza della città attraverso la storia locale e i racconti dettagliati delle guide. Un aspetto che altrimenti sfuggirebbe. In realtà, il semplice camminare ed osservare cambia la percezione del paesaggio che ci circonda.
Le prime camminate si sono svolte nel 2007 a Toronto e a New York, ma nel 2008 le maggiori città canadesi hanno seguito il loro esempio. Tra queste Ottawa dove il 3 e il 4 maggio, Luciano Pradal, che è anche Associate Editor de Il Postino, il giornale della comunità italiana di Ottawa, ha illustrato i sapori della Little Italy di Ottawa. Questo quartiere ha rappresentato la prima dimora per molti degli italiani di Ottawa e lo è ancora per molti di loro. Passeggiare lungo corso Italia, entrare nella chiesa di sant’Antonio ad osservare le vetrate colorate e gli affreschi, ma soprattutto sentire Luciano che racconta la storia di questa e di quella famiglia. Di quelle che hanno avuto fortuna e di quelle che si sono semplicemente date da fare per mantenere questa interessante villaggio dentro alla città. Val sempre la pena di cominciare il giro dalla Pasticceria Gelateria Italiana al 200 di Preston Street. Cappuccino ed espresso veri.
Dopo cominceremo a visitare Ottawa.






