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mercoledì 15 aprile 2020

LACROSSE e INTERCROSSE

LACROSSE  History of lacrosse - Wikipedia
E’ uno sport tipicamente nord americano che trae le sue origini da un antichissimo gioco degli amerindi che nel XV secolo lo chiamavano “Baggataway”.
Questa disciplina veniva praticata da centinaia di persone contemporaneamente e la sfida poteva durare diversi giorni. Tutto ciò aveva principalmente due finalità: era un’esperienza spirituale ed era una sorta di rituale di preparazione alla guerra.
Le prime notizie di questo “nuovo sport” furono divulgate dal missionario gesuita Jean De Brebeuf, che documentò una sfida tra due squadre Huron, nell’attuale Ontario (Canada).
MP-0000.2294 | Caughnawaga Lacrosse Team with Dr. George Beers & Henry Beckett, about 1867 | Photograph | James Inglis
Photograph Caughnawaga Lacrosse Team with Dr. George Beers & Henry Beckett, about 1867
James Inglis    about 1867,         © McCord Museum
La versione moderna del lacrosse ha origine nel 1856 quando il Dr. William George Beers fondò il “Montreal Lacrosse Club”.
Il gioco crebbe ben presto e si diffuse rapidamente sino a  divenire sport olimpico per un breve periodo (St.Louis 1904 e Londra 1908). La Federazione Internazionale di Lacrosse  indisse nel 1967 i primi World Championships che furono giocati dal 1974 vengono disputati ogni quattro anni.
History, native origins to be highlighted when Canadian lacrosse ...



INTERCROSSE 
L’intercrosse nasce e si sviluppa in Canada come variante indoor del Lacrosse. Nel 1980 Pierre Filion, direttore tecnico della Federazione di Lacrosse del Quebec aprì un tavolo di confronto con sociologi, psicologi ed insegnanti di educazione fisica per poter creare da zero un nuovo sport basato sui principi del Lacrosse, ma giocabile in palestra e quindi adatto anche alla pratica didattica. Queste discussioni portarono nel 1982 alla prima stesura ufficiale delle regole di gioco.
I primi incontri si tennero nel 1985 e nello stesso anno venne anche fondata la Federazione Internazionale (FIIC), con sede a Montreal, al fine di poter divulgare e promuovere questo sport anche all’estero.
Nel 1987 la FIIC organizzò i primi World Games, un torneo internazionale la cui particolarità è la modalità con cui vengono scelte le squadre. Le formazioni che prendono parte a questo torneo non sono rappresentative nazionali (come accade per la World Cup), ma sono squadre miste (uomini e donne) che si formano tramite un sorteggio per andare così a comporre compagini con giocatori di nazionalità diversa.


L’Intercrosse è uno sport basato sul “Fair Play” che nel 1990 ha ricevuto, dal Comitato Internazionale per il Fair Play dell’UNESCO, il premio internazionale Pierre De Coubertin.              FIIC XI Intercrosse World Cup and XXV World Games | Lons-le ...
Il nostro blog si è occupato di CROSSE e di INTERCROSSE nelle seguenti occasioni (tag SPORT):

martedì 3 marzo 2020

COG-WA-GEE LONGBOAT

...  In quella Olimpiade il Canada vinse la medaglia d’oro nel tiro e nella gara di lacrosse (vedere http://turismoincanada3.blogspot.it/2007/09/lacrosse.htmlma le più intense emozioni olimpiche londinesi si vissero con gli eventi legati a Tom Longboat “the greatest runner of them all.” 
Corridore Onondaga della Riserva delle Sei Nazioni Irochesi di Brantford-Ontario, Longboat (Cogwagee in Irochese – 1887/1949)  gareggiò con le speranza dell’intero Dominion Britannico sulle spalle. Reduce dalla Maratona di Boston del 1907 che aveva vinto  con un tempo di  2:24:24 (4 minuti e 59 secondi meno di qualsiasi altro precedente vincitore) Longboat era ovviamente dato per favorito. Percorsi una trentina di chilometri in una giornata inusualmente calda per la città di Londra, Longboat stramazzò a terra senza poi portare a termine la gara. Sospetti di doping serpeggiarono ma mai si riuscì a spiegare il motivo del suo ritiro.

La storia di Cog-wa-gee, atleta dalle doti innate eccezionali, rimane una delle più affascinanti dell’epopea sportiva del Canada ma l’imprevedibile fallimento alle Olimpiadi spense gli entusiasmi dei canadesi; il Globe riferì che quando la notizia giunse oltreoceano, le strade di  Toronto si riempirono di gente ma si percepiva soltanto un mormorìo sordo e luttuoso. Ma al di là delle soddisfazioni dell’edizione del 1908 e delle mancate medaglie nel 1948, un segno distintivo domina su tutti: gli atleti hanno sempre portato con orgoglio sulle loro maglie la foglia d’acero, percepita come simbolo di unità e di identità canadese ben prima che diventasse – 1967 - l’emblema ufficiale della nazione. 
A Canadian flag waved by someone in the crowd.

martedì 2 luglio 2019

CALENDARIO DEGLI EVENTI


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:


Il Calendario degli eventi, pubblicato dall'Ambasciata del Canada a Roma, ci informa mensilmente sulla presenza di personalità canadesi, impegnate nei vari settori della cultura, sul territorio italiano.

Lo trovi qui:

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mercoledì 26 giugno 2019

GIOVANI STELLE CANADESI NEL FIRMAMENTO DEL TENNIS MONDIALE



E’ un momento magico per il tennis canadese: nel settore maschile alle spalle di Milos Raonic – stabilmente tra la quindicesima e la ventesima posizione nel ranking mondiale – si stanno facendo strada a suon di risultati eclatanti il ventenne Denis Shapovalov e il diciottenne Felix Auger-Aliassime; nel settore femminile – in attesa che Eugenie Bouchard ritrovi la sua migliore condizione – si sta affermando una diciottenne di grandi potenzialità Bianca Andreescu.

Andiamo con ordine nel delineare la personalità, le caratteristiche tecniche e i risultati più significativi di ciascuno di essi.

Risultati immagini per denis shapovalovIl ventenne Denis Shapovalov è nato il 15 aprile 1999 a Tel Aviv da genitori russo-israeliani, la madre Tessa Shapovalova è un'ex tennista e allenatrice di tennis di religione ebraica e il padre Viktor è un uomo d'affari cristiano ortodosso. La famiglia si trasferì a Toronto quando Denis aveva nove mesi, perché riteneva pericoloso continuare a vivere in Israele. La madre, che è proprietaria di un'accademia di tennis nei pressi di Toronto, è stata la sua prima allenatrice ed è a lei che Denis deve il suo potente rovescio a una mano, da tutti definito il suo colpo migliore. Tessa Shapovalova fa ancora parte dello staff tecnico del figlio. Da junior ha vinto il Torneo di Wimbledon 2016 e il doppio agli US Open 2015 insieme a Félex Auger-Aliassime. Il suo miglior ranking ATP è il 20º posto raggiunto il 1º aprile 2019. Nel 1919 il suo miglior risultato è la semifinale del torneo di Miami, battuto solo da Roger Federer.

Risultati immagini per felix auger aliassimeAncor più giovane – nato nel 2000 -  è Felix Auger-Aliassime, figlio di Sam Aliassime, maestro di tennis originario del Togo immigrato in Canada nel 1996 e di Marie Auger di Montreal. Per i colleghi del circuito e per gli allenatori è un vero fenomeno, Il primo classe 2000 in grado di piazzarsi nella top 30 della classifica mondiale. È l'unico giocatore nella storia ad aver vinto tre tornei Challenger prima di aver compiuto i 18 anni di età. È n° 21 della classifica ATP dal 10 giugno 2019. Nel circuito maggiore ha raggiunto nel 1919 tre volte la finale (Rio De Janeiro, Lione e Stoccarda).
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Nel settore femminile Bianca Andreescu, anche lei nata nel 2000, nella città di Mississauga/Toronto, ha certamente bruciato le tappe della sua ancor giovane carriera. Figlia di immigrati rumeni - i coniugi Andreescu che hanno lasciato la Romania nel 1994 per costruirsi un futuro migliore - sono fior di professionisti: mamma Maria ha un master in economia, papà Nicu è un ingegnere meccanico. Ma in Romania non avevano prospettive. Pur essendo cresciuta sotto le amorevoli cure di Tennis Canada, fucina di campioni o potenzialmente tali, ha svolto la sua prima lezione in Romania, su un campo in terra rossa, quando aveva sette anni. In carriera  - dopo essere giunta in finale nel torneo di Auckland - ha vinto quest’anno un titolo WTA, ovvero il Premier Mandatory di Indian Wells (torneo disputato grazie ad una wild card), sconfiggendo in finale Angelique Kerber. Vanta inoltre tre titoli ITF in singolare e uno in doppio. Il 25 marzo 2019 ha raggiunto la posizione n° 23, suo best ranking. Ha già riportato vittorie contro giocatrici ex numero uno del mondo come Caroline Wozniacki, Venus Williams, Garbine Muguruza e, appunto, Angelique Kerber.

giovedì 16 maggio 2019

Una, anzi, due "CANADESI" in Sardegna

I sardi parlano bene l’italiano perché sono due lingue completamente diverse. Una frase che è capitato spesso di sentire e che in parte è anche vera. I sardi rispetto ad altri italiani del sud fanno un uso meno ibrido delle due lingue. Nonostante questo esistono alcune parole che usiamo quotidianamente convinti che se le sentissero un romano o un milanese le capirebbero facilmente.
Una di queste parole è la canadese, termine usato a Cagliari come sinonimo di tuta da ginnastica. Udite, udite la canadese è un indumento solo ed esclusivamente in Sardegna. Nel resto d’Italia la canadese è la tendina da campeggio. 
Stesso discorso per la pizza con funghi, prosciutto cotto e würstel denominata anche questa "canadese"
L’origine dell’utilizzo di questa parola sia per la pizza che per la tuta è entrato nel lessico dei cagliaritani nel dopoguerra. Pare infatti che i primi ad indossare in città la tuta da ginnastica fossero dei militari di un battaglione canadese di stanza in città per qualche anno dopo la fine della guerra. Indovinate un po’ quale fosse la loro pizza preferita? Risposta esatta, funghi, prosciutto cotto e würstel, che da allora si chiamò “canadese”. Fonte: www.vistanet.it/cagliari
Immagine correlataPIZZA CANADESE: funghi prosciutto e wurstel


Il termine Canadese a Cagliari (ma ormai anche nel resto della Sardegna) assume vari significati: tuta da ginnastica e pizza.
La tuta da ginnastica  si indica nel campidano “Canadese” perché a Cagliari fu vista per la prima volta addosso ai militari di un battaglione di Canadesi di stanza a Cagliari durante la Seconda Guerra Mondiale, quando gli Alleati occuparono la Città.
Questi soldati erano soliti uscire a correre al Poetto (la spiaggia cittadina di Cagliari) con la tuta e questa venne ribattezzata dai Cagliaritani in Canadese.
Si dice, inoltre, che l’origine risale agli anni ’60, in quanto a Cagliari, al Poetto per l’esattezza, c’era una colonia di Canadesi che avevano l’abitudine di passeggiare in tuta da ginnastica.
La pizza canadese (wurstel, funghi, prosciutto cotto), invece, assunse tale nome dall’abitudine dei Canadesi di ordinare pizze farcite in tal modo.
Fonte: 

lunedì 25 marzo 2019

GENIALI INVENTORI


Si potrebbe supporre che i discendenti di Archimede siano emigrati in massa in Canada, o forse è semplicemente il freddo che fa aguzzare l’ingegno!
A parte gli scherzi, risulta che il Canada possegga una altissima concentrazione di inventori. Ne abbiamo già parlato in passato ma magari qualcosa è sfuggita alla nostra attenzione!

 
Partendo dai nativi,  ai pellerossa dobbiamo gli scarponi da neve e la canoa, mentre gli inuit hanno creato il parka. Sempre nel campo della moda, ai canadesi moderni va il merito dell’invenzione di un capo sexy come il reggiseno a balconcino (1939 Wonder-bra). E' di un'azienda  del New Brunswick l’idea di produrre cioccolato in tavolette. Ed è canadese anche il praticissimo puré istantaneo. Sono nati qui anche l’hockey e la pallacanestro e, a proposito di giochi, è made in Canada nel 1979 anche il Trivial Pursuit, di cui sono stati venduti più di 50 milioni di esemplari in tutto il mondo. Sono invenzioni canadesi il walkie-talkie (nel 1937 per uso militare), lo spazzaneve, la motosega,  le pellicole di grande formato per il cinema IMAX (1967). E chi, se non un canadese, poteva inventare già nel 1884, il burro d'arachidi (peanut butter): inventato da un  farmacista di Montreal, Marcellus Gilmore Edson, in origine per agevolare la nutrizioni a chi non poteva masticare. Furono infine sempre i canadesi a scoprire il cherosene e a studiare l’ora legale (fu Sir Sandford Fleming) inventando i fusi orari adottati ormai in tutto il mondo dal 1929. E l'insulina, non una vera e propria invenzione in quanto è un ormone prodotto naturalmente dal pancreas, ma pur sempre una meritevole scoperta degli scienziati di Toronto Frederick Banting, Charles Best e James Collip nel 1922 che ne accertarono le proprietà utili alla cura del diabete.
     Della segnaletica stradale orizzontale abbiamo già detto ma un'altra invenzione utile agli automobilisti va qui evidenziata: nel 1854 l'inventore del New Brunswick Samuel McKeen ideò un congegno che ad ogni rivoluzione delle ruote delle carrozze ne misurava la distanza percorsa, diventato poi l'odierno contachilometri. E' stato  l'editore di un quotidiano di Smithers in British Columbia a trovare nel 1911 un uso 'alternativo' alla carta... inventando il  portauova in cartoneE come sarebbe oggi l'industria del turismo senza le etichette bagaglio? Un caos assoluto... se non le avesse inventate Mr. Michael Lyons del  New Brunswick

Altre curiose ed utili invenzioni 'made in Canada'? Seguiteci....

lunedì 11 marzo 2019

BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL

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BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL WORLD TOUR IN ITALIA
EDITION #7 dal sito 
Banff Mountain Film Festival  
I migliori film di avventura e di sport outdoor sul grande schermo: montagna, alpinismo, sci estremo e freeride, arrampicata, mountain bike, kayak, freestyle, parapendio e molto altro ancora… Il Banff Mountain Film Festival World Tour (BMFF WT) è una serata dedicata al cinema outdoor, un viaggio nei luoghi più remoti e affascinanti del pianeta per vivere straordinarie avventure insieme ad atleti, avventurieri ed esploratori. Ogni serata è uno spettacolo di oltre due ore di proiezione ad alto tasso di emozioni e divertimento vissuto insieme. #BEPARTOFIT
I film sono presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
11 marzo
Cinema Conca Verde, Bergamo
13 marzo 
Cinema Teatro Miela, Trieste
14 marzo 
Cinema Centrale, Udine
15 marzo
The Space Cinema Silea, Treviso
18 marzo 
Cinema MPX Multisala Pio X, Padova
19 marzo 
Cinema Patronato Leone XIII, Vicenza
20 marzo 
Cinema Kappadue, Verona
21 marzo 
Cinema Teatro Rosmini, Rovereto (TN)
22 marzo 
Teatro Cinema Rainerum, Bolzano
25 marzo 
Cinema Movieplex, L'Aquila
26 marzo 
The Space Cinema, Naples
27-28 marzo 
The Space Cinema Moderno, Rome

sabato 9 febbraio 2019

PESCARE SUL RED RIVER GHIACCIATO

Se può essere assai divertente gareggiare a chi lancia il pesce congelato (vedi:https://turismoincanada.blogspot.com/2019/01/lancio-del-pesce-congelato.html) bisognerà pur procurarselo.... ed ecco come si fa su laghi e fiumi ghiacciati del Canada!
Villaggi di confortevoli minuscole casette di legno con un buco al centro del pavimento che dà accesso al foro nel ghiaccio dove gettare una lenza; ma non solo. Per chi preferisce stare all'aria aperta, tutt'attorno si perfora il ghiaccio con un'apposita trivella e via così, recuperando i pesci ad uno ad uno, con la canna o recuperando le reti. Attrezzo indispensabile è anche un colino, per spaccare e togliere la crosta di ghiaccio che si forma dopo un pò sulla superficie dell'acqua.
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Le foto provengono da Selkirk, Manitoba, sul Red River.

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Al tramonto, alla fine di una faticosa giornata, a qualcuno a cui non si è congelato il buon umore, viene persino in mente di creare una 'installazione' poetica!

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P.S. Della pesca sul ghiaccio - che si pratica in Canada  ovunque ci sia un lago o un fiume con acque sufficientemente ghiacciate da reggere casupole ed automobili - abbiamo già parlato evidenziando la pesca al 'petit poisson'  di Trois-Riviéres in Québec.
https://turismoincanada.blogspot.com/2012/03/rileggiamopesca-sul-ghiaccio-in-quebec.html

lunedì 14 gennaio 2019

FEBBRE DA GOLFISTA


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Arrivando qui, i primi coloni  scozzesi, oltre alle loro antiche tradizioni AULD SOD, portarono un gioco di loro invenzione: il golf. Oggi esistono nelle 3 piccole province atlantiche (New Brunswick, Nova Scotia, Prince Edward Island) oltre 140 campi da golf. Non è tuttavia il numero di percorsi ad attirare qui gli appassionati golfisti da tutto il mondo: dove altro potrebbero concentrarsi alcuni dei migliori percorsi del mondo, paesaggi costieri spettacolari, una ricca cultura marittima, immutati villaggi di pescatori, musica coinvolgente, succulenti frutti di mare ed una accoglienza calorosa ed indimenticabile? Un circuito in auto che ti porti ad assaporare ognuna di queste peculiarità parte dal confine tra Québec e New Brunswick. 
Il panorama lungo la pittoresca vallata del fiume Saint-Jean conduce ad uno splendido corridoio naturale disseminato di antichi ponti coperti, fertili terreni agricoli sfruttati fin dai tempi dei Lealisti, impervie gole rocciose e villaggi storici. La strada panoramica del fiume Saint-Jean porta direttamente alla città di Fredericton dove potrai cominciare a “scaldarti” al The Lynx  del Kingswood Park il cui fascino deriva da una impostazione architettonica che sfrutta appieno l’originaria struttura del terreno: boschetti, formazioni rocciose e salti d’acqua, tanto da arrivare alla 14esima buca ai piedi di una cascatella alta oltre 9 metri!
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Un paio d’ore d’auto da Fredericton in direzione sud-ovest, e si raggiunge St. Andrews-by-the-Sea uno dei più attraenti villaggi costieri del Canada Atlantico. L’aria salmastra impregna le botteghe artigianali e le vie  del villaggio bordate da eleganti residenze di fine Ottocento. Da ben oltre un secolo questo piccolo villaggio accoglie  l'Algonquin Golf Course &  Academy nonché il leggendario  Algonquin Resort, dove si porta ancora con fierezza il kilt scozzese ed è la cornamusa ad allietare le serate in compagnia. I golfisti rimangono sedotti dal susseguirsi di buche lungo la spettacolare costa dove più di una pallina rischia di finire in mare!
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Ad est di St Andrews la litoranea serpeggia lungo l’impressionante costa della Baia di Fundy e dell'omonimo Parco Nazionale dove si possono ammirare le più alte maree del mondo. Tra le più visitate attrazioni del New Brunswick troviamo anche le cascate ‘reversibili’ nei pressi della città di Saint-John. All’estremità orientale della costa di Fundy si giunge a Moncton ed al Royal Oakes Country Club.
 Risultati immagini per ROYAL OAKS ESTATES & GOLF CLUB.
Proseguendo verso sud-est fino al Ponte della Confederazione, che supera lo Stretto di Northumberland, si giunge ad  un’isola, la provincia canadese Prince Edward Island, un affresco multicolore di colline agricole, campi di terra rossa, spiagge di sabbia bianca o  arancione e deliziosi villaggi rurali. Frutti di mare e aragoste in abbondanza per tutta l’estate imbandiscono le tavole del dei ristoranti tipici. Ed ai golfisti la più piccola provincia del Canada offre una gamma diversificata di una trentina di green, tutti raggiungibili con meno di 45 minuti d’auto dalla Capitale Charlottetown; qui puoi giocare ogni giorno su un campo diverso per oltre un mese!
Rodd Crowbush Golf & Beach Resort Risultati immagini per Rodd crowbush GOLF
Rodd Brudenell River Resort Risultati immagini per Rod Brudenell  GOLF
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Per arrivare in Nova Scotia dall’estremità est dell’isola ci si imbarca sul traghetto di Northumberland fino a Pictou. Da Pictou la strada è breve per l’Isola di Cape Breton dove i golfisti non hanno che l’imbarazzo della scelta: una sessantina di campi tra cui i “FAB FOUR”: il leggendario Highland Links, all’interno dello spettacolare Parco Nazionale des Hautes-Terre-du-Cap-Breton, con un susseguirsi di buche dai tipici nomi scozzesi. Gli altri prestigiosi percorsi sono Bell Bay, Le Portage ed il Dundee Resort.
Risultati immagini per highlands links   GOLF
P.S.
Ricordati che campi da golf ne trovi ovunque in Canada. E’ infatti lo sport più praticato nel paese, da milioni di appassionati, uomini e donne di tutte le età. Solo per rilassarsi ma anche per tornei internazionali. http://golfcanada.ca/
Oltre 2.000 green a tutte le latitudini e altitudini, da club esclusivi a campi pubblici per tutte le tasche, circondati da silenziosi panorami mozzafiato. Persino nei Territori, sù al nord, d’estate lo si può praticare a qualsiasi ora del giorno, alla luce del Sole di Mezzanotte! Il 18-buche più settentrionale del Canada è a 
Gjoa Haven in Nunavut. La provincia del Saskatchewan vanta più campi da golf pro-capite al mondo, oltre 250 per ogni suo residente!

mercoledì 9 gennaio 2019

CANADESI IN ITALIA IN GENNAIO

Ryan Heshka
Ryan Heshka
1-18 gennaio
Ryan Heshka
Midnight Movie
Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milan
Exposition

Jon Rafman
Jon Rafman
1-30 gennaio 
Jon Rafman
Il viaggiatore mentale 
Galleria Civica, Modena
Exposition

Robert Carsen
Robert Carsen
4-30 gennaio
Robert Carsen, metteur en scène
La Traviata
Teatro La Fenice, Venice
Opera

Canadian  (in) Vision
Canadian (in) Vision
11-27 gennaio
Alessandro Mangiarotti, Direzione artistica
Guillaume Blanchet, Paola Brusati, Anthony Burnham, Alexandra Ewbank, Mathieu Girard, Gabrielle Lavoie-Bergeron, Thomas Kneubühler, Alessandro Mangiarotti, Etienne Marcoux, Katie McDonald, Paige McLachlan, Hunter McLean, Kanako Noda, Marianne Pon-Layus, Alana Riley, Ariel Shea, Federico Stroppiana, Frederique Ulman-Gagne and short films by Eather Condo, Yousra Benziane, Andrew Rankin, Kevin Papatie, Elisa Moar, Kazik Radwansky, Raymond Caplin, Meky Ottawa
CANADIAN (in) VISION
PAN, Palazzo delle Arti, Naples

Exposition

Band of Rascals
Band of Rascals
16 gennaio
Band of Rascals
Tempest
Beer room, Pontivrea (SV)
17 gennaio
Rock’n’roll Club, Rho (MI)
18 gennaio 
Stones Cafè, Vignola (MO)
19 gennaio 
Marcos Pub, Livigno (SO)
Concert

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mercoledì 14 novembre 2018

PARCO DES MONTS-VALIN, Québec

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A circa 500 chilometri da Montréal (via Québec e Saguenay: io preferisco il percorso sulla riva nord del San Lorenzo assai più panoramica)  troviamo il PARC DES MONTS-VALIN, nell'area turistica di Saguenay-Lac St. Jean. La cima di questo imponente massiccio roccioso culmina a  984 metri con dei versanti particolarmente ripidi. Trattasi di una delle cime più alte del Quèbec che tuttavia non ha bisogno di montagne alte per avere innevamenti eccezionali  ogni inverno! In questa stagione  è un vero paradiso per gli  appassionati di sci nordico con oltre 70 chilometri di piste,  sci da fondo lungo circuiti dai 2 ai 12 km,  racchette/ciaspole , fatbike, etc. ma è ovviamente frequentatissimo anche nelle altre stagioni (camping, pesca, osservazione della flora/fauna, kajak, canoa).
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Una particolarità distingue il Parco des Monts-Valin da altri magnifici parchi del Québec: le intense e abbondanti nevicate  invernali danno alle conifere (così "agghindate" vengono soprannominate  "mummie" o "fantasmi") l'aspetto di una foresta incantata ....
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https://www.sepaq.com/pq/mva/   sito in francese
https://www.sepaq.com/pq/mva/index.dot?language_id=1 sito in inglese