venerdì 24 novembre 2017

CANYON ST. ANNE, Québec

 

A 25 minuti d’auto a est della città di Québec (pochi chilometri dalla cittadina di Beaupré) merita una sosta di qualche ora lo spettacolare CANYON ST. ANNE. Rimarrete impressionati.





Con percorsi di visita adatti a tutta la famiglia, offre anche attività per i più avventurosi: in volo sospesi ad un cavo a 50 kmh per arrivare sopra un canyon profondo 90 metri, la Marmitta dei Giganti e la poderosa cascata Sant’Anna, alta 74 metri,  che ha scavato rocce antiche 900 milioni d’anni, 3 ponti sospesi sopra le acque tumultuose e tre percorsi di  via ferrata.

Nouveau en 2017 : Air Canyon! Volez au-dessus du gouffre à 50km/h assis dans notre nacelle sur câble, une première dans un parc naturel au Canada. Asseyez-vous confortablement, retenez votre souffle… et envolez-vous au-dessus d’un panorama saisissant de roc et d’eau! Traversez la forêt à toute vitesse pour vous retrouver à 90 mètres au-dessus du gouffre, estomaqué, les pieds dans le vide. Saisissez votre chance d’admirer d’un œil d’aigle la marmite du Géant et l’imposante chute qui gronde et tourbillonne puissamment au cœur du Canyon Sainte-Anne.

Entrez dans un époustouflant canyon de l’ère glaciaire creusé dans le roc par une imposante chute de 74m. Traversez 3 ponts suspendus…dont un à 60m au-dessus du gouffre! Explorez ce joyau de la Nature. Sentiers familiaux pour petits et grands. 3 parcours de vias ferrata (8 ans +) pour les aventuriers. Avec notre application mobile, aidez les Pétraminis à retrouver les couleurs de l’arc-en-ciel volés par les Géants. Visite en navette pour handicapés. Le Canyon Sainte-Anne : un moment grandiose dans un décor fabuleux!

martedì 21 novembre 2017

Rileggiamo...e realizziamo la TORTA DI MELE E ZUCCA

La mia amica canadese qui ritratta mi ha suggerito questa deliziosa ricetta davvero azzeccata per questa stagione: torta di mele, zucca e spezie varie
Ingredienti: 
1 mela preferibilmente una Golden
200 gr di zucca già pulita
200 gr di farina
3 amaretti morbidi
150 gr di zucchero semolato
3 uova
1 bustina di lievito
1,5 dl di latte
80 gr di uvetta passita, preventivamente ammollata in
      1 bicchierino di rum

30 gr di burro
cannella in polvere, 1 cucchiaino 
zenzero in polvere, mezzo cucchiaino
chiodi di garofano in polvere, 1 pizzico 
noce moscata in polvere, 1 pizzico

Predisporre uno stampo rotondo di 22 cm di diametro foderandolo con della carta da forno leggermente imburrata.
Tagliare la polpa di zucca (già pulita e sbucciata) a dadini piccoli e cuocerla a vapore per una decina di minuti.
Sbattere con le fruste elettriche le 3 uova con 130 grammi di  zucchero  fino ad ottenere una crema molto gonfia e bianca. Aggiungere gli amaretti sbriciolati e dopo aver mescolato versare attraverso un setaccio la farina, il lievito e le spezie, alternando con abbondanti cucchiaiate di latte.
Si deve ottenere un composto molto omogeneo che andrà versato a strati nello stampo alternandolo a fettine sottili di mela, pezzetti di zucca e l’uvetta fino ad esaurimento. Cospargere quindi i restanti 20 gr di  zucchero e qualche fiocchetti di burro.
Infornare a 180° per 1 ora e venti. Lasciar raffreddare una decina di minuti. Guarnire a piacere.
E’ davvero speciale se mangiata tiepida!


Post del 15/11/2012

giovedì 9 novembre 2017

SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA



Avrà luogo domani, venerdì 10 novembre, alle ore 16.00, a Villa Madama in Roma la presentazione della “ Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, la cui seconda edizione si svolgerà dal 20 al 26 novembre 2017, confermando l'appuntamento annuale all'insegna della  tradizione culinaria italiana,.
Obiettivi della rassegna sono far conoscere in tutto il mondo le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, con particolare riferimento ai prodotti di qualità certificata, valorizzare il saper fare italiano, diffondere i valori unici della dieta mediterranea, presentare l'offerta formativa del nostro Paese nel settore enogastronomico e promuovere i "percorsi del gusto" in Italia per i turisti.

Dal sito della Farnesina:
Gli assi portanti della seconda edizione sono:
  • il binomio “cucina e vino di qualità”;
  • la tutela e la valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta e controllata unitamente ad azioni di diffusione dei metodi italiani di protezione dei marchi che sviluppino iniziative di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;
  • la promozione degli itinerari enogastronomici e turistici regionali;
  • l’attenzione alla formazione nel settore alberghiero per sviluppare collaborazioni di lungo periodo tra cuochi italiani e locali;
  • il sostegno alle candidature dell'arte dei pizzaiuoli napoletani e del sito “le Colline del Prosecco a Valdobbiadene” a patrimonio UNESCO;
  • il sostegno alle produzioni tipiche delle Regioni colpite dal terremoto.

Ecco per esempio un comunicato del Centre Leonardo da Vinci che parteciperà alla manifestazione a Montréal.

Le Centre Leonardo Da Vinci est fier de participer à la "Semaine de la Cuisine Italienne dans le monde", qui arrive à sa deuxième édition.
L’objectif de cet événement est de promouvoir à l’échelle internationale les traditions culinaires et œnogastronomiques en tant que signes distinctifs de l’identité et de la culture italienne.
La Semaine se déroulera du 20 au 26 novembre et portera sur la qualité, l’alimentation durable, la culture, la sécurité alimentaire, le droit à la nourriture, l’éducation, l’identité, le territoire et la biodiversité.
Buon appetito !                       

 Manifestazione organizzata anche a OTTAWA:

martedì 7 novembre 2017

DA CACCIATORI A SCULTORI


Per secoli gli Inuit hanno fabbricato aghi, pettini, lance, frecce, coltelli e altri utensili lavorando zanne di tricheco, ossa di balene, denti e pelli di vari animali e pietra saponaria.
Dopo la proibizione della caccia alla foca, molti di loro hanno trasformato l’abilità di intagliatori di utensili in un’arte, oggi apprezzata in tutto il mondo. Solo a Cape Dorset più di 300 artisti scolpiscono nella pietra saponaria orsi, foche e figure antropomorfe, dipingono uccelli e altri soggetti naturali e ripropongono gli stessi soggetti con la litografia. Dal 1978 sono riuniti nella Dorset Fine Arts (www.dorsetfinearts.com), sede di atelier di molti artisti locali, le cui sono vendute esclusivamente da gallerie d’arte autorizzate.
Iniziò a commercializzare le  sculture Inuit a inizio ‘900 la Hudson Bay Company, ma il riconoscimento della critica arrivò solo negli anni ’50, dopo che lo scrittore James Houston (vissuto per 14 anni con gli Inuit) descrisse vita e opere di questi indigeni in “Alla scoperta degli Inuit”, pubblicato il Italia da Edizioni Piemme.

 

Abbiamo già parlato dell'arte Inuit nel 2008 in
 Segue testo originale:

L’arte Inuit (allora “eschimese”) si fece conoscere verso la fine degli anni cinquanta. Nel 1949 James Houston, un artista canadese, visitando un villaggio nel nord del Québec aveva intuito che gli Inuit avrebbero potuto guadagnare da questa attività vendendo i loro manufatti “laggiù, nel sud” ai turisti avidi di souvenirs. Nasce la AIRPORT ART, arte nata con l’aeroporto.
C’è infatti una storia curiosa, e forse poco conosciuta, all’origine della recente produzione di meravigliose sculture ed alle altre espressioni artistiche di queste popolazioni del Nord canadese. Comunque di radici millenarie, ebbe un declino durato secoli. Per il divertimento proprio e dei bambini gli adulti scolpivano nell’avorio o nella steatite dei modellini di pochi centimetri, detti pinguak, letteralmente “imitazione di una cosa”. C’erano poi gli amuleti abbozzati nell’osso di balena o altri oggetti di uso quotidiano in pietra o legno. Gli antropologi poterono affermare che gli Esquimesi/Inuit non avevano un concetto globale di arte e di estetica. L’idea del bello era espresso dalla parola takuminaktuk, “bello da vedere”, che però poteva riferirsi ad una slitta, un bambino o una aurora boreale.
Tutti cominciarono a scolpire, soprattutto nella molto diffusa steatite, chiamata quillisak, pietra per fabbricare le lampade. Ovviamente pochi erano i veri artisti, gli altri lo facevano per guadagnare. Avrebbero raffigurato di tutto: si racconta che alcuni eschimesi ammalati di tubercolosi i quali, una volta scesi in un sanatorio dell’Ontario, presero a scolpire figure di automobili e anche di canguri visti in uno zoo! Ma i bianchi distrussero queste sculture considerandole ‘non autentiche’. Fu così che capirono che la loro arte, per essere genuina, primitiva, veramente ‘eschimese’, doveva rappresentare temi eschimesi: nacquero le stupende scene di vita vissuta, in uno stile di straordinaria immediatezza, rappresentazioni di caccia, di madri con bambini, di animali dell’Artico, scolpite nell’ avorio, nell’ osso, nella steatite.

Questa storia non deve indurci a pensare che l’arte Inuit sia un ‘falso’. Anzi. Si tratta di un tipico esempio di acculturazione, cioè, di come, a contatto con i bianchi, una civiltà indigena si sia trasformata, almeno in un settore della sua cultura, in senso positivo sviluppando il suo talento artistico.

Avviso ai turisti: non mancate di ammirare i capolavori di questa arte nei Musei e nelle numerose gallerie d’arte e ne rimarrete incantati. Preziose ed affascinanti, hanno un loro prezzo e l'autenticità è garantita da un certificato di provenienza.
Attenzione  però: i piccoli souvenirs che trovate nei negozi per pochi dollari sono spesso delle repliche, fatti in serie e di un materiale sintetico (la steatite – come altre pietre utilizzate oggi - è molto pesante, la superficie risulta liscia, morbida e ‘calda’).
Non vi dico di non comperarli; sappiatevi regolare.


mercoledì 1 novembre 2017

PRODIGIOSA LINFA D'ACERO

  

Dopo che nel maggio 2016 https://turismoincanada.blogspot.it/2016/05/acero-canadese-idratante.html vi segnalavo la creazione di una crema idratante formulata con la linfa di acero canadese, ecco che è appena stata lanciata sul mercato la Linea Capelli con 3 prodotti (LAVA - DISTRICA - NUTRE):

                          

La dolcezza ha il suo nuovo rimedio. La ricetta intensamente riparatrice per capelli sciupati e danneggiati. La gamma Rimedio d’Acero di Garnier Ultra Dolce è formulata SENZA PARABENI utilizzando Olio di Mandorle, riconosciuto per la sua virtù ammorbidente e nutriente e Linfa d’Acero dal potere riparatore. 

Una ricetta intensamente riparatrice, specialmente pensata per capelli sciupati e danneggiati.

dal sito www.garnier.it


mercoledì 25 ottobre 2017

SMART TORONTO!




“E’ un test per le nuove tecnologie. Ci aiuterà a rendere le nostre città più pulite e verdi” ha spiegato il Primo Ministro canadese Justin Trudeau, annunciando che Toronto ospiterà la città virtuale della Sidewalk Labs.
La speranza di Google e del governo canadese è di estendere il modello all'intera città, ma per ora la città del futuro si limiterà  all'area che si affaccia sul lago Ontrario (Toronto Quayside): ci saranno bus autonomi, luci dei semafori in grado di percepire la presenza di pedoni e robot che effettuano consegne muovendosi in tunnel sotterranei e molto altro ancora. Il progetto è curato da Sidewalk Labs (un’affiliata di Google tramite Alphabet), che ha chiesto alla città di Toronto di rimuovere per la realizzazione dell’iniziativa molte delle norme che regolano i trasporti e la costruzione urbana. Il colosso di Mountain View si spinge oltre e promette di riuscire a controllare il tempo, quello metereologico almeno. Il quartiere hi-tech avrà costruzioni in grado di fermare la pioggia e di regalare refrigerio agli abitanti con un pò d'ombra durante le afose giornate estive. Non solo smart, Google city sarà anche eco: Sidewalk Labs assicura di poter ridurre del 73% l'emissione di gas serra e del 65% il consumo di acqua potabile.
Si tratta di un progetto su cui Google lavora da anni e che incontra nella tutela della privacy il suo maggior ostacolo: un ampio sistema di sensori sarà dislocata nella città virtuale per raccogliere un enorme quantità di dati, anche personali.

SIDEWALK TORONTO

lunedì 23 ottobre 2017

UTILE PROMEMORIA

A far data dal novembre 2016  i requisiti di ingresso per il Canada sono cambiati. Assicurati di avere tutti i documenti obbligatori prima del viaggio.
Oltre a un passaporto valido, ti occorrono:
  • un'autorizzazione al viaggio elettronica (eTA)* valida oppure
  • un visto valido oppure
  • una carta di soggiorno permanente (PRC)
Per i dettagli completi, visitare il sito Web Canada.ca/eta
*I titolari di un passaporto canadese valido, di una carta di soggiorno permanente (PRC) canadese o di un visto canadese, nonché i cittadini degli Stati Uniti, non sono idonei al rilascio di un'eTA e devono esibire i loro documenti originali per il viaggio.

mercoledì 18 ottobre 2017

GIOCA D'ANTICIPO!

TORONTO                                               MONTREAL


COMUNICATO STAMPA   AIR TRANSAT
La compagnia aerea canadese Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse, per festeggiare il suo 30° anniversario lancia la Vendita Posti sui voli diretti dell’Estate 2018 da Roma Fiumicino a Toronto e Montréal, da Venezia Toronto e Montréal e da Lamezia per Toronto.
Prenotazioni: fino al 23 ottobre 2017
Periodo di Viaggio: 1 marzo – 3 ottobre 2018
Date di Black out: 12 luglio – 10 agosto 2018


Qualsiasi motivo è una occasione per visitare il Canada e grazie ad Air Transat la destinazione Canada è più accessibile con i voli diretti e i voli in connessione via Toronto o Montréal per Vancouver, Calgary e Québec City .
Piano voli Estate 2018
Roma Fiumicino a Montréal dal 31 marzo 2018, da Roma Toronto dal 14 aprile 2018; mentre da Venezia il 5 maggio 2018 partirà un volo per Montréal e un volo per Toronto; infine il collegamento Lamezia-Toronto decollerà il 20 giugno 2018.
Tariffe Promozionali acquistabili entro il 23 ottobre – alcuni esempi:
da Roma a Montréal da 469 euro A/R, da Roma Toronto da 549 euro A/R; da Venezia a Montréal da 400 euro A/R, da Venezia a Toronto da 426 euro A/R, infine da Lamezia Toronto da 669 euro A/R.
Tutte le tariffe indicate sono in classe economica e includono 1 bagaglio da 23 Kg, i pasti, intrattenimento di bordo (con schermi personali sugli A330 e tramite APP CINEPLUS A da scaricare prima di imbarcarsi sul proprio cellulare o laptop sugli A310).
Le tariffe Air Transat sono tutte combinabili tra loro permettendo di visitare più destinazioni in un unico viaggio. I collegamenti sono operati con Airbus A330 (333 Economy – 12 Club) e A310-300 (238 Economy – 12 Club).
Air Transat è rappresentata in Italia da Rephouse GSA. I voli Air Transat possono essere prenotati in tutti i GDS codice TS (Galileo, Sabre, Amadeus, Worldspan) oppure tramite ufficio di Rephouse, chiamando il numero dedicato 06 59606512.

venerdì 13 ottobre 2017

SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA in Québec

XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
dal 16 al 22 ottobre 2017
    

L’Istituto Italiano di Cultura di Montréal è lieto di annunciare che quest’anno la "XVII Settimana della lingua Italiana nel mondo", si svolgerà dal 16 al 22 ottobre 2017, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il tema per il 2017 della settimana è molto vasto: “L'italiano al cinema, l'italiano nel cinema”. In Québec, nel corso della settimana si svolgeranno vari eventi culturali aperti al pubblico a contenuto italiano.
In Québec, nel corso della settimana si svolgeranno i seguenti eventi culturali aperti al pubblico a contenuto italiano:
La "Settimana della lingua Italiana nel mondo" è una manifestazione promossa dalla rete culturale e diplomatica ogni anno nella terza settimana di ottobre intorno a un tema che funge da filo conduttore per l’organizzazione di un vasto programma culturale focalizzato intorno alla diffusione della lingua italiana. L’iniziativa nasce nel 2001 da un’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia della Crusca.
La Settimana della lingua Italiana nel mondo è una manifestazione promossa dalla rete culturale e diplomatica ogni anno nella terza settimana di ottobre intorno a un tema specifico, filo conduttore per l'organizzazione di un programma culturale volto alla promozione della lingua italiana. L'iniziativa nasce nel 2001 da un'intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l'Accademia della Crusca.

Curiosità:

GIUSEPPE PATOTA: VI RACCONTO
LA GRANDE BELLEZZA DELL'ITALIANO
La grande bellezza dell'italiano
Il protagonista delle Confessioni del cavaliere d’industria Felix Krull di Thomas Mann, interrogato da un direttore d’albergo in merito alla sua conoscenza dell’italiano, risponde all’interlocutore in questo modo: «Ma Signore, che cosa mi domanda? Son veramente innamorato di questa bellissima lingua, la più bella del mondo. Ho bisogno soltanto d’aprire la mia bocca e involontariamente diventa il fonte di tutta l’armonia di quest’idioma celeste. Sì, caro signore, per me non c’è dubbio che gli angeli nel cielo parlano italiano» (Harro Stammerjohann, La lingua degli angeli).
So bene che l’associazione fra l’italiano e la bellezza che campeggia nel titolo di questo libro è inaccettabile sul piano teorico. Le lingue, in sé, non sono né belle né brutte, quali che siano i criteri assunti per descriverle: sono, e basta. Sul piano storico, però, il collegamento fra questi due termini è alla base di una vulgata che ricorre da molto tempo fra le persone colte di tutto il mondo e che, almeno a partire dal XVIII secolo, è diventata «una certezza di massa da “Guide bleu”» (Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia unita). Ne hanno dato e continuano a darne ampia testimonianza gli stranieri, intellettuali e non, che dal Rinascimento in poi hanno di volta in volta qualificato l’italiano come «armonioso, delicato, dolce, elegante, fluido, gentile, gradevole, grazioso, liscio, melodico, piacevole, seducente» (Harro Stammerjohann, La lingua degli angeli).

giovedì 12 ottobre 2017

Rileggiamo: LA BANDIERA DEL CANADA


Bella la bandiera,vero?
Pensate, ha compiuto 52 anni lo scorso 15 febbraio, data in cui per la prima volta fu issata sulla Collina del Parlamento a Ottawa nel 1965.
Seppur giovanissima, oggi emblema di una nazione costituitasi in Confederazione (Ontario, Quebec, Nova Scotia, New Brunswick) nel 1867 con il British North American Act – Constitution Act, ha dietro di sé una articolata storia.
I primi tentativi di rappresentarsi con un simbolo distintivo tra le nazioni dell’Impero Britannico risalgono agli anni poco dopo la I Guerra Mondiale: il contributo fondamentale dei canadesi tra le Truppe Alleate durante il conflitto li fecero sentire una vera nazione; nel 1921 Re Giorgio V aveva designato quali colori ufficiali del Canada il rosso e il bianco; già dal 1834 (Société Saint-Jean-Baptiste, 24 giugno) la foglia d’acero, albero diffusissimo nei territori dell’Est e da sempre sfruttato dai nativi per le sue proprietà alimentari, si era imposta come emblema del paese.

Si susseguirono negli anni diverse proposte ma soltanto con l’avvicinarsi del primo centenario (che sarà festeggiato con l’Expo67 a Montréal) l’allora Primo Ministro Lester B. Pearson perorò la causa della bandiera nazionale, in sostituzione del Canadian Red Ensign e dello Union Jack.

Furono vagliate ben 5.900 proposte molte delle quali inviate dagli studenti (tra cui la mia… un castoro su campo bianco tra due fasce verdi!).
Prevalse infine la foglia rossa stilizzata a 11 punte disegnata da Jacques St. Cyr quale felice sintesi delle peculiarità storiche e geografiche della nazione.
Curiosità:

-in un film di pochi ani fa ho notato che alle spalle di un protagonista garrivano numerose bandiere tra cui quella canadese, così come la vedete oggi… 
peccato che il film sia ambientato negli anni 50 quando ancora non era stata creata!

-vedi anche il mio post http://turismoincanada.blogspot.it/2007/02/la-bandiera-del-canada.html

Rielaborazione del Post del 20.02.2007
NOTA DEGLI AUTORI:
Siamo orgogliosi del successo di questo nostro Blog nato il 19 febbraio 2007.
Poiché non ci occupiamo esclusivamente di stretta attualità ma affrontiamo da oltre 10 anni soprattutto argomenti di storia e memoria, geografia, natura, e altre curiosità che servano a farvi conoscere meglio questo straordinario paese, ci rendiamo conto che i nostri nuovi lettori non hanno quindi il tempo materiale per rileggersi tutti i nostri interventi!
Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì superare i 500mila contatti per questo sito www.turismoincanada.blogspot.com ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (www.turismoincanada3.blogspot.com) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
Pensiamo quindi di fare cosa gradita a molti amici del Canada, nuovi e vecchi, scegliendo di proporvi di tanto in tanto il testo integrale o il link ad un post degli anni scorsi tra quelli da noi ritenuti più interessanti o che ci dispiace particolarmente che qualcuno non abbia potuto o fatto in tempo a leggere.

Speriamo che anche i lettori più affezionati ri-leggeranno con piacere quanto da noi ri-proposto.