giovedì 20 febbraio 2020

MARCH BREAK - RELÂCHE SCOLAIRE

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Il mese di marzo è ogni anno un periodo di ‘rinascita’ in tutto il Canada: le temperature si alzano un pochino, la vegetazione timidamente si risveglia (e gli aceri la fanno da padroni!), e la voglia di stare all’aperto e godersi qualche ora di luce naturale in più si scatena!
Tradizione vuole che si possa approfittare di questo periodo per prendersi un periodo di svago e  riposo (quando possibile con tutta la famiglia) dalle fatiche scolastiche. Ed ecco che  si spiega il titolo del post: RELÂCHE SCOLAIRE -  MARCH BREAK (noto anche come Spring Break o School Break).
Le date (5/ 7 giorni ed in alcuni casi fino a 2 settimane di vacanza) vengono fissate dalle singole autorità scolastiche di ogni livello nel periodo dalla fine di febbraio all’inizio di aprile.
Le proposte sono innumerevoli: per le famiglie pacchetti speciali per settimane bianche o vacanze marine più vicine al tepore dell’Equatore, per gli studenti più grandi viaggi verso i mari del sud (Messico e Caraibi) e per i più piccini la possibilità di trascorrere entusiasmanti giornate negli organizzatissimi  camps sportivi, o per stare in zona, istruttive visite ai parchi nazionali,  musei e attrazioni per bambini, senza dimenticare una giornata ricca di attività in 
una tipica cabane à sucre!
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venerdì 14 febbraio 2020

DAL CANADA CON AMORE


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HEART LAKE, OMPAH, ONTARIO

ÉTANG  BAKER, ESTRIE, QUÉBEC


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VALENTINE LAKE,  GOLDEN EARS PROVINCIAL PARK,
 BRITISH COLUMBIA

sabato 25 gennaio 2020

UN NUOVO PARCO NAZIONALE


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SI AVVERA UN SOGNO!
Catherine McKenna, Ministro dell'Ambiente e dei Mutamenti Climatici nonchè Ministro Responsabile di PARKS CANADA, e Darryll Marlowe, Capo della Prima Nazione Lutsel K'e Dene, firmano l'accordo di creare il Parco THAIDENE NENE il 21 ottobre scorso.
photo courtesy of Catherine McKenna/Twitter

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Dramatic cliffs in Thaidene Nene National Park ReserveLutselk'e, Northwest TerritoriesA muskox in Thaidene Nêné National Park Reserve
Photos by Paul Kane/Canadian Geographic
Ci sono voluti oltre 50 anni di consultazioni e programmazione perché venisse finalmente istituito il nuovo Parco Nazionale nei Territori del Nord-Ovest. E finalmente si stabilisce di tutelare la biodiversità di una estensione di tundra e foresta boreale incontaminate di 26.525 kmq (l’area del Parco Nazionale di circa 14.000 kmq è attorniato a sud, a ovest e a nord da aree protette del Territorio e da riserve per la tutela della fauna locale), in un accordo tra Parks Canada, il Governo Provinciale dei Northwest Territories, e le Prime Nazioni Łutsël K’e Dene, Métis, Deninu K’ue e Yellowknives Dene. La proposta iniziale risale al 1970 ma incontrò allora le resistenze di alcuni Capi che temevano di veder minacciati i diritti di caccia e pesca dei Nativi. Negli anni 90 tuttavia si affacciarono società minerarie interessate ad impossessarsi e sfruttare le ricchezze del sottosuolo. Le Prime Nazioni si affrettarono a riprendere le trattative con il Governo Canadese.
Il nome del Parco può essere tradotto in “Terra degli Antenati” nella lingua Dënesųłiné o Chippewan ed è ritenuto territorio sacro dai nativi. La vasta area protegge dozzine di fiumi, laghi, cascate, isole e vertiginose pareti rocciose di origine glaciale. Sia la tundra che la foresta boreale ospitano una vasta gamma di fauna selvatica. Caribou, buoi muschiati, alci, lupi, orsi neri e grizzly, volpi rosse e artiche, linci, ghiottoni, castori ed una miriade di altri piccoli mammiferi, uccelli  e pesci qui vivono in totale libertà, protetti e tutelati.
Anche la Storia ha una sua testimonianza: Fort Reliance, sito storico territoriale e nazionale, è situato alla foce del fiume Lockhart. Costruito dalla Hudson’s Bay Company nel 1833 come base per gli scambi  commerciali, servì anche durante le ricerche delle sfortunata spedizione del 1845 di Sir John Franklin.

Al Parco si può accedere soltanto per via aerea o via acqua partendo dalla  piccolo comunità di Lutsel K’e  (distante circa 45 minuti di volo da Yellowknife)  il centro abitato più vicino, situato sulla riva meridionale del Lago Great Slave. Da qui, saranno guide native esperte a condurre il turista avventuroso ad ammirare panorami spettacolari e mozzafiato.
Map: Canada's National Parks System
THAIDENE NENE è il 48° Parco Nazionale canadese. Vuoi conoscerli tutti?

lunedì 20 gennaio 2020

SALE … Q.B.




Molti storici hanno centrato le loro ricerche sullo studio dell’avventura umana attraverso gli aspetti materiali della vita che danno un fondamento solido alle società e  taluni si sono in particolare soffermati nel ricostruire la vita dell’uomo attraverso gli alimenti e l’evoluzione dei cibi.
Lo studioso Mark Kurlansky – già noto per il suo volume Merluzzo,  Una storia del pesce che ha cambiato il mondo – ha focalizzato il suo interesse sul sale e la sua storia attraverso i secoli, viaggiando nel tempo e nello spazio, dalla preistoria ai nostri giorni. (volume dal titolo: “Sale: una biografia - Vita e miracolo del cloruro di sodio nella storia del mondo). 
Letture interessantissime!

Forse per la maggioranza di noi è sconosciuto quanto il sale sia stato e sia tuttora fondamentale  per la vita dell’uomo, sia che venga ottenuto per evaporazione dell’acqua salata o rinvenuto in antichi depositi stratificati, una risorsa naturale inesauribile; sia che venga usato in cucina o che venga sparso sulle strade ghiacciate.
Vale la pena quindi evidenziare la sua valenza economica per il Canada.

Innanzitutto un breve cenno storico: durante la guerra del 1812 – 1815 tra Gran Bretagna e USA, non furono poche le scaramucce nella zona dei grandi laghi tra le golette canadesi cariche di sale e le vedette americane; inoltre i britannici incendiarono le saline di Cape Cod per impedire l’afflusso di sale a Boston e New York.

Dal punto di vista economico, l’industria mineraria del sale nacque per caso in Ontario nel 1866, quando Sam Platt – famoso ricercatore minerario e petrolifero – scoprì, anziché il tanto agognato petrolio, delle rocce di salgemma 300 metri sotto Goderich Harbour. L’estrazione del sale a livello industriale iniziò una sessantina  d'anni fa e continua tuttora; dopo recenti investimenti da parte della società Sifto, le previsioni di estrazione di questi ultimi anni risultavano di circa 9 milioni di tonnellate annue (ben oltre la metà di tutto il sale prodotto nel paese). Attualmente la miniera si estende per circa 7 km2  sotto il Lago Huron risultando essere la miniera sottomarina di sale più estesa al mondo.

Enormi depositi di salgemma si trovano, oltre che in Ontario, nelle Province Marittime e in particolare nelle province dell’ovest lungo una vasta striscia che partendo dai Territori del Nord-Ovest giunge sino al Manitoba, con un potenziale estrattivo pari a miliardi di tonnellate di sale.

Secondo i dati più recenti il Canada risulta essere il quinto produttore di sale al mondo con il 5% della produzione globale, dopo Cina, USA, Germania e India. Anche le esportazioni (uso alimentare e industriale) sono molto significative  - quasi 6 milioni di tonnellate – per la maggior parte dirette verso gli Stati Uniti.
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Per saperne di più, consulta il sito del Governo canadese:

Post originale 3.9.13

giovedì 16 gennaio 2020

Rileggiamo... LA FIABA DELLO SCIROPPO D'ACERO



... così la racconta Cosetta Zanotti in Fiabe dal Mondo sul 'Messaggero di Sant'Antonio' di settembre:

Una leggenda degli Indiani d'America racconta che fu un saggio irochese  a scoprire la dolce linfa dell'acero. 
Sebbene le fedi indiane fossero molto diverse fra loro, esse riconoscevano alla natura una grande sacralità. Tutti gli uomini erano accomunati da un profondo senso religioso e della consapevolezza di essere parte inscindibile della natura. Secondo la cultura di quei popoli, ogni persona aveva con essa un rapporto privilegiato e chi non sperimentava questa forte relazione non poteva vivere in armonia con il creato. Anche gli irochesi, stanziati nel territorio dell'attuale  Canada, consideravano creature sacre gli animali e le piante e portavano loro un gran rispetto.

Tanto tempo fa, una fresca primavera aveva aperto la stagione calda. La neve cominciava a sciogliersi sul terreno, lasciando spazio ai primi germogli. 
Un uomo saggio passeggiava tra gli alberi.
Chiuse gli occhi per ascoltare il soffio del vento e odorare il profumo dell'aria. Respirò all'unisono con il grande respiro della natura, riconobbe i versi degli uccelli, udì il passo degli animali. 
Imparò a distinguere le piante amiche e a incidere la corteccia dell'acero. Da esso stillò una linfa dolce e densa. L'uomo saggio pensò di renderla più liquida, perciò si arrampicò sulla cima dell'albero e fece entrare la pioggia dalle fronde fin giù verso il tronco; poi, mostrò agli uomini come estrarla. 



Da quel giorno il popolo degli irochesi conobbe il dolce sapore dell'acero. Imparò a raccoglierne il liquido dentro le cortecce. Intuì che andava bollito a fuoco lento finché non fosse diventato denso, perciò affinò la pazienza che è amica dell'attesa e nemica dell'ozio, come l'uomo saggio aveva sperato. 
Il popolo degli uomini capì anche come trasformare lo sciroppo d'acero in cristalli di zucchero, semplicemente facendolo bollire per molto più tempo. Esso serviva per insaporire le pietanze durante le feste più importanti o le cerimonie che si svolgevano nella tribù.

Post originale del 5.10.2010

venerdì 10 gennaio 2020

A LUCI SPENTE

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Ormai a luci spente, dopo oltre un mese di festeggiamenti, ecco alcune foto che mostrano l'effetto del CAVALCADE OF LIGHTS di Toronto. Il 30 novembre scorso erano oltre 55.000 davanti all'originale doppio palazzo del bellissimo municipio di Toronto, sulla pista di pattinaggio e nei dintorni di Philips Square, per assistere all'accensione delle luminarie (più di 300.000 lampadine LED a basso consumo che brillano dal tramonto fino a notte inoltrata ogni sera fino a Capodanno) nonchè ai fuochi d'artificio inaugurali che ufficialmente danno il via alle festività natalizie. E poi per tutto il periodo non mancano i mercatini, concerti e spettacoli per ogni età ed ogni gusto, etc.

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