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giovedì 25 giugno 2020

ROYAL BANANA BREAD del CHATEAU FRONTENAC

Sarà colpa del trasloco o del mio proverbiale disordine nell’archiviare le migliaia di ritagli, cataloghi, volantini, biglietti da visita, etc. conservati quali promemoria di cose fatte e viste in Canada da riproporre ai nostri lettori… da molto tempo cercavo di recuperare la ricetta originale del Royal Banana Bread - versione canadese del noto banana bread anglosassone - che mi era stato così elegantemente fatta trovare in stanza, su un piattino di finissima porcellana vittoriana e posate d’argento accompagnato dalla ricetta, quando ebbi la fortuna di soggiornare al Chateau Frontenac qualche anno fa.
Ed eccola, ho scovato la ricetta (con foto) e la sua storia nel bellissimo sito di cucina Ginger&Tomato http://www.gingerandtomato.com/. Ringrazio di cuore Muriel de Toledo! I miei amici, ed i nostri lettori, ne saranno entusiasti!

Il Royal Banana Bread fu preparato dallo chef del Chateau Frontenac per la prima volta nel 1908 in occasione della visita a Québec del Principe di Galles che aveva chiesto, per uno spuntino serale, una generosa porzione di dolce alla banana. Il Principe ne rimase entusiasta e fece sapere in cucina quanto lo avesse apprezzato. Da allora il delizioso Royal Banana Bread continua ad essere il dolce più gustato dai clienti dell’hotel.

Ingredienti (per due dolcetti rettangolari di 20 cm X 8):
-450 gr banane pelate molto mature
-450 gr zucchero
-450 gr farina
-4 uova
-20 gr noci
-125 ml olio di semi
-250 ml yogurt (o latte inacidito con un cucchiaino di succo di limone)
-1 cucchiaino di bicarbonato
-¼ cucchiaino di sale
Scaldare il forno a 160°C e posizionare la griglia al centro del forno.

Foderare le pirofile con carta da forno imburrata.

Mescolare le banane, lo zucchero, il bicarbonato ed il sale ad alta velocità per un minuto.

Versare il composto in un recipiente aggiungendo le uova, una ad una, alternandole con la farina. Incorporare l’olio e lo yogurt e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Trasferirlo quindi nelle pirofile e cuocere per 45 minuti/1 ora.

Verificare sempre la cottura con uno stecchino di legno al centro del dolce.

Nota: affinchè il dolce abbia un buon sapore di banana, usate solamente banane molto mature (quasi nere!)
Post del 27.05.2009

giovedì 28 maggio 2020

SALMONE IN PASTA SFOGLIA

Elim Shop - SEA ROYAL SALMONE PINK SEAL NAT.GR.213Pink Seal - Salmone Rosa del Pacifico, al Naturale | Legumi Secchi ...
Per 4 persone:
-un rotolo di pasta sfoglia fresca
-qualche ciuffetto di timo fresco
-4 cipolle medie
-pepe nero in grani
-una scatola di salmone in scatola
(al supermercato cercare quello canadese!)
-un tuorlo d’uovo
-sale q.b.                                                                              Tempo di preparazione: 1 ora circa

Pulire le cipolle eliminando gli strati esterni secchi e farle cuocere intere in acqua bollente leggermente salata e profumata con 2 rametti di timo e qualche grano di pepe nero.
Scolarle e farle raffreddare; poi tagliare una calottina dall’apice superiore (conservare la calottina per farne poi un coperchio) ed eliminare un po’ della parte centrale in modo da creare un cestino. Farcire le cipolle con il salmone in scatola sgocciolato e sminuzzato grossolanamente; richiudere le cipolle con le calottine; cospargere con le foglioline di timo.
Ricavare dalla sfoglia 4 quadrati, porre al centro di ciascun quadrato una cipolla farcita e richiudere la pasta formando un fagottino.
Spennellare i fagottini con il tuorlo dell’uovo leggermente sbattuto con la forchetta.
Disporre i fagottini sulla placca del forno, rivestita di carta forno, e cuocere a 200 gradi per 20 minuti circa.
Sfornare, lasciare riposare 5 minuti, e servire sul piatto avendo cura di tagliare il fagottino per evidenziare gli strati interni.
Suggerisco di accompagnare con una insalatina mista molto colorata (insalatina verde, carote a julienne, mais, etc)

venerdì 15 maggio 2020

THE CABLE COOK HOUSE, Sayward B.C.

Follow Vancouver Island's quirky food trail - International Traveller
Fino ad una ventina d'anni  fa era quasi un segreto che le guide locali si tenevano ben stretto, ma se proprio eri simpatica all’autista del tuo pullman, lui sì, ti faceva la sorpresa!
E’ così che ho potuto gustare la più squisita crostata di mirtilli selvatici del mondo che in seguito non ho mai mancato di prenotare per i miei gruppi di passaggio sull’Isola di Vancouver. Quando ancora era frequentato soltanto dai locali e  da pochi fortunati gruppi di turisti, la cucina era concentrata su pochi piatti casalinghi e deliziosi dolci della nonna.
Vale la pena arrivarci per ammirare la costruzione che dà il nome al locale. Si tratta di una struttura d’acciaio fissata ad una base di cemento e completamente ricoperta con 2.700 metri di vecchi cavi di acciaio, quelli usati dai boscaioli, per un peso totale di circa 26 tonnellate! I quasi 3 chilometri di cavo sono stati ripuliti dalla ruggine e ricoperti da un sottile strati plastico protettivo e fissati in tondo sulle quattro pareti esterne.
Anche trovare il Cable Cafè (oggi CABLE COOK HOUSE) di Sayward, in mezzo alle fitte foreste attraversate unicamente dalla strada che percorre l’Isola nella sua lunghezza, non è facile. 
Come dicevo, un tempo era un segreto di poche guide e degli abitanti dei dintorni ma il passaparola ha fatto diventare il Cable Cafè un’attrattiva turistica tanto da avere oggi il suo bel sito internet, con menù adatti ad ogni ora del giorno, con tanto di cartina e dettagliato percorso con foto di accompagnamento per ogni tappa di avvicinamento … fino a superare il ponticello sopra il Salmon River ed eccolo lì!
Post  del 24 giugno 2007 aggiornato


martedì 5 maggio 2020

... DA PROVARE ASSOLUTAMENTE...

Titolo: 7 piatti tipici canadesi da provare assolutamente

1) POUTINE-Incominciamo con le “Poutine“, piatto tipico canadese che consiste in fragranti patatine fritte ricoperte di salsa di carne e formaggio fuso. Non è certo il piatto ideale per una dieta ma vi consigliamo di provarlo.
 
2) BACON CANADESE-Mentre la pancetta che abbiamo in Italia è presa dalla parte grassa del maiale (così come il bacon americano/USA), il bacon canadese consiste in fettine di carne magra di lonza di maiale e lo troviamo in molti piatti, compreso a colazione, magari abbinato con uova e salsicce.
The Truth About Canadian Bacon | Musings From The Man Cave
3) SCIROPPO D’ACERO-Lo sciroppo d’acero è una  specialità dolcificante che ben conoscono i nostri lettori! Tale sciroppo viene utilizzato un po’ ovunque, dai piatti salati a quelli dolci.
Sciroppo d'acero: proprietà e benefici - Sanioggi.it 
4) CANADIAN STYLE PIZZA-La pizza canadese si distingue per la crosta sottilissima e le ampie farciture: tra gli ingredienti possiamo trovare una pizza con tofu, mango, arachidi e pesto e un’altra con feta, cheddar, salame o speck, chili, cipolle, salsiccia. Tutte cose molto leggere insomma… N.B. La pizza all'ananas (Hawaiian Pizza) è stata inventata negli anni 50 dal canadese  Sam Panopoulos di London/Ontario. Oltre a tocchetti di ananas veniva guarnita a gusto con funghi, bacon canadese e /o salsiccia piccante.
Canadian inventor of Hawaiian pizza defends pineapple after ...
5) TOURTIERE-La Tourtière è una torta salata tipica del Québec a base di carne (di manzo, di maiale, di vitello) e patate nonchè diverse spezie. A seconda della zona del paese in cui vi trovate potete trovare varianti che prevedono diversi ripieni tra cui la versione con il salmone, pesce molto utilizzato nella cucina canadese. Nei piatti fusion viene spesso usato il pesce, e c’è un incontro tra le varie culture che vivono in Canada: troverete infatti dei mix tra piatti europei e asiatici che incontrano la cucina canadese. Recette tourtière traditionnelle Québec-recette tourtière boeuf et ...
6) CAESAR-Passiamo ai cocktail dove troviamo il Caesar, il più popolare fra tutti. Viene consumato in diverse versioni e arricchito da stuzzichini vari: ma ricordate che i suoi ingredienti fondamentali sono succo di pomodoro, vodka, salsa worcester e sugo di vongole. Inventato nel 1959 dall'albergatore canadese Walter Chell del Calgary Inn, ispirandosi ad un piatto di spaghetti e vongole, sperimentò per mesi varie proporzioni tra vodka,  succo di pomodoro, succo di vongole, etc fino a raggiungere un piacevole equilibrio di gusti, ebbe un successo immediato e duraturo.
Bacon and Egg Caesar Cocktail Recipe
7) BUTTER TARTS-Chiudiamo con un dessert davvero buono e ad alto contenuto calorico. Le Butter Tarts sono crostatine con un cuore di burro arricchito da vari ripieni che variano a seconda della scelta del cuoco (uvetta sultanina, noci macadamia, zucchero d'acero, cioccolato, marmellata, etc) .
10 Must-Try Canadian Dishes (and Where to Find Them)

mercoledì 29 aprile 2020

PANCAKES AL RISO SELVAGGIO


INGREDIENTI    
per 16 pancakes = 6/8 commensali
-1 tazza (250 ml) di riso selvatico ben risciacquato
-1 tazza (250 ml) di farina
-mezza tazza (125 ml) di crusca di frumento
-2 cucchiai (25 ml) di zucchero semolato
-1 cucchiaio (15 ml) di lievito in polvere
-mezzo cucchiaino (2 ml) di cannella in polvere
-un pizzico (1 ml) di noce moscata
-3 uova
-1 tazza (250 ml) di latte
-2 cucchiaini (10 ml) di vaniglia
-mezza tazza (125 ml) di uvetta sultanina

Procedimento
Mettere il riso ben risciacquato in una pentola, ricoperto d’acqua, e portare a bollore. Abbassare il fuoco e lasciar cuocere lentamente per una quarantina di minuti – il riso dovrà essere tenero e l’acqua completamente evaporata. Lasciar raffreddare il riso in un ampio contenitore.
In un altro contenitore mescolare tutti insieme: farina, crusca, zucchero, lievito in polvere, cannella e noce moscata. Aggiungere il riso e mescolare bene.
In un piccolo recipiente  sbattere le uova con il latte e la vaniglia. Versare sul composto di riso e farine, amalgamando bene il tutto. Aggiungere l’uvetta sultanina.
Scaldare un tegame antiaderente sul un fuoco medio. Versare nel tegame una grossa cucchiaiata di impasto appiattendola leggermente. Cuocere per un paio di minuti e rigirare per altri 2 minuti o finché il pancake non sia bello dorato. Possono anche essere congelati.
Degustare con sciroppo d’acero o yogurt o marmellata o panna e frutti di bosco freschi. Squisito come insolito dessert o per un energetico brunch domenicale!

Cucina moderna – volendo  risparmiare sui tempi di cottura del riso: durante il tuo prossimo viaggio in Canada potresti comprarti al supermarket  il mix già pronto a base di farina di riso selvaggio, farina arricchita, zucchero, polvere lievitante etc. a cui aggiungere pochissimi altri ingredienti.

Informazioni nutrizionali per ogni  porzione
Calorie: 112
Proteine: 4 grammi
Grassi: 1 grammi
Grassi saturi: 0 grammi
Carboidrati: 21 grammi
Fibre: 2 grammi
Colesterolo: 35 grammi
Sodio: 70 grammi
Potassio: 141 grammi

Abbiamo parlato di riso selvaggio in:
http://turismoincanada.blogspot.it/2008/04/il-riso-nero-selvatico-del-canada.html
Post 05/07/2012

venerdì 24 aprile 2020

RISO SELVAGGIO CON POLLO AL CURRY


Delicious Ways to Enjoy Canadian Wild Rice This Fall


Piatto di facile preparazione stupisce davvero come si possano amalgamare ingredienti di così distante provenienza e gustare un piatto gustoso e nutriente.

Ingredienti per 4 persone:
200 grammi di riso selvatico
250 grammi di polpa di pollo
1 porro
200 grammi di burro
1 cucchiaino di curry
acqua e sale q.b.


Tagliare la polpa di pollo in cubetti (circa un cm di lato).
Sbucciate, tagliate a rondelle e fate appassire il porro, mantenendolo umido con eventuale aggiunta di acqua per non farlo imbiondire, per 7-8 minuti.
Unire il pollo lasciandolo insaporire per cinque minuti, poi aggiungere il curry, qualche cucchiaiata di acqua e sala a piacere.
Proseguire la cottura a recipiente coperto per circa 30 minuti a fuoco moderato, mescolare ogni tanto per evitare sorprese!, e aggiungere acqua se la preparazione dovesse risultare troppo asciutta.
A cottura, sgocciolare metà del pollo e tenerlo al caldo in una terrina a parte.
Nel frattempo avrete cotto il riso in abbondante acqua salata per circa 45 minuti o fino a quando il riso risulterà tenero.
Come servirlo:
Scolare il riso e aggiungerlo nella pentola del pollo. Far insaporire per 3-5 minuti.
Distribuire il misto nei piatti e aggiungere al centro i bocconcini di pollo precedentemente tenuti da parte.
In alternativa si può  servire tutti i bocconcini al curry semplicemente adagiati sopra il riso appena scolato.

Canadian Wild Rice Co. - Canadian Wild Rice Co. | Ryan Neal

Vedi anche il nostro post sul riso nero selvatico dei nativi canadesi

 ed altre ricette col riso selvaggio


Post 18/02/2013

domenica 15 marzo 2020

MI RICORDO...

What is a 'cabane au sucre'? What can I expect when I go there ... Les 9 meilleures cabanes à sucre où tu dois aller ce printemps ...

E’ arrivato il tempo della raccolta! Nei mesi di marzo/aprile la natura sa di doversi risvegliare e in tutte le piante e gli animali si mette in moto quell’energia che riporterà in vita tutto ciò che durante il lungo inverno sopravviveva in un apparente irreversibile letargo. Prima di qualsiasi segno evidente di vita, comincia a circolare nelle “vene” degli alberi di acero la linfa, un liquido trasparente del tutto simile all’acqua, che i Nativi insegnarono ai primi coloni a sfruttare, ricavandone un denso sciroppo zuccherino ed energetico.
Ricordo che la prima volta che i miei genitori mi portarono ad una Cabane à Sucre, a pochi chilometri da Montréal, fu davvero una giornata eccitante. Ancora oggi tutto avviene come 60 anni fa, una grande scampagnata nei boschi ricoperti dalle ultime nevicate della stagione, temperature ancora attorno allo zero, aria frizzante e sole tiepido che ti invita a rimanere all’aperto a divertirti con grandi e piccini giunti qui per la giornata di festa.
Nella trepida attesa che la linfa raggiunga la consistenza ed il colore che riconosciamo come sciroppo d’acero (dopo una lunga ebollizione che permette all’acqua di evaporare lasciando solo le sostanze zuccherine), ci si lancia in vorticose corse con le slitte trainate dai cani o con più rilassanti carri con mansueti cavalli che ti trasportano fra i silenti boschi alla scoperta magari di qualche leprotto, un cervo curioso o allegri uccellini, la vita che si risveglia.
 12 cabanes à sucre à essayer ce printemps au Québec
E poi, un pasto casalingo in allegra compagnia davanti ad uno scoppiettante camino. Ci si ritroverà poi tutti fuori per assaporare lo sciroppo caldo, versato sulla neve fresca e consumato raccogliendolo con un bastoncino come fosse un lecca-lecca. Che scorpacciata! E poi giochi e danze di gruppo e tante risate dando il benvenuto alla tanto agognata stagione mite.
Era anche la prima volta che vedevo uno skidoo, e mio padre non perse l’occasione per farci provare una nuova emozione. Una volta in sella alla motoslitta, il mio fratellino sulle sue ginocchia, ed io dietro, le braccia abbarbicate alla sua vita, si parte a gran velocità! Se avessi voluto avrei assaporato l’ebbrezza della corsa a slalom tra gli alberi ma oggi non ricordo nulla di tutto ciò; ricordo solo una grande paura di cadere nella spessa coltre di neve e pensavo solo “se cado, il mio papà non se ne accorgerà, anche se grido non potrà sentirmi, sprofonderò nella neve e morirò, chiudo gli occhi e stringo sempre più forte le braccia… ah, finalmente siamo arrivati… oh mamma, quante Ave Maria che ho detto!”
Non parlai d’altro per ore, per giorni!
Tout savoir sur l'inventeur de la motoneige au Musée Bombardier
Foto d'archivio Musée Bombardier
Sulla via del ritorno, con l’immenso sole rosso ormai al tramonto che ci salutava dal vetro posteriore della nostra vecchia Buick, ci addormentammo stremati sul sedile posteriore. In sogno rivedevo la minacciosa coltre di neve candida che tentava di inghiottirmi per non liberarmi più. Oggi ne sorrido perché mia madre mi diceva sempre che quando si è piccoli tutto sembra abnorme, più grande della realtà. Sarà, ma la bellezza mozzafiato di quella natura al suo risveglio oggi è la stessa di allora, anzi più grande e magica che mai, ogni volta che ci torno…