giovedì 30 aprile 2009

RILEGGIAMO... BLUENOSE


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NOTA DEGLI AUTORI:
Siamo orgogliosi del successo di questo nostro Blog nato il 19 febbraio 2007.Poiché non ci occupiamo esclusivamente di stretta attualità ma affrontiamo da oltre 2 anni soprattutto argomenti di storia e memoria, geografia, natura, e altre curiosità che servano a farvi conoscere meglio questo straordinario paese, ci rendiamo conto che i nostri nuovi lettori non hanno quindi il tempo materiale per rileggersi tutti i nostri interventi!
Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì con oltre 47mila contatti per questo sito
www.turismoincanada.blogspot.com ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (www.turismoincanada3.blogspot.com) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
Pensiamo quindi di fare cosa gradita a molti amici del Canada, nuovi e vecchi, scegliendo di proporvi di tanto in tanto il link ad un post tra quelli da noi ritenuti più interessanti o che ci dispiace particolarmente che qualcuno non abbia potuto leggere. Speriamo che anche i lettori più affezionati ri-leggeranno con piacere quanto da noi ri-proposto.
N.B. Suggerimento utile per chi cercasse informazioni su argomenti specifici:qui in alto, sopra il titolo TURISMO IN CANADA, nella striscia blu, c’è uno spazio per inserire la tua parola chiave, poi clicca su CERCA NEL BLOG. Ricordati di farlo in ciascuno dei nostri 2 siti!

martedì 28 aprile 2009

FILM INUIT A TRENTO



Per i nostri lettori di Trento e dintorni o coloro che stessero passando il ‘ponte’ in Trentino ecco un’occasione da non perdere: al 57° TrentoFilmFestival, rassegna dedicata al cinema di esplorazione e di montagna, verrà proiettato il film canadese BEFORE TOMORROW, di
Madeline Piujuq Ivalu (artista canadese di origine Inuit) e Hélène Cousineau (artista e scrittrice canadese)

L’appuntamento è per
martedì 28 aprile 2009 ore 21:00 al Cinema Modena 3
oppure

venerdì 1 maggio 2009 ore 17:00 al Cinema Modena 3


Da http://www.trentofestival.it/ :
Trama - Artico, 1840. Molte tribù Inuit vivono del tutto isolate e lontane dalla civiltà occidentale. Esse non sono ancora entrate in contatto con gli uomini bianchi, nonostante circolino leggende e ipotesi su di loro. Due famiglie amiche si incontrano con gioia dopo molti anni di lontananza e separazione e festeggiano insieme l’estate e la loro riunione. I vecchi raccontano storie, i giovani si sposano, il cibo è abbondante e tutti fanno progetti per il futuro. Nonostante l'atmosfera serena Ningiuq, un’anziana forte e molto saggia, non riesce a smettere di essere profondamente preoccupata, a causa di una serie di segnali inquietanti che pare scorgere solo lei. Dopo una fruttuosa stagione di pesca è necessario portare le scorte di pesce a seccare su un’isola deserta e Ningiuq si offre per questo lavoro, volendo anche approfittare dell'occasione per stare un periodo da sola a meditare. Suo nipote Maniq e la vecchia amica Kutuguk decidono però di accompagnarla. Il destino dei tre si fa sempre più dubbio sull'isola. Invano aspettano che gli altri tornino a prenderli, mentre inizia a cadere l'autunno. Il freddo e il mistero aumentano. Nessuno arriva. Dove sono tutti? Alla caduta delle prime nevi invernali Ningiuq decide di compiere un coraggioso viaggio per tornare a cercare l'accampamento e gli altri, misteriosamente scomparsi. Dopo l'avventuroso e difficile rientro però non trova che morte e distruzione e sarà costretta a dover difendere da sola la vita del nipote oltre che l'identità del suo popolo minacciato dai nuovi conquistatori bianchi.

Affascinante il trailer:http://www.trentofestival.it/webtv/ita/scheda.php?idFilm=198&bck=1

lunedì 27 aprile 2009

EVVIVA IL COMANDANTE!

Mi approprio di questo spazio 'canadese' per salutare e complimentarmi con il Comandante CIRO PINTO della Nave MSC MELODY che ha saputo brillantemente sfuggire all'attacco dei pirati somali.

D'altronde, fra le decine di nazionalità imbarcate sulla rotta tra Durban e Genova, navigando dall'Oceano Indiano, al Mar Rosso ed il Mediterraneo, qualche canadese c'era sicuramente. Così com'è successo nel dicembre 2007... Feuille d'Erable era infatti a bordo col proprio coniuge percorrendo la stessa rotta (in senso inverso). Eccola nella foto abbracciata al Comandante (a sinistra nella foto) con in testa il copricapo con le insegne del comando!

Come sempre, premuroso e gioviale nei momenti di svago, professionale ed eroico nei momenti di difficoltà. Mitico Ciro!

Per leggere la cronaca ed ascoltare il Comandante, clicca su:

http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_26/nave_crociera_somalia_506fe122-3234-11de-becc-00144f02aabc.shtml

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_5b738fce-3239-11de-becc-00144f02aabc&vxBitrate=300

venerdì 24 aprile 2009

RILEGGIAMO... WINNIPEG detta WINNIE




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Siamo orgogliosi del successo di questo nostro Blog nato il 19 febbraio 2007.Poiché non ci occupiamo esclusivamente di stretta attualità ma affrontiamo da oltre 2 anni soprattutto argomenti di storia e memoria, geografia, natura, e altre curiosità che servano a farvi conoscere meglio questo straordinario paese, ci rendiamo conto che i nostri nuovi lettori non hanno quindi il tempo materiale per rileggersi tutti i nostri interventi!
Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì con oltre 46mila contatti per questo sito
http://www.turismoincanada.blogspot.com/ ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (http://www.turismoincanada3.blogspot.com/) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
Pensiamo quindi di fare cosa gradita a molti amici del Canada, nuovi e vecchi, scegliendo di proporvi di tanto in tanto il link ad un post tra quelli da noi ritenuti più interessanti o che ci dispiace particolarmente che qualcuno non abbia potuto leggere. Speriamo che anche i lettori più affezionati ri-leggeranno con piacere quanto da noi ri-proposto.
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lunedì 20 aprile 2009

RILEGGIAMO... THE CONTINENTAL DIVIDE

Triple Continental Divide


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Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì con oltre 46mila contatti per questo sito
www.turismoincanada.blogspot.com ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (www.turismoincanada3.blogspot.com) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
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venerdì 17 aprile 2009

ANDERSEN PROJECT

La recensione di Mary Lynn non ha bisogno di traduzione.



My fellow Canadians – as Diefenbaker used to say with a waggling and joggling of jowls! Here is something Canadian of which we can all be very proud!



Last night, April 16, 2009, I had the privilege, thrill and great fun of going to see The Andersen Project written and directed by our own Canadian Robert Lepage and performed by our own Yves Jacques at the Piccolo Teatro Strehler. Mostly in English with some French and subtitles in Italian. It was utterly brilliant and I don’t recall ever laughing harder in a theatre than I did last night. The 2 hour performance by Yves Jacque is riveting, the pace is rapid, the monologue utterly brilliant, the comedy hilarious and the high tech effects were exactly that – highly effective! Any adjectives to describe the show can only be positive and in the superlative - everything was issimo! Lepage is an absolute master and his play leaves you with a smile in your eyes and on your lips and a giggle coming up from the depths long after the show is over – which means that the show is not really over, doesn’t it!



You do not want to miss this show!



Do try to make it to the Piccolo Teatro for an exhilarating evening in a beautiful theatre. You will never regret but will treasure those moments! I can’t wait for the next time he comes to Milan.



Mary Lynn Reid Rossi

giovedì 16 aprile 2009

UNA CANZONE PER TERRY




Quante volte ho parlato dell'eroe nazionale canadese TERRY FOX, dei monumenti a lui dedicati, alla sua montagna e alla Corsa a lui intitolata. Con i seguenti link è possibile rileggere tutti i nostri post che parlano di lui e rivedere una bellissima serie di fotografie che trasmettono tanta allegria e serenità quasi primaverile anche se la corsa si corre di solito in autunno!

http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/06/terry-fox-run.html
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/09/la-corsa-della-speranza.html
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/09/terry-fox-un-eroe-canadese.html
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/10/tutti-pronti-per-la-terry-fox-run-2007.html
http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/11/terry-fox-run-arrivederci-al-2008.html
http://turismoincanada.blogspot.com/2008/09/la-corsa-della-speranza.html
http://turismoincanada.blogspot.com/2008/10/amici-di-terry-fox.html


Ma forse non ti ho mai detto che la popstar inglese Rod Stuart si ispirò a Terry Fox per comporre la canzone NEVER GIVE UP ON A DREAM (Non rinunciare mai ad un sogno), inclusa nell'album "Tonight I'm Yours" (1981). Ecco il testo e traduzione (da Seasonings 2002):

If there’s doubt and you’re cold,/ don’t you worry what the future holds./We’ve gotta have heroes to teach us all/to never give up on a dream. Claim the road, touch the sun,/ no force on earth could stop you run./ When your heart bursts like the sun/ never never give up on a dream. Shadows fall, daylight dies,/ freedom never got a place to hide./ Search forever photo finish line/ but never give up on your dream. Crazy notions fill your head, /you gotta break all the records set./ Push yourself until the end/ but don’t you ever give up on your dream. Now listen to me/ you don’t need no restrictions yeah./ Oh, sing it again/you can’t live on sympathy. You just need to go the distance,/ oh the distance/ that’s all you need to be free, to be free, to be free, to be free. Sing a song for me children/ you don’t need no restrictions yeah/ you can’t live on sympathy./ you just need to go the distance,/ that’s all you need to be free. Now listen to me!/ Inspiring all to never lose, / it’ll take a long long time before they fill your shoes/ it’ll take somebody, somebody, who’s lot like you/who never gave up on a dream.

Quando hai dei dubbi e senti freddo,/ non preoccuparti di cosa ti riserva il futuro. / Abbiamo bisogno di eroi che ci insegnino/ a non rinunciare mai ad un sogno. Vai per la tua strada, nel sole/ nessuna forza su questa terra potrebbe fermare la tua corsa. / Quando il tuo cuore scoppia come il sole/ non rinunciare mai mai ad un sogno. Scende la sera, il giorno finisce,/ la libertà non ha mai un posto dove nascondersi. / Cerca per sempre di spuntarla sul traguardo/ ma non rinunciare mai al tuo sogno. La tua testa è piena di informazioni,/ devi battere tutti i record stabiliti. / Vai avanti fino alla fine/ ma non rinunciare mai ad un sogno. Dammi retta/ non hai bisogno di limiti, no. / Cantalo ancora/ non puoi vivere di compassione. Devi solo arrivare in fondo,/ in fondo. / Hai bisogno solo di questo per essere libero, per essere libero, per essere libero. Cantate una canzone per me, ragazzi/ non avete bisogno di limiti, no. / Non potete vivere di compassione. / Dovete solo arrivare in fondo,/ in fondo. / Avete bisogno solo di questo per essere liberi. Dammi retta/ tu hai dato il coraggio a tutti di non darsi mai per vinti. / Ci vorrà molto, molto tempo, prima che qualcuno prenda il tuo posto/dovrà essere qualcuno, qualcuno molto simile a te/ qualcuno che non rinuncia mai ad un sogno.


mercoledì 15 aprile 2009

CANADA'S WALK OF FAME


E’ stato un commento di Doreen al post DSQUARED2 del 6 marzo scorso a suggerirmi l’argomento di oggi. Potrebbe essere davvero un'idea mettere in nomination i gemelli Caten!

Forse pochi sanno che dal 1998 anche in Canada c’è un marciapiedi dei Famosi come a Hollywood ma mentre là si tratta quasi esclusivamente di personaggi famosi nell’arte cinematografica e musicale quello di Toronto contempla tutti i canadesi diventati famosi nelle più svariate discipline ed arti: sportivi, allenatori, musicisti, cantautori, cantanti, attori di cinema e teatro, registi, produttori di cinema/teatro/TV, scrittori, etc. per un totale ad oggi di 113 ‘piastrelle’ .
Malgrado il fatto che le differenze con Hollywood siano molte (una curiosa per tutte: il prescelto non deve pagare 25.000 dollari!) le critiche sono sempre state molte. Importante sapere comunque che il regolamento prevede che il nominato sia nato in Canada e qui abbia trascorso i suoi anni formativi e creativi, abbia almeno 10 anni di esperienza nel suo settore di attività e che si sia distinto con una forte impronta ‘canadese’ a livello nazionale o internazionale.

Come vedi nella foto si tratta di una foglia d’acero stilizzata e le piastrelle vengono posizionate lungo un percorso che si snoda attorno alla Roy Thomson Hall, il Princess of Whales Theatre ed il Royal Alexandra Theatre lungo la King Street e la Simcoe Street.

Suggerisco una passeggiata lungo il percorso e scoprirai tanti nomi famosi e a te noti ma che non sapevi essere canadesi ma molto probabilmente considerati statunitensi/americani (mi torna alla mente un altro post di qualche giorno fa…)

Sito per approfondimenti, curiosità e per votare:
http://www.canadaswalkoffame.com/nomination

martedì 14 aprile 2009

THE ANDERSEN PROJECT



Mary Lynn Reid Rossi segnala che le hanno segnalato il seguente spettacolo :

" The Andersen Project " di Robert Lepage presentato dal Piccolo Teatro in collaborazione con la Delegazione del Quebec.

I soci del Centre Culturel Francais de Milan beneficeranno di una riduzione speciale per la rappresentazione delle 20:30 del 17 aprile e quella delle 16:00 del 19 aprile e sono inoltre invitati ad assistere all'incontro di introduzione " Le donne di Andersen, tra vita e fiabe" che si terrà venerdì 17 aprile alle ore 17.30 presso la Scatola Magica del Piccolo Teatro Strehler. L'incontro sarà un momento per conoscere ed approfondire il mondo favoloso di Andersen e il rapporto con le figure femminili che hanno animato la sua vita. (posti limitati, conferma obbligatoria a BonacinaL@piccoloteatromilano.it)

Per avere maggiori informazioni ed acquistare i bigliettI dello spettacolo:
http://www.piccolocard.it/?teatro=teatrali&musica=945&mp3=694&utm_source=centr

venerdì 10 aprile 2009

COLOMBA PASQUALE E ICEWINE

Per augurare a tutti i nostri lettori, amici, familiari nostri e loro, insomma a tutti tutti, di qua e di là dell'Oceano Atlantico una felice Pasqua, useremo una notizia appena apparsa nella newsletter dell'Ambasciata del Canada.
Tra moltissime altre notizie davvero interessanti è all’onore delle cronache che”…la giuria internazionale del 17° Concorso Enologico Internazionale del VinItaly 2009 ha assegnato il trofeo più alto, "Premio Speciale Gran VinItaly 2009", alla Inniskillin Wines Inc. - Niagara on the Lake.
Il titolare dell'azienda, Donald J.P. Ziraldo, ha rivendicato orgogliosamente l'origine friulana della propria famiglia, dalla quale ha ereditato la passione per il vino. “

Mi sono quindi ricordata d’aver messo da parte una bottiglia di prezioso Icewine (vedi post di Blue Whale) acquistato proprio nelle loro cantine di Niagara-on-the-Lake durante una sosta-degustazione fatta con un gruppo che ho accompagnato l’anno scorso.
E’ quindi pregustando l’abbinamento della colomba pasquale con il dolce nettare canadese che vi auguriamo

BUONA PASQUA! BONNE PAQUES! HAPPY EASTER!



Blue Whale Feuille d'Erable Grizzly Bear



giovedì 9 aprile 2009

RILEGGIAMO... MARCONI HISTORIC SITE






Table Head, Glace Bay in Nova Scotia - ieri e oggi
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http://turismoincanada3.blogspot.com/2007/06/marconi-national-historic-site-lieu.html

NOTA DEGLI AUTORI:
Siamo orgogliosi del successo di questo nostro Blog nato il 19 febbraio 2007.Poiché non ci occupiamo esclusivamente di stretta attualità ma affrontiamo da oltre 2 anni soprattutto argomenti di storia e memoria, geografia, natura, e altre curiosità che servano a farvi conoscere meglio questo straordinario paese, ci rendiamo conto che i nostri nuovi lettori non hanno quindi il tempo materiale per rileggersi tutti i nostri interventi!
Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì con oltre 45 mila contatti per questo sito
www.turismoincanada.blogspot.com ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (www.turismoincanada3.blogspot.com) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
Pensiamo quindi di fare cosa gradita a molti amici del Canada, nuovi e vecchi, scegliendo di proporvi di tanto in tanto il link ad un post tra quelli da noi ritenuti più interessanti o che ci dispiace particolarmente che qualcuno non abbia potuto leggere. Speriamo che anche i lettori più affezionati ri-leggeranno con piacere quanto da noi ri-proposto.
N.B. Suggerimento utile per chi cercasse informazioni su argomenti specifici:qui in alto, sopra il titolo TURISMO IN CANADA, nella striscia blu, c’è uno spazio per inserire la tua parola chiave, poi clicca su CERCA NEL BLOG. Ricordati di farlo in ciascuno dei nostri 2 siti!

mercoledì 8 aprile 2009

...IO SLOOK DEL CANADA'...



Io Slook del Canadà”, così si presenta il protagonista de LA CAMBIALE DI MATRIMONIO al pubblico della Prima, il 3 novembre 1810 al Teatro San Mosè di Venezia.
E’ l’esordio del diciottenne Gioacchino Rossini che compone questo buffonesco atto unico raccontando la storia di un ricco mercante canadese, Slook, che crede di aver acquisito il diritto ad impalmare una giovane ed incantevole sposa europea, Fanny. Ma alla fine Slook girerà la cambiale a favore del più giovane ed avvenente Edoardo ed aiuterà i due innamorati a convolare a giuste nozze malgrado il parere contrario dell’avido padre di Fanny, ideatore del contratto.
Per l’autore ‘Slook del Canadà’ proveniva da una di quelle lontane terre non ben identificate dell’Impero Britannico al di là dell’Oceano Atlantico.
A quei tempi ben pochi abitanti del Nord America britannico erano di origine italiana. Il gruppo più importante era quello di Montreal dove alcune famiglie soprattutto della zona del lago di Como (Donegani, Rusconi, Bonacina, Rasco) ed i romani Bruchesi si erano dimostrati abili commercianti ed albergatori giungendovi tra il 1794 ed il 1813 (n.b. L’esperto di emigrazione italiana in Canada è Grizzly Bear!).
Rossini dimostra di avere una nozione piuttosto vaga di cosa sia il Canada o come sia un canadese dell’inizio 800: Slook è un ricco mercante, onesto e franco, i cui valori sono semplicità e libertà ma anche lealtà e ospitalità e fuma la sua pipa a significare la pace. Lo si definisce ‘americano’.
I suoi omologhi europei sono invece raffigurati alquanto sofisticati ma altrettanto maliziosi, subdoli ed intriganti tanto da riuscire a fuorviare il ricco mercante (trattato da “povero selvaggio” che crede che una moglie sia una merce da vendere o comprare) facendolo tornare “senza gusto al Canadà”!
Si potrebbe dire che molti stereotipi evidenti nell’opera di Rossini sussistano ancora oggi, almeno in coloro che non hanno ancora visitato il paese o avuto l’opportunità di fare amicizia oppure avere relazioni d’affari e di lavoro con cittadini canadesi. Fino a tale momento difficile saper distinguere fra un canadese ed uno statunitense. E le differenze ci sono, ve lo posso assicurare!

Per il testo completo, c’è il Libretto. Certamente più divertente andare a teatro e gustarlo insieme alla musica del grande Rossini.

Ringrazio il Prof. Luca Codignola per l’ articolo Io Slook Del Canada: Rossini and The Perfect Canadian in Italy Canada Trade estate 2002 da cui ho tratto spunto e tradotto alcuni passaggi.

martedì 7 aprile 2009

VOCI PIEMONTESI PIEMONTESI VOICES


Anticipo le domande: Voci Piemontesi è stato tradotto da Grizzly Bear e Feuille d'Erable ha ascendenti piemontesi molto forti. Oltre che al blog abbiamo altri interessi. E tra le Voci Piemontesi ci sono anche quelle che raccontano la loro esperienza in Canada.

Voci Piemontesi di Robert Tanzilo è un libro che analizza la storia dell’emigrazione piemontese in America attraverso la voce di protagonisti diretti, ma soprattutto quella dei discendenti degli emigrati che varcarono l’oceano a partire da fine Ottocento.
In realtà è la storia della trasformazione delle persone che interessa l’autore, il loro divenire americani mantenendo o scordando la loro origine piemontese. Grande processo poco conosciuto e studiato, che merita una diversa attenzione. La funzionalità, l’integrazione, in modi più o meno elevati al sistema di vita americano, hanno prodotto cambiamenti decisivi. Gli americani di origine piemontese sono variegati secondo le esperienze personali derivate da matrimoni misti, da interesse o disinteresse per il Piemonte, da attaccamenti familiari o soltanto da rimpianti personali, ma spesso con tradizioni gastronomiche e culturali molto presenti.
Tutti questi mutamenti sono senz’altro da confrontare con quelli che stanno avvenendo all’interno dei gruppi di immigrati che vivono oggi in Italia. Soltanto quando avremo ben compreso come è avvenuto il processo di americanizzazione dei piemontesi americani, saremo veramente in grado di affrontare le problematiche relative all’immigrazioni in corso.
Voices è quello che è rimasto dopo un secolo di emigrazione. Piccoli frammenti di storia, semi gettati qua e là, che necessitano di approfondimenti, di contestualizzazioni maggiormente studiate. Spesso gli immigrati hanno vissuto in località che hanno segnato la storia dell’immigrazione americana, ma i racconti sono vaghi, quasi lontani. Le sciagure minerarie, gli scioperi sono citati come parte inesorabile della vita degli emigranti. La descrizione dei “tenements”di New York sembra essere il prezzo da pagare per raggiungere il sogno americano.
I piemontesi hanno attraversato l’America da New York a San Francisco attraverso tutti i centri minerari possibili immaginabili, andando perfino in Messico. I loro racconti mancano di astio. Sembrava normale andare avanti e indietro dall’Italia all’America e viceversa, perdere tutti i risparmi nel tracollo borsistico del 1929. Come era normale ricominciare da capo, magari dopo esperienze migratorie da altre parti, in Argentina, Brasile o Australia.
Nelle traversie i piemontesi non si persero mai d’animo, si associarono sia per affrontare le necessità economiche sia per divertirsi. Soprattutto cercarono di conservare la lingua e la cucina dei loro paesi. Uniti, ma sempre alla ricerca della fortuna personale raggiunta soprattutto nelle attività inerenti all’alimentazione come Guasti nell’industria vitivinicola o Sardi nella ristorazione.
I loro racconti attestano il loro generale attaccamento alle radici, lontane, ma le uniche in grado di dar loro emozioni. Passato il tempo delle spose per corrispondenza e del ritorno in patri per sposare la ragazza del proprio paese, la matrice piemontese, le radici piemontesi, molto spesso, sono quelle prevalenti nel crogiolo di razze che è diventata l’America di oggi.
Le ultime pagine sono dedicate ai nuovi emigranti che hanno trovato un’America diversa, ma che dal punto di vista affettivo ed intimo sono legati alla loro regione e hanno i medesimi problemi dei loro predecessori di un secolo fa.
Il volume bilingue è stato tradotto tentando di seguire lo stile di ciascuno degli intervistati ed evitare, quindi, il frullato di una lingua comune inesistente. Poi dopo le voci, le fotografie dei protagonisti anonimi di una grande emigrazione che il Piemonte ha inserito da tempo nelle pagine epiche della sua storia.
Il libro “Voci Piemontesi Piemontesi Voices : Emigrazione piemontese negli Stati Uniti attraverso le loro parole – Stories of Piemontese Emigration to the United States ” è stato pubblicato nel 2008 dalle Edizioni dell’Orso di Alessandria con il contributo della Regione Piemonte. La traduzione è opera di Grizzly Bear che ha già tradotto “Milwaukee 1917” sempre di Robert Tanzilo.

lunedì 6 aprile 2009

ALLA RICERCA DELLE ALCI


La riserva naturale di Matane nella Gaspesie quebecchese è conosciuta per l’altissima densità di alci che abitano questo eccezionale territorio selvaggio, che si stende su circa 1.300 chilometri quadrati, popolato, si fa per dire, da oltre 3.000 alci
Alces alces americanus noto in Canada come orignal in francese e moose in inglese.
Un centro studi ed una vasta gamma di attività di interpretazione e di osservazione permettono di acquisire molte informazioni sulla vita ed il comportamento di questi animali. Niente caccia, solo fotografie.
The wise moose of the trees, noto collaboratore di questo blog suggerisce questo programma rintracciabile a pagina 42 dello Speciale Quèbec di Hotelplan già disponibile nelle agenzie di viaggio.
Il primo giorno, accompagnati da una guida naturalistica locale, si va alla scoperta di laghi e pianure solitamente frequentate dalle alci per imparare a capire l’importanza dell’equilibrio che regna fra ambiente e vita animale, onde mantenerle entrambe.
Sono a disposizione torri di osservazione per tutti. Per rendere più unica questa esperienza.
Si pernotta in rustici chalet. Le escursioni per l’osservazione delle alci partono di solito nel tardo tardo pomeriggio, verso le 18:00.
Il secondo giorno si visitano il centro studi e l’habitat delle alci. L’osservazione continua nel pomeriggio con un’escursione in kayak di circa tre ore per. Capire le alci e il loro mondo più intimo.
Il terzo giorno serve a intraprendere itinerari locali suggeriti dalle esperienze maturate.
Matane si raggiunge in macchina da Montreal oppure diventa la digressione di un itinerario attraverso il Quèbec.
Escursione molto spartana e naturale. Gli chalet rustici o case sull’albero sono certamente privi di acqua corrente ed elettricità . Il servizio ristorante non funziona, ma se lo scopo è quello di vedere le alci, si possono tralasciare per un attimo le comodità della

venerdì 3 aprile 2009

RILEGGIAMO... VECCHIE FOTOGRAFIE



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Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì con oltre 44mila contatti per questo sito http://www.turismoincanada.blogspot.com/ ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (http://www.turismoincanada3.blogspot.com/) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
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giovedì 2 aprile 2009

IN BRITISH COLUMBIA… DI CORSA!

Per camminatori ‘soft’ o forti e coraggiosi nonchè per gli afficionados di maratone e mezze-maratone, ecco un elenco di 10 corse davvero spettacolari, percorrendo sentieri tra foreste secolari, montagne selvagge, flora e fauna variegata, toccando incantevoli villaggi o eleganti percorsi cittadini incoraggiati dal calore degli abitanti: un modo tutto speciale per ‘visitare’ la provincia del British Columbia, dall’Isola di Vancouver alle Coast Mountains sù verso nord o ad est a lambire le Montagne Rocciose.






THE VANCOUVER SUN RUN, 19 aprile
I canadesi dicono che questa sia una corsa che prima o poi nella vita tutti dovrebbero affrontare.
Un’esperienza, quella della corsa, soprattutto personale ma lo diventa un po’ meno se ti trovi in mezzo ad oltre 59.000 partecipanti, quanti erano al nastro di partenza nel 2008! Molte le categorie ed i premi previsti per il completamento dei 10 km della corsa.
… ma se non ce la fai ad iscriverti per quest’anno, segna subito sul calendario 2010
http://www.vancouversun.com/sunrun/race_details.html

BMO VANCOUVER MARATHON, 3 maggio
La Bank of Montreal-Maratona di Vancouver rappresenta una delle pietre miliari per la cultura sportiva canadese.
Fin dalla sua prima edizione nel 1972 la sua fama è cresciuta tanto da farla diventare un evento di respiro internazionale. Il percorso inizia a BC Place e poi lungo False Creek, sopra il Burrard Street Bridge attraversando il quartiere bohémien di Kitsilano per poi puntare al traguardo sul Pacific Boulevard. Uno scenario spettacolare con vedute di English Bay, le North Shore Mountains e gli splendenti grattacieli di cristallo della città più bella del mondo!
bmovanmarathon.ca

BARKERVILLE RUSH RELAY, 17 maggio
Che da queste parti una corsa sia una full-immersion nella natura è ovvio. Ma che sia anche un tuffo nella storia è più inusuale. Una gara che si snoda nei dintorni di Barkerville, il più grande sito storico della provincia a ricordo dei tempi della corsa all’oro del 1870, di Stanley e del Cottonwood House Historic Site, per un totale di 100 km suddiviso in 8 tappe. Gara davvero impegnativa ma consola pensare che i pionieri se la videro ben peggio!
Interessanti le mappe altimetriche delle 8 tappe:
http://barkervillerushrelay.com/TheCourse.asp

THE GREAT WALK, 6 giugno
Di tutt’altro genere, la Great Walk percorre 63.5 chilometri su una strada sterrata e accidentata – perlopiù usata dall’industria del legname - che collega i due villaggi di GOLD RIVER (partenza alle 4 del mattino!) e di TAHSIS (se non arrivi entro le 8 di sera c’è chi viene a ‘raccoglierti’!) attraversando le lussureggianti foreste dell’Isola di Vancouver. Tutto cominciò nel 1978 quando i sindaci dei due villaggi si sfidarono in una gara per raccogliere fondi da destinare a cause benefiche. E così di anno in anno sono arrivati a raccogliere oltre 1 milione di dollari!
greatwalk.com

THE EDGE TO EDGE MARATHON, 14 giugno
Pura coincidenza che le cittadine di TOFINO e di UCLUELET sulla costa ovest dell’Isola di Vancouver siano sorte a distanza di maratona. Giunta alla decima edizione non può che raccogliere ogni anno sempre più appassionati sportivi da tutto il mondo ma anche amanti della natura che qui davvero ti darà motivo di rallentare continuamente… a ovest l’Oceano Pacifico e ad est le montagne, un percorso nella foresta pluviale tra muschi licheni e felci attraversando il Pacific Rim National Park Riserve. La sera prima della gara si cena tutti insieme gustando del delizioso salmone selvaggio.
edgetoedgemarathon.com

THE TOTEM TO TOTEM MARATHON
Sfidare te stesso in uno dei luoghi più mistici del pianeta: le isole delle Prime Nazioni Haida Gwaij, note col nome di Queen Charlotte Islands, ad una cinquantina di chilometri dalla costa della Provincia. Iniziativa nata solo due anni fa, non può che accrescere in popolarità. Quello che si sente, si vede, si prova lungo il percorso tra antichi totem e villaggi fantasma lascerà un segno indelebili nello spirito del corridore. Il sito non è ancora aggiornato. Tenere d’occhio
totemtototem.com

THE EMPEROR’S CHALLENGE, 8 agosto
E’ davvero una sfida… una mezza-maratona che si arrampica su per montagne diverse ogni anno, partendo da Tumbler Ridge, a nord-est di Prince George, nell’immenso nord della Provincia. Panorami mozzafiato assicurati!
emperorschallenge.com

THE 5 PEAKS TRAIL RUNNING SERIES, 22 agosto
La tappa che si svolge in British Columbia è senz’altro nella sua totalità la più difficile della serie (le altre gare si svolgono in Alberta, in Saskatchewan, nell’Ontario meridionale, nell’Ontario orientale e Québec). WHISTLER propone inoltre la gara più impegnativa, un’Enduro per i più esperti su un percorso assai tecnico di 11 chilometri sulla Whistler Mountain passando da luoghi dai nomi affascinanti, per esempio Harmony Lake e Symphony Bowl.
Va comunque ricordato che le gare sono sempre strutturate in modo da far gareggiare grandi e piccoli, a tappae più o meno brevi. Consultare l’articolato calendario su
http://www.5peaks.com/
BMO OKANAGAN MARATHON, 11 ottobre
Ed ora giù a sud nella zona del British Columbia dove si produce dell’eccellente vino, ulteriore buona scusa per andarci a trascorrere una vacanza. La Bank of Montreal sponsorizza la Maratona Internazionale ma c’è anche la mezza-maratona e 2 tracciati (5 e 10 km) per i ragazzi e percorsi adatti ai disabili. Premi e grandi festeggiamenti per tutti sul lungolago di Kelowna. Una gran bella festa – dettagli
okanaganmarathon.ca

THE ROYAL VICTORIA MARATHON, 11 ottobre
Davvero un peccato che questa gara si svolga nello stesso giorno della precedente… anche questa manifestazione prevede maratona, mezza-maratona e giri più brevi per i bambini. Si corre fra le eleganti vie della capitale della Provincia passando sul lungomare per ammirare lo Stretto di Juan de Fuca e in distanza le Olimpic Mountains. Eventi di contorno prestigiosi quali un Gala Dinner al Fairmont Empress Hotel. Il Runner’s World Magazine definisce la Royal Victoria Marathon una fra le Top 10 maratone in Nord America! Cosa aspetti:
www.royalvictoriamarathon.com


Info tratte dall’articolo di Malcolm Johnson ‘travel writer’ per Tourism British Columbia http://www.tourismbc.com/

mercoledì 1 aprile 2009

PIER LUIGI NERVI A MONTREAL



Pier Luigi Nervi (Sondrio 21.06.1891 – 09.06.1979), architetto ed ingegnere edile fra i massimi esponenti della creatività italiana nel mondo, innovatore nell’utilizzo del cemento armato. Fra i suoi lavori vanno ricordati lo Stadio Artemio Franchi di Firenze (1931), Il Pirellone di Milano (con Gio Ponti 1950), il Palazzetto dello Sport (1958) e lo Stadio Olimpico (1960) di Roma, la sede dell’Unesco a Parigi (1950), la George Washington Bridge Bus Station (1963) a New York, la Cattedrale Saint Mary of the Assumption di San Francisco (1967), la Sala delle Udienze Paolo VI nella Città del Vaticano (1971) e molte altre opere in Italia ed all’estero.
Qui lo vogliamo ricordare per la realizzazione (con Luigi Moretti) nel 1963 della Torre della Borsa di Montréal, complesso per uffici di 47 piani per un altezza di 190 metri, al numero 800 di Victoria Square, collegato con la città sotterranea alla fermata della metropolitana Square-Victoria. Il progetto originale, ideato nel periodo del boom pre-Expo (1967), prevedeva 3 identiche torri posizionate a triangolo. Ridimensionato il progetto a 2 torri, per restrizioni economiche ne fu costruita una sola. Veniva così realizzato il più alto grattacielo in cemento armato del mondo del tempo. L’Hotel Delta Centre-Ville (visibile nelle foto) venne poi costruito dove era prevista la seconda torre del progetto originale. Square Victoria è stato ristrutturato nel 2002 diventando il nucleo centrale del Quartiere Internazionale (QIM) del centro città di Montréal.
La TOUR DE LA BOURSE è considerata da molti un capolavoro dello Stile Internazionale del design dei grattacieli: le facciate bronzee di alluminio anodizzato contrastano con le lunghe colonne, ai quattro angoli, di cemento armato prefabbricato leggermente inclinate a dare all’intera struttura una lieve curvatura convessa.
Ancora oggi straordinariamente affascinante. Tutta da ammirare.