lunedì 23 ottobre 2017

UTILE PROMEMORIA

A far data dal novembre 2016  i requisiti di ingresso per il Canada sono cambiati. Assicurati di avere tutti i documenti obbligatori prima del viaggio.
Oltre a un passaporto valido, ti occorrono:
  • un'autorizzazione al viaggio elettronica (eTA)* valida oppure
  • un visto valido oppure
  • una carta di soggiorno permanente (PRC)
Per i dettagli completi, visitare il sito Web Canada.ca/eta
*I titolari di un passaporto canadese valido, di una carta di soggiorno permanente (PRC) canadese o di un visto canadese, nonché i cittadini degli Stati Uniti, non sono idonei al rilascio di un'eTA e devono esibire i loro documenti originali per il viaggio.

mercoledì 18 ottobre 2017

GIOCA D'ANTICIPO!

TORONTO                                               MONTREAL


COMUNICATO STAMPA   AIR TRANSAT
La compagnia aerea canadese Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse, per festeggiare il suo 30° anniversario lancia la Vendita Posti sui voli diretti dell’Estate 2018 da Roma Fiumicino a Toronto e Montréal, da Venezia Toronto e Montréal e da Lamezia per Toronto.
Prenotazioni: fino al 23 ottobre 2017
Periodo di Viaggio: 1 marzo – 3 ottobre 2018
Date di Black out: 12 luglio – 10 agosto 2018


Qualsiasi motivo è una occasione per visitare il Canada e grazie ad Air Transat la destinazione Canada è più accessibile con i voli diretti e i voli in connessione via Toronto o Montréal per Vancouver, Calgary e Québec City .
Piano voli Estate 2018
Roma Fiumicino a Montréal dal 31 marzo 2018, da Roma Toronto dal 14 aprile 2018; mentre da Venezia il 5 maggio 2018 partirà un volo per Montréal e un volo per Toronto; infine il collegamento Lamezia-Toronto decollerà il 20 giugno 2018.
Tariffe Promozionali acquistabili entro il 23 ottobre – alcuni esempi:
da Roma a Montréal da 469 euro A/R, da Roma Toronto da 549 euro A/R; da Venezia a Montréal da 400 euro A/R, da Venezia a Toronto da 426 euro A/R, infine da Lamezia Toronto da 669 euro A/R.
Tutte le tariffe indicate sono in classe economica e includono 1 bagaglio da 23 Kg, i pasti, intrattenimento di bordo (con schermi personali sugli A330 e tramite APP CINEPLUS A da scaricare prima di imbarcarsi sul proprio cellulare o laptop sugli A310).
Le tariffe Air Transat sono tutte combinabili tra loro permettendo di visitare più destinazioni in un unico viaggio. I collegamenti sono operati con Airbus A330 (333 Economy – 12 Club) e A310-300 (238 Economy – 12 Club).
Air Transat è rappresentata in Italia da Rephouse GSA. I voli Air Transat possono essere prenotati in tutti i GDS codice TS (Galileo, Sabre, Amadeus, Worldspan) oppure tramite ufficio di Rephouse, chiamando il numero dedicato 06 59606512.

venerdì 13 ottobre 2017

SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA in Québec

XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
dal 16 al 22 ottobre 2017
    

L’Istituto Italiano di Cultura di Montréal è lieto di annunciare che quest’anno la "XVII Settimana della lingua Italiana nel mondo", si svolgerà dal 16 al 22 ottobre 2017, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il tema per il 2017 della settimana è molto vasto: “L'italiano al cinema, l'italiano nel cinema”. In Québec, nel corso della settimana si svolgeranno vari eventi culturali aperti al pubblico a contenuto italiano.
In Québec, nel corso della settimana si svolgeranno i seguenti eventi culturali aperti al pubblico a contenuto italiano:
La "Settimana della lingua Italiana nel mondo" è una manifestazione promossa dalla rete culturale e diplomatica ogni anno nella terza settimana di ottobre intorno a un tema che funge da filo conduttore per l’organizzazione di un vasto programma culturale focalizzato intorno alla diffusione della lingua italiana. L’iniziativa nasce nel 2001 da un’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia della Crusca.
La Settimana della lingua Italiana nel mondo è una manifestazione promossa dalla rete culturale e diplomatica ogni anno nella terza settimana di ottobre intorno a un tema specifico, filo conduttore per l'organizzazione di un programma culturale volto alla promozione della lingua italiana. L'iniziativa nasce nel 2001 da un'intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l'Accademia della Crusca.

Curiosità:

GIUSEPPE PATOTA: VI RACCONTO
LA GRANDE BELLEZZA DELL'ITALIANO
La grande bellezza dell'italiano
Il protagonista delle Confessioni del cavaliere d’industria Felix Krull di Thomas Mann, interrogato da un direttore d’albergo in merito alla sua conoscenza dell’italiano, risponde all’interlocutore in questo modo: «Ma Signore, che cosa mi domanda? Son veramente innamorato di questa bellissima lingua, la più bella del mondo. Ho bisogno soltanto d’aprire la mia bocca e involontariamente diventa il fonte di tutta l’armonia di quest’idioma celeste. Sì, caro signore, per me non c’è dubbio che gli angeli nel cielo parlano italiano» (Harro Stammerjohann, La lingua degli angeli).
So bene che l’associazione fra l’italiano e la bellezza che campeggia nel titolo di questo libro è inaccettabile sul piano teorico. Le lingue, in sé, non sono né belle né brutte, quali che siano i criteri assunti per descriverle: sono, e basta. Sul piano storico, però, il collegamento fra questi due termini è alla base di una vulgata che ricorre da molto tempo fra le persone colte di tutto il mondo e che, almeno a partire dal XVIII secolo, è diventata «una certezza di massa da “Guide bleu”» (Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia unita). Ne hanno dato e continuano a darne ampia testimonianza gli stranieri, intellettuali e non, che dal Rinascimento in poi hanno di volta in volta qualificato l’italiano come «armonioso, delicato, dolce, elegante, fluido, gentile, gradevole, grazioso, liscio, melodico, piacevole, seducente» (Harro Stammerjohann, La lingua degli angeli).

giovedì 12 ottobre 2017

Rileggiamo: LA BANDIERA DEL CANADA


Bella la bandiera,vero?
Pensate, ha compiuto 52 anni lo scorso 15 febbraio, data in cui per la prima volta fu issata sulla Collina del Parlamento a Ottawa nel 1965.
Seppur giovanissima, oggi emblema di una nazione costituitasi in Confederazione (Ontario, Quebec, Nova Scotia, New Brunswick) nel 1867 con il British North American Act – Constitution Act, ha dietro di sé una articolata storia.
I primi tentativi di rappresentarsi con un simbolo distintivo tra le nazioni dell’Impero Britannico risalgono agli anni poco dopo la I Guerra Mondiale: il contributo fondamentale dei canadesi tra le Truppe Alleate durante il conflitto li fecero sentire una vera nazione; nel 1921 Re Giorgio V aveva designato quali colori ufficiali del Canada il rosso e il bianco; già dal 1834 (Société Saint-Jean-Baptiste, 24 giugno) la foglia d’acero, albero diffusissimo nei territori dell’Est e da sempre sfruttato dai nativi per le sue proprietà alimentari, si era imposta come emblema del paese.

Si susseguirono negli anni diverse proposte ma soltanto con l’avvicinarsi del primo centenario (che sarà festeggiato con l’Expo67 a Montréal) l’allora Primo Ministro Lester B. Pearson perorò la causa della bandiera nazionale, in sostituzione del Canadian Red Ensign e dello Union Jack.

Furono vagliate ben 5.900 proposte molte delle quali inviate dagli studenti (tra cui la mia… un castoro su campo bianco tra due fasce verdi!).
Prevalse infine la foglia rossa stilizzata a 11 punte disegnata da Jacques St. Cyr quale felice sintesi delle peculiarità storiche e geografiche della nazione.
Curiosità:

-in un film di pochi ani fa ho notato che alle spalle di un protagonista garrivano numerose bandiere tra cui quella canadese, così come la vedete oggi… 
peccato che il film sia ambientato negli anni 50 quando ancora non era stata creata!

-vedi anche il mio post http://turismoincanada.blogspot.it/2007/02/la-bandiera-del-canada.html

Rielaborazione del Post del 20.02.2007
NOTA DEGLI AUTORI:
Siamo orgogliosi del successo di questo nostro Blog nato il 19 febbraio 2007.
Poiché non ci occupiamo esclusivamente di stretta attualità ma affrontiamo da oltre 10 anni soprattutto argomenti di storia e memoria, geografia, natura, e altre curiosità che servano a farvi conoscere meglio questo straordinario paese, ci rendiamo conto che i nostri nuovi lettori non hanno quindi il tempo materiale per rileggersi tutti i nostri interventi!
Il fatto poi che il nostro lavoro sia rimasto ‘spezzato’ in due per un misteriosi incidente tecnico nel dicembre 2007, ci vede sì superare i 500mila contatti per questo sito www.turismoincanada.blogspot.com ma con meno contatti correnti per quello pre-10dic07 (www.turismoincanada3.blogspot.com) che contiene molti articoli davvero di piacevole lettura.
Pensiamo quindi di fare cosa gradita a molti amici del Canada, nuovi e vecchi, scegliendo di proporvi di tanto in tanto il testo integrale o il link ad un post degli anni scorsi tra quelli da noi ritenuti più interessanti o che ci dispiace particolarmente che qualcuno non abbia potuto o fatto in tempo a leggere.

Speriamo che anche i lettori più affezionati ri-leggeranno con piacere quanto da noi ri-proposto.

venerdì 6 ottobre 2017

Rileggiamo: TARTE TATIN DI PERE E SCIROPPO D'ACERO

Quest'anno ho trovato particolarmente belle e gustose le pere. Mi è venuta voglia di tirare fuori una vecchia ricetta che con pochi gesti sforna un delizioso dessert combinando le squisite pere italiane con lo sciroppo d'acero canadese. Rieccola!


 




Ingredienti:
-25 g di burro
-60 ml di sciroppo d'acero
-2 pere dolci e mature
-1 rotolo di pasta sfoglia già pronta (rotonda o rettangolare)








In una pirofila rettangolare o rotonda, a seconda della sfoglia disponibile, oppure una padella antiaderente da mettere nel forno, far fondere il burro sul fuoco.
Unire lo sciroppo d'acero e sistemate le pere tagliate a spicchi lasciando anche la buccia.
Stendere la sfoglia sopra le pere ricoprendole perfettamente fin all'orlo.
Infornare a 180-200° per 30-35 minuti circa. La pasta dovrà risultare gonfia e dorata. 
Far riposare per un paio di minuti, staccate bene i bordi e rovesciare su un piatto.
Servire calda o a temperatura ambiente.

Post del 16.11.2014

mercoledì 4 ottobre 2017

ZUCCHE DA CENERENTOLA

Cenerentola divenne famosa per la sua carrozza a forma di zucca ma in cuor mio ho sempre pensato che una zucca così grande non potesse esistere.
Poi nel tempo ho cominciato a vedere zucche giganti crescere un po' dappertutto, specialmente in Canada. Ho anche intervistato una discendente diretta di Cenerentola che mi ha garantito la veridicità del racconto. Adesso dopo aver ammirato zucche come quelle esposte, spero sempre di vedere passare una carrozza ....

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martedì 3 ottobre 2017

CANADESI IN ITALIA



Dopo un'estate  affollatissima di canadesi sul territorio italiano, il sito dell' AMBASCIATA DEL CANADA ci segnala oggi soltanto tre manifestazioni (in corso da parecchie settimane e quindi già evidenziate in precedenza).
Per avere qualche aggiornamento  potrai cliccare sul link qui sopra inserito.



Geoffrey Farmer
1 settembre – 26 novembre
Geoffrey Farmer
La Biennale di Venezia 2017
Padiglione Canada, Venezia
Jeremy Shaw
Kananginak Pootoogook
Hajra Waheed
Viva Arte Viva, Biennale di Venezia 2017
Arsenale, Venezia
Guillaume Krick
GAA, Palazzo Mora, Venezia
Mike Bourscheid
Padiglione Lussemburgo, Ca’ del Duca, S. Marco


1 settembre – 29 ottobre
Great and North
Imago Mundi
Palazzo Loredan, Venezia
Great and North



Imago Mundi
29 agosto – 29 ottobre
Imago Mundi
Out of the Brush Garden – Contemporary 
artists from Central-Estern Canada
Palazzo Loredan, Venezia

giovedì 28 settembre 2017

LIST OF AREAS DISPUTED BY CANADA AND THE UNITED STATES


List of areas disputed by Canada and the United States

Although Canada and the United States share the longest border between two countries, there is a long history of disputes about the border's demarcation.

Current disputes

Machias Seal Island (about 8.1 ha (20 acres)) and North Rock (Maine / New Brunswick), located in what is known as the "Grey Zone" (about 717 km2 (277 sq mi) in size),[2] is occupied by a Canadian lighthouse but claimed by the United States and visited by U.S. tour boats. The area is patrolled by the Canadian Coast Guard. The unresolved maritime boundary breaks into two elements: the sovereignty of the island and the location of the maritime boundary taking into account who is the rightful owner of the island.[3]

Strait of Juan de Fuca (Washington / British Columbia): At the mouth of the strait, both countries declared fishing zones in 1977. Each country used a mildly differing method to define an equidistant water boundary. The two separate water areas in dispute amount to about 51.5 km2 (19.9 sq mi).[3]

Yukon–Alaska dispute, Beaufort Sea (Alaska / Yukon) Canada supports an extension into the sea of the land boundary between Yukon and Alaska. The U.S. does not, but instead supports an extended sea boundary into the Canadian portion of the Beaufort Sea. Such a demarcation means that a minor portion of Northwest Territories EEZ in the polar region is claimed by Alaska, because the EEZ boundary between Northwest Territories and Yukon follows a straight north-south line into the sea. The U.S. claims would create a triangular shaped EEZ for Yukon/Canada.[4] The disputed area is about 21,440 km2 (8,280 sq mi) in size.[3] The precise translation of a phrase in the Anglo-Russian Convention of 1825, which was written in French, is part of the issue. The convention makes reference to the 141st Meridian "in its prolongation as far as the Frozen ocean." The authentic text is in French: "dans son [sic] prolongation jusqu’à la Mer Glaciale."[3] The precise question is the interpretation that should be given to the preposition "jusqu’à." Specifically, is it inclusive or exclusive of the object to which the preposition relates?[3]

Northwest Passage: Canada claims the passage as part of its "internal waters" belonging to Canada, while the United States regards it as an "international strait" (a strait accommodating open international traffic). The Canadian Coast Guard and Royal Canadian Navy have commissioned a new ice breaker along with multiple offshore patrol ships to guard and patrol the waters.

Dixon Entrance (Alaska / British Columbia) contains two water areas that are mutually claimed by Canada and the U.S. A line known as the "A-B" Line[3] was defined in a 1903 arbitration decision on the Alaska/Canada boundary.[5] The court specified the initial boundary point (Point "A") at the northern end of Dixon Entrance[6] and also designated Point "B" 72 NM to the east.[7] Canada relies on the "A-B" line as rendering nearly all of Dixon Entrance as its internal waters. The U.S. does not recognize the "A-B" line as an official boundary, instead regarding it as allocating sovereignty over the land masses within the Dixon Entrance,[3] with Canada's land south of the line. The U.S. regards the waters as subject to international marine law, and in 1977 it defined an equidistant territorial line throughout Dixon Entrance, mainly to the south of the "A-B" line.[3][8] The intersecting lines create four separate water areas with differing claim status. The two areas south of the "A-B" line (about 2,789 km2 (1,077 sq mi) and 51.5 km2 (19.9 sq mi) in size) are claimed by both countries. The other two water areas are north of the "A-B" line and are not claimed by either country. The two unclaimed areas are about 72 km2 (28 sq mi) and 1.4 km2 (0.5 sq mi) in size.[3] In addition, Nunez Rocks is a low-tide elevation ("bare at half-tide"[9]) that lies south of the "A-B" Line, surrounded by the sea territory claimed by the U.S.[3] The United States has not ratified the Law of the Sea Treaty, although it adheres to most of its principles as customary international law. Under the treaty, LTEs may be used as basepoints for a territorial sea, and the U.S. uses Nunez Rocks as a basepoint. As a non-signatory, however, there is nothing preventing the U.S. from claiming areas beyond the scope of the Law of the Sea Treaty. The fact remains that, for about half of each day, above-water territory that Canada regards as Canadian is surrounded by sea territory that the U.S. has declared to be American.

martedì 26 settembre 2017

SULLA SPONDA SETTENTRIONALE DEL SAN LORENZO



La sponda settentrionale del San Lorenzo possiede gioielli naturali d’inestimabile valore e di facile accesso, fra i quali citiamo il Parco Nazionale della Mauricie, il Parco del Jacques-Cartier, nei pressi di Québec, il Parco dei Grands-Jardins e quello delle Hautes-Gorges-de-la-Rivière-Malbaie
Questi ultimi due fanno parte della Riserva della Biosfera di Charlevoix, una designazione attribuita dall’UNESCO nel 1988.

PARC NATIONAL DE LA MAURICIE
Nel Parco della Mauricie, a mezza via tra Montréal e Québec, si possono ammirare alcuni tra i più affascinanti paesaggi dell’antica catena montuosa delle Laurenziane. La foresta, in cui abbonda l’acero, copre quasi interamente questo territorio di 535 km2 di valli e colline. La grande abbondanza di laghi rende particolarmente interessanti le escursioni in canoa e l’osservazione della fauna; anche le gite a piedi o in bicicletta consentono di apprezzare appieno la ricchezza del parco.



PARC DE LA JACQUES-CARTIER
A soli 40 minuti da Québec, il Parco Jacques-Cartier occupa un vasto altopiano montuoso intersecato da profonde incisioni in fondo alle quali scorrono diversi fiumi, tra i quali il celebre Jaques-Cartier. Questa valle spettacolare è particolarmente apprezzata dagli appassionati di discesa dei fiumi e da escursionisti di ogni livello. L’ultima moda è il mini-raft, una imbarcazione inaffondabile adatto a tutte le età quindi ideale per famiglie alla ricerca della natura più incontaminata e desiderosi di incontri ravvicinati con alci, cervi, castori e porcospini, oltre a ben 130 specie di uccelli che vivono nel parco. Per spostarsi un’alternativa è la canoa Rabaska o il kajak. 




PARC DES GRANDS-JARDINS
Vera e propria enclave nordica nella foresta boreale, il parco è caratterizzato da vegetazione e rilievi ben diversificati, un clima rigido e diverse quote che superano i mille metri, coperte dalla taiga e frequentate dai caribù. Il monte del Lago dei Cigni, che domina i Grands-Jardins, offre uno stupendo panorama sul massiccio montuoso di Charlevoix. Una tappa inevitabile per tutti i fondisti.



PARC DES HAUTES-GORGES-DE-LA-RIVIÈRE-MALBAIE
Come indica il nome, questo parco, vicino al precedente, valorizza le numerose attrattive del fiume Malbaie, il cui tranquillo corso di quasi 9 chilometri di lunghezza è incassato tra le più alte pareti rocciose (700 metri) del Canada orientale. Il territorio comprende numerose cascate, alcune delle quali superano i cento metri di altezza. E’ un vero piacere scoprire il fiume in barca, in kayak o addirittura in battello panoramico.


La SEPAQ (Société des établissements de plein air du Québec) gestisce non solo i Parchi e le Riserve Faunistiche  della provincia ma sovrintende anche alle strutture alberghiere e ristorative,  campeggi, attività ricreative, servizi,  etc. e  gli 8 centri accoglienza turistica sparsi sul territorio  protetto.
Da: I parchi del Québec, l’immensità della natura, Tourisme Québec         


mercoledì 20 settembre 2017

Rileggiamo: FRANCOBOLLI PRIMA DELLA CONFEDERAZIONE




Ecco il primo francobollo del Canada, detto 'Castoro da 3 pence' (Three-Penny  Beaver), emesso il 23 aprile 1851. Ideato da Sir Sandford Fleming, era il primo francobollo al mondo a rappresentare un animale nel suo aspetto in natura. 
Nel 1951, a cent'anni di distanza, fu emesso un francobollo celebrativo: il vecchio Three Penny Beaver al centro, il valore in centesimi canadesi (15¢) e le immancabili foglie d'acero! 


Bisogna quindi  ricordare che il Canada - fino al 1867 colonia britannica - prima di costituirsi in CANADIAN DOMINION (Vedi CHARLOTTETOWN CONFERENCE 1864) aveva pur bisogno di affrancare la corrispondenza e quindi usava dapprima francobolli in frazioni di sterlina britannica; chi non era ancora parte della Confederazione aveva propri francobolli (in pence/shillings o cents) e poi man mano che i vari territori entravano a far parte della Confederazione, adottavano definitivamente i francobolli federali - POSTES/POSTAGE CANADA - in centesimi di dollaro canadese.

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ESEMPLARI  DI FRANCOBOLLI DELLE COLONIE BRITANNICHE DI NEWFOUNDLAND, NOVA SCOTIA, NEW BRUNSWICK, PRINCE EDWARD ISLAND, BRITISH COLUMBIA E VANCOUVER ISLAND.

Post del 11/04/2016