mercoledì 1 luglio 2015

CANADA DAY - FÊTE DU CANADA 1867 - 2015



Buon Compleanno Canada!
Una data importante che ogni anno viene festeggiata dai Canadesi in patria ed all'estero con sentito entusiasmo ed affetto verso la bandiera nazionale.
E si avvicina sempre più la ricorrenza del 150esimo dalla fondazione: i festeggiamenti saranno ancor più fastosi ed entusiasmanti!
http://www.ottawa2017.ca/



INNO NAZIONALE

O Canada!
Our home and native land!
True patriot love in all thy sons command.
With glowing hearts we see thee rise,
The True North strong and free!
From far and wide,
O Canada, we stand on guard for thee.
God keep our land glorious and free!
O Canada, we stand on guard for thee.
O Canada, we stand on guard for thee.
Ô Canada!
Terre de nos aïeux,
Ton front est ceint de fleurons glorieux!
Car ton bras sait porter l'épée,
Il sait porter la croix!
Ton histoire est une épopée
Des plus brillants exploits.
Et ta valeur, de foi trempée,
Protégera nos foyers et nos droits.
Protégera nos foyers et nos droits.


Altre favolose torte di Buon Compleanno Canada al post

lunedì 29 giugno 2015

VILLE DE QUÉBEC - QUEBEC CITY ieri e oggi



Costruita dai francesi (1608: Samuel de Champlain)  la città fortificata di QUÉBEC fu ampliata dagli inglesi nel 1812 con quattro poderose torri e con le mura, assumendo nel ventennio successivo la forma definitiva, una stella rivolta a Cap aux Diamants. Evitati vari progetti di smantellamento, il governatore Lord Dufferin la inserì in un progetto di riqualificazione urbana, cosicché oggi una passeggiata lungo le mura della città alta  è una tappa obbligata di ogni visita alla Ville de Québec.
Lo stile si rifà all’architettura militate di Vauban (1633-1707); possenti terrapieni e bastioni avanzati proteggono porte, mura e fossato, evitando angoli morti.


Da Porte Dalhousie si entra nel complesso, tuttora utilizzato dal 22° Reggimento Reale. Ogni giorno alle 10 ha luogo il solenne cambio della guardia, con ordini impartiti in francese.
La visita guidata tocca la vecchia polveriera, la prigione,  il panoramico Kings Bastion e il Museo del Reggimento.

Altre belle vedute si godono dall’esterno della fortezza lungo la ripida Promenade des Gouverneurs che scende a est verso la Terrasse Dufferin, collegata da una scalinata e dalla funicolare con la città bassa.
A ovest si estende invece il Parc des Champs de Bataille, polmone verde della città e teatro della decisiva vittoria inglese del 1759. Nel Centro Visitatori è sistemato anche il Musée du Québec, dedicato alla produzione artistica nella provincia nel corso di tre secoli. Da qui si può prendere la Grande Allée che conduce alla Città Vecchia.

Definita da qualcuno gli Champs-Elysées di Québec, la Grande Allée è la strada dei ristoranti, dei bar e dei bistrots, spesso ricavati da eleganti case vittoriane, abitate in precedenza da esponenti dell’élite anglofona. 

Vi si affaccia sulla destra l’Hôtel du Parlement, un palazzo del 1886 in stile secondo impero, con 22 bronzi di illustri cittadini posti a decorazione della facciata; l’edificio ospita le assemblee parlamentari. Da qui l’accesso alla Città Vecchia passa attraverso la Porte Saint-Louis, la più bella delle quattro porte d’ingresso alla città vecchia rimaste.
 

mercoledì 24 giugno 2015

FESTA NAZIONALE DEL QUEBEC



A TOUTES LES QUEBECOISES ET LES QUEBECOIS
BONNE ST.JEAN !

24 giugno San Giovanni Battista
Auguri di buon onomastico a tutti i Giovanni, Giovanna, Gianni, John, Johnny, e così via

Quest’anno la festa nazionale del Québec ha scelto come fil-rouge  gli 8 milioni di scintille che sono i quebecchesi, di ogni origine e provenienza, che festeggiano con orgoglio la festa nazionale.
Ecco un passaggio del testo introduttivo ai festeggiamenti:

8 millions d’étincelles

Nous sommes 8 millions. 8 millions d’étincelles qui jaillissent d’un territoire grandiose aux abords d’un fleuve majestueux. 8 millions de Québécois de toutes les origines et de tous les milieux qui se rassemblent en ces 23 et 24 juin pour fêter et célébrer leur identité.
8 millions de talents
 « Les grands embrasements naissent de petites étincelles.» Cette citation d’Armand Jean du Plessis, Cardinal de Richelieu, ne saurait mieux dépeindre la situation québécoise. Ce sont ces 8 millions d’étincelles, composées de talents de toutes sortes, de génies et de bâtisseurs, qui font briller le Québec à travers le monde. Par leur détermination et leurs accomplissements, ils attisent notre fierté et ravivent le feu sacré du Québec.
8 millions de différences
Telles les étoiles qui illuminent le ciel, les 8 millions d’étincelles peuplant le Québec sont toutes uniques, mais rassemblées par le même désir de vivre ensemble qui traverse les époques. C’est cette diversité qui a su forger au fil du temps la culture québécoise dont nous sommes si fiers aujourd’hui. Du golfe de la Baie James jusqu’aux abords de l’Océan Atlantique, on retrouve dans toutes les chaumières québécoises le même accueil chaleureux qui fait de notre territoire une contrée où il fait bon vivre.
8 millions de raisons d’être fiers
8 millions d’étincelles, c’est aussi ce que l’on voit briller dans les yeux des Québécois lorsqu’ils évoquent leur coin de pays et leur culture. En dépit des grands froids de l’hiver, des vents de l’automne et des pluies du printemps, le feu sacré du Québec embrase nos cœurs depuis des siècles. Rassembleur, le feu nous unit par notre fierté et notre désir de partager notre joie de vivre au monde entier. Notre culture, nos poètes et nos chanteurs nous réchauffent, nous réconfortent, et nous rappellent ce que nous sommes.
Les 23 et 24 juin, nous célébrerons cette diversité qui fait notre richesse et cette identité qui nous distingue. Faisons de notre Fête nationale l’étincelle qui fera de ces journées des moments mémorables!
Per saperne di più
http://www.fetenationale.qc.ca/
Nostri precedenti post
http://turismoincanada.blogspot.com/2009/06/st-jean-baptiste.html

lunedì 22 giugno 2015

SONNI DA SOGNO in ONTARIO








In quello che è il vastissimo territorio canadese i percorsi turistici sono disseminati di luoghi ideali per ciascuno di noi dove dormire e rifocillarsi ma anche rilassarsi e farsi coccolare a tavola o nel centro benessere! Facendo una semplice ricerca su google canada, troverai la categoria che fa per te e la tua famiglia tra HOTELS, MOTELS, INNS, CAMPSITES, LODGES, COTTAGES, RESORTS, B&Bs, SPAs,…oppure fatti consigliare da http://caen-keepexploring.canada.travel/
Ti parlo per esempio della Provincia dell’Ontario dove qualche anno fa ho fatto un giro soggiornando in strutture particolarmente legate alla storia più antica del Canada, eleganti dimore trasformate in raffinate strutture alberghiere. Da ‘gustare’ assolutamente!
Sono oggi raggruppate in

ONTARIO’S FINEST HOTELS, INNS AND SPAS    http://www.ontariosfinestinns.com/default.asp

Un’altra associazioni raggruppa, lo dice il nome stesso, alcuni hotel vintage dell’Ontario meridionale, da Niagara-on-the-Lake a Stratford e dintorni.

VINTAGE HOTELS        http://www.vintage-hotels.com/





venerdì 19 giugno 2015

I COWICHAN DELL'ISOLA DI VANCOUVER


QUW'UTSUN CULTURAL AND CONFERENCE CENTER
200 Cowichan Way, Duncan B.C.

Percorrendo l'Isola di Vancouver non può mancare una sosta nella cittadina di DUNCAN, detta la Città dei Totem per il gran numero di questi giganteschi tronchi intagliati che adornano le sue vie, lungo un tracciato da percorrere a piedi. E' durante una di queste soste un pò più prolungate che abbiamo avuto il tempo di accostarci anche alla cultura locale visitando il QUW'UTSUN CULTURAL AND CONFERENCE CENTER dove, con nostra grande sorpresa, ci è stato consegnato un opuscoletto... tutto in italiano!
Eccolo:

M'inuw'ilum Si'em - Benvenuti!
Visita il nostro bellissimo sito di ben 6 acri, iniziando dal “Nan Num Circle” ; successivamente soffermati davanti ai numerosi totem scolpiti a mano, leggendo il significato di ciascuno di essi.
Passeggia lungo le sponde del fiume  Cowichan (sito storico provinciale della British Columbia), dove il salmone è ancora presente in autunno in grande quantità.
Apprendi le nozioni sulle piante locali presenti in tutta l’area e come esse venivano usate come cibo o come medicinali.
Uno dei momenti salienti della visita è certamente il filmato “Great Deeds” che viene proiettato ogni ora nel nostro cinema. Stupisciti degli effetti speciali – sia luminosi che sonori – mentre i nostri anziani descrivono la storia del popolo Cowichan.
Sempre nella sala cinematografica, potrai vedere una mostra di prodotti artigianali di centinaia di anni fa, inclusi gli strumenti originali, vestiario e foto. Potrai anche osservare le tecniche di lavoro tradizionali per i lavori a maglia e le sculture e porre domande su tali metodi. Non può mancare un giro nell’area articoli da regalo per portare a casa ciò che più ti ha colpito.

Barbecue al salmone e spettacolo di mezzogiorno - puoi pranzare in un ambiente rilassante lungo le sponde del fiume Cowichan (tempo permettendo), gustando il salmone selvaggio del Pacifico, arrostito al fuoco nel modo tradizionale indiano e servito su spiedini fatti con bastoncini di cedro. Al tavolo verranno serviti anche altre specialità del delizioso menu tradizionale. Puoi riservare i posti per assistere allo spettacolo di danze e canti tradizionali Cowichan tramandati da molte generazioni.

Riverwalk Café – offre l’autentica cucina indiana: al termine del giro turistico gustati un pasto o una bibita fresca al “Riverwalk Café” sul bellissimo patio lungo il fiume Cowichan. Ogni giorno i nostri chef creano piatti unici usando prodotti tradizionali quali il salmone, coniglio, cacciagione, anatra e pesce ippoglosso. Cesti gratuiti di pane indiano appena sfornato con burro al salmone e marmellata di more verranno serviti dopo aver ordinato il pasto. Aperto da giugno a ottobre.

La galleria di articoli da regalo -  visita la nostra ampia selezione di articoli artigianali fatti a mano che si ispirano alla tradizione artistica degli indiani Salisch e di souvenir e libri di storia e leggende dei nativi della costa ovest. Qui potrai anche trovare gli autentici e famosi maglioni Cowichan confezionati in vari stili, taglie e colori tra cui scegliere. Siamo aperti tutto l’anno. Si effettuano spedizioni internazionali.

La pesca con la lancia - il metodo più comune per pescare il salmone consisteva nell’usare un bastone di legno di abete lungo 12 piedi. La lancia e l’uncino venivano ricavati usando le corna dei cervi oppure ossa appuntite. Liane di cedro venivano usate come corde per il recupero della lancia con il pesce attaccato.

Lingua - I Quw’utsun fanno parte della tribù costiera dei Salisch e parlano il dialetto Hul’qumi’num.
Ciao                            ‘Uy’ skweyul
Mi chiamo                    (ragazze) (il tuo nome) thunu sne
Mi chiamo                    (ragazzi) (il tuo nome)  tthunu sne
Prego                           Tthihwum’
Grazie                          Huy ch qu
Ti amo                         Nu stli’ ch
Arrivederci                  Hey’ ‘ewul



per saperne di più sui nativi Cowichan, clicca su:

martedì 16 giugno 2015

HALIFAX CITADEL

Early fortification on Citadel Hill, 1750 © Parks Canada/K. E. Grant


La fortezza di Halifax continua a svolgere la funzione di porta di ingresso al patrimonio culturale coloniale canadese e quale punto di passaggio allo status di nazione autonoma. Un tempo posto di comando e bastione difensivo verso terra del porto di Halifax, la Cittadella continua a vigilare su Halifax, così come faceva fin da quando la città era il principale approdo navale britannico nel Nord Atlantico.

A partire dalla fondazione di Halifax nel 1749, questa altura venne utilizzata come luogo di edificazione di quattro differenti forti britannici. Ciascuno di essi fu realizzato in un momento di grave pericolo percepito. La Cittadella, come si vede oggi, fu l’ultima a essere costruita e ci vollero più di 28 anni affinché fosse completata. Ultimata nel 1856 doveva servire a scoraggiare qualunque attacco, in caso di guerra contro gli Stati Uniti.

La guarnigione britannica di Halifax venne ritirata nel 1906 in risposta all’aumento delle tensioni in Europa che sfociarono nella Prima Guerra Mondiale. La Cittadella continuò a svolgere un importante ruolo per l’esercito canadese. Durante le due guerre mondiali svolse il ruolo di sentinella del fronte interno e di simbolo per tutti coloro che partivano in guerra oltremare. Dopo di ciò, questa fortezza come tutte le strutture difensive della città, non venne mai più usata in battaglia nè mai i suoi cannoni spararono a scopo offensivo.

 
 

Nel 1951 la HALIFAX CITADEL venne dichiarato luogo storico di interesse nazionale, segnando con ciò la fine della sua orgogliosa carriera militare. Oggi i suoi bastioni restaurati danno il benvenuto a tutti i visitatori curiosi di rivivere la storia locale e l’importanza internazionale della città di Halifax fino ai giorni nostri.

HALIFAX NEL NOSTRO BLOG:

venerdì 12 giugno 2015

LE CHEMIN DU ROY - KING'S ROAD


LA PRIMA STRADA CARROZZABILE IN CANADA

  
Questo paese è ancora meglio di qualunque altro io abbia visto
(testimonianza di Samuel de Champlain nel 1603)


 


Agli inizi del XVIII secolo la rete stradale occupava una parte infinitesimale del vasto territorio della “Nouvelle France”. Esistevano certamente piccoli tratti di strada disseminati qua e là, ma nessuna strada importante congiungeva ancora la capitale Québec a Montréal.
Fu nel 1706 che il Consiglio Superiore prese la decisione di costruire una strada da tracciare lungo il fiume, là dove si trovavano le abitazioni.
Grazie al suo “Corvée du Roy”, il grande capo cantiere Eustache Lanquiller de Boisclerc, potè iniziare i lavori nel 1731. Alla fine dei lavori nel 1737, lo “CHEMIN DU ROY” risultava largo 7,4 metri per un tracciato di 280 chilometri, attraverso 37 signorie. Si trattava della prima strada carrozzabile del Canada.
Lo “Chemin du Roy” serviva per i corrieri postali e per i viaggiatori che la percorsero per circa un secolo e mezzo con carrozze, diligenze, porta bagagli e slitte d’inverno, potendo contare fino a 29 posti di cambio e ristoro. Tra i più frequentati per la loro felice collocazione si ricordano: Berthier (où le repas de midi est toujours servi);Trois-Rivières per una sosta notturna e Deschambault.
Con un cavallo al galoppo il tragitto poteva essere completato in soli due giorni!
Oggi la “Route 138” ricalca per la sua gran parte l’antico tracciato, da Saint-Augustin-de-Desmaures a Repentigny, passando per Trois-Rivières.
Lo “Chemin du Roy” è il fratello su terra del maestoso  San Lorenzo.
Sempre affiancati, la strada ed il fiume costituiscono insieme la grande arteria della storia del Québec, con i suoi paesaggi affascinanti e il suo patrimonio culturale impregnato di storia e tradizioni francesi, dalla “Nouvelle-France” al Québec del XXI secolo. 
 


mercoledì 10 giugno 2015

IN CERCA DELLA SIGNORA PIRANDELLO



Montreal actor and writer Michaela Di Cesare is jumping back into the St-Ambroise Montreal Fringe Festival waters with a new play that she both wrote and stars in.
In Search of Mrs. Pirandello tells the tale of the writer’s search for Maria Antonietta Portulano, the wife of Italian Nobel Prize-winning playwright Luigi Pirandello.
“I always liked Pirandello’s work, starting from when I was in school,” Di Cesare explains.
“Whenever I worked on his plays, I read up on him. There would always just be a footnote about his wife. A lot of scholars just called her crazy. And that was it,” she continues.
That footnote Di Cesare often came across simply read: “The great burden Luigi Pirandello carried was his wife, who went insane. She persecuted him with an unprovoked and crazy jealousy.”
When it came time to think about her next play, she knew she wanted to write about the mysterious Mrs. Pirandello. Di Cesare received a grant that allowed her to work on the play under the mentorship of Micheline Chevrier at Imago Theatre in Montreal. So began her yearlong Playwright-in-Residency at the theatre.
It would only be during a research trip to Pirandello’s hometown in Sicily that Di Cesare began to realize what her play would be about. There wasn’t much information to be found in the town, but she came across some letters written by Maria Antonietta Portulano in the town’s library. The locals turned out to be quite helpful.
“The play pretty much wrote itself during the trip,” Di Cesare admits.
“The story is about one woman’s quest to find out how a woman becomes a footnote. It’s about a Searcher who goes to Sicily in search of Mrs. Pirandello and how that quest changes her life.”
“I always said that after 8 Ways I would never write another quest play. And that’s exactly what I wrote,” she muses.
Di Cesare’s debut play, 8 Ways My Mother Was Conceived, made its Montreal premiere at the 2011 Montreal Fringe Festival. Since then, she has performed her one-woman show in Toronto, New York, Hudson, Ottawa, and most recently, Winnipeg and Stratford.
Di Cesare sees the Montreal Fringe premiere of In Search of Mrs. Pirandello as a stepping stone to the bigger and more elaborate production her original script dictates. A wonderful opportunity for theatre artists, the Fringe Festival has strict rules about a play’s running time, set up allowance and set design.
“There’s a version of this play in my mind that is big and grand, on a big stage, a big professional stage.”
In Search of Mrs. Pirandello is directed by Cristina Cugliandro and features Di Cesare, Davide Chiazzese, Chip Chuipka, Mike Payette, and Nadia Verrucci. The play opens this evening (June 3, 2015) at the Rialto Montreal Studio, located at 5723 Ave du Parc, and runs until June 20, 2015. For a full listing of show times, please visit www.montrealfringe.ca/spectacle/in-search-of-mrs-pirandello/.
For further information about the 25th Annual St-Ambroise Montreal Fringe Festival, please visitwww.montrealfringe.ca.

lunedì 8 giugno 2015

SETTIMANA ITALIANA DI OTTAWA - SEMAINE ITALIENNE - ITALIAN WEEK



Il presidente Claudio Pagani annuncia che la Settimana Italiana - dal 12 al 21 giugno - sarà quest'anno dedicata alla memoria del caporale NATHAN CIRILLO, tragicamente scomparso durante l'attacco terroristico al Parlamento Canadese mentre compiva il suo dovere a guardia del Monumento ai Caduti della Capitale lo scorso 22 novembre. Parte dei proventi raccolti durante il concerto del del 17 giugno saranno devoluti al Marcus Cirillo Trust, intitolato al figlioletto.

Gli eventi della Settimana Italiana che ricorderanno i successi degli italiani in Canada saranno innumerevoli e per tutti i gusti: concerti, raduno automobilistico, corsa ciclistica, cene italiane e serate di gala, crociere sull'Ottawa, senza dimenticare i festeggiamenti per il giorno di Sant'Antonio, il 13 giugno


Ed infine, non mancherà la possibilità di vincere un viaggio in Italia!


Per saperne di più

mercoledì 3 giugno 2015

PREMIO CANADA-ITALIA PER L'INNOVAZIONE 2015

 

Dal sito dell'Ambasciata del Canada di Roma: http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/
 
L'Ambasciata del Canada è lieta di annunciare i nomi dei vincitori del Premio Canada-Italia per l’Innovazione 2015. Il Premio, nato con l’obiettivo di rafforzare i legami tra il Canada e l'Italia nei campi della Scienza, Tecnologia e Innovazione, ha registrato un ampio successo anche in questa terza edizione, sia per l'elevato numero delle domande pervenute che per la loro qualità. A tutti i partecipanti va il ringraziamento dell'Ambasciata per l'interesse nei confronti del Canada e l'augurio che le collaborazioni tra i due paesi possano continuare a svilupparsi.


I vincitori del Premio Canada-Italia per l’Innovazione 2015 sono:

Giancarlo Birello dell’IRCrES, Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile, del CNR di Torino per un progetto con l’Università della Prince Edward Island (Isola del Principe Edoardo) nel settore prioritario dell’ICT per lo sviluppo del repository V2P2 per recuperare, conservare e condividere immagini, documenti e dati di ricerca prodotti in 60 anni di attività nel settore agro-alimentare.

Mario Ganau, Neurochirurgo presso il Minimally Invasive Robotic Surgery Lab di Verona e PhD Candidate in Ingegneria Biomedica presso l’Università di Cagliari, per un progetto con l’Università Western Ontario (Ontario) nel settore prioritario della Nanotecnologia per la  sperimentazione di nanoparticelle compatibili con macchinari di Risonanza Magnetica ad alto campo per la neuromodulazione di cellule cerebrali.

Alessandro Pecora del CNR-Istituto per la Microelettronica e Microsistemi di Romaper un progetto con l’Università Simon Fraser di Vancouver (Columbia Britannica) nel settore prioritario dell’ICT sullo Sviluppo e caratterizzazione di un’innovativo dispositivo di pelle intelligente per la stima della forza e della postura dell’arto mano/polso.

Francesca Soavi dell’Università di Bologna per un progetto con il Politecnico di Montréal (Québec) nel settore prioritario dell’Energia e Ambiente su TransCapacitor : una nuova frontiera verso l’autonomia energetica e il basso consumo dei dispositivi elettronici.


sabato 30 maggio 2015

IL CANADA AL GIRO D'ITALIA

Non era partito troppo bene ma si è ripreso alla grande in questa ultima settimana del Giro, anche se ormai – il campionissimo Contador ha già messo tutti a tacere! -  il canadese RYDER HEJSEDAL (nato a Victoria B.C. classe 1980) non può aspirare a compiere l’exploit  del 2012 http://turismoincanada.blogspot.it/2012/05/ryder-hesjedal-vince-il-giro-ditalia.html, che l’aveva visto vincitore assoluto. Oggi al Sestrière è arrivato secondo alle spalle dell’italiano Aru che lo fa rimontare ad una onorevolissima quinta posizione della Classifica Generale a 9,52 minuti dal leader della corsa.
La rossa foglia d’acero spicca nelle classifiche di queste ultime 3 giorni prima di arrivare alla kermesse di Milano e rimarrà impressa nella classifica finale.
Alla premiazione di Milano mi mancherà l’inno nazionale OH CANADA!

Le fotografie sono state scattate durante la 18esima tappa del 28 maggio Melide-Verbania, una tappa con un entusiasmante testa a testa tra Hejsedal e la MAGLIA ROSA Contador verso la linea del  traguardo, ad inseguire una decina di ‘girini’ quel giorno un pò più pimpanti di loro: Canada undicesimo, Espaňa dodicesima!
 
 
 
 
 

giovedì 28 maggio 2015

RICORDI INDELEBILI


 






ti racconto cosa ho scoperto in questi giorni di fine primavera ossolana, stagione splendida di giornate luminose non ancora soffocate  dall’afa. 
Mi alzo prestissimo e quando appena albeggia mi sorseggio pian piano un caffè. Esco sul balcone e respiro profondamente… e affiorano i ricordi… Sarà la fantasia che si scatena, sarà la struggente malinconia di non essere dove vorrei essere… chiudo gli occhi e si materializzano le immagini di momenti vissuti proprio in quel tratto della giornata, nel silenzio degli umani che riposano, mentre la natura si risveglia e l’umidità della notte le conferisce un profumo particolare, che ho scoperto essere unico ed uguale ovunque io sia ma che scomparirà, come per incantesimo, appena il sole riscalderà l’aria. Saranno poi altri e variegati gli odori ed i colori ad impossessarsi dei ritmi della mia giornata. 
Ecco perché è importante alzarsi presto. 
Come mi toccava fare quasi sempre quando accompagnavo i gruppi di turisti in viaggio in Canada: l’alba in cui ho potuto seguire, io sola, il lento e sinuoso passaggio di numerose orche nel tranquillo tratto di mare tra Quadra Island e la costa orientale di Vancouver Island (British Columbia), dopo averle inutilmente cercate per tutto il pomeriggio precedente; e quella mattina a Banff (Alberta) mentre uscendo dal lodge mi accorsi che c’era una fitta nebbia che si stava ritraendo per mostrarmi una mamma cervo coi suoi due cerbiatti accovacciati sul prato, dove forse avevano passato la notte, gli occhi ancora assonnati e sognanti, per nulla impauriti dalla mia presenza; quando al Prince of Whales Hotel nel Waterton Lakes Park (Alberta) non potei resistere all’ impeto di bussare a tam-tam sulle sottili pareti di legno della mia stanza per svegliare i compagni di viaggio affinché ammirassero le maestose montagne al di là del lago mentre il sole nascente ne rendeva incandescenti i picchi solitamente ruvidi e grigi; e continuare a seguire gli sfrenati volteggi, nel cielo terso dell’aurora, di decine di stridenti aquile americane mentre si lanciavano sul pelo dell’acqua del Bras d’Or Lake (Nova Scotia) per riportare indisturbati la colazione ai loro pulcini, nascosti nei giganti nidi incastrati nel folto di altissimi abeti.
Tutto questo ed altro ancora rivivo ogni mattina presto, respirando ad occhi chiusi l’evanescente umida aria della notte.

Nota: testo tratto da un mio post del 2008