mercoledì 29 luglio 2015

I LAGHI DEL SASKATCHEWAN



Per tutti gli appassionati di pesca il Canada rimane, per quantità e diversità di specie ittiche disponibili, una meta ambita ma in particolare la provincia del Saskatchewan vanta di essere il territorio più densamente ricco di specchi d’acqua. 

Nell’ultima newsletter dell’Ente Turistico del Saskatchewan è apparso il seguente quesito  (con premio al vincitore, ovviamente, un weekend di pesca!)
 Il Saskatchewan ha sufficienti laghi per permetterti di pescare in uno specchio d’acqua differente PER QUANTI ANNI?       A) 480       B) 270       C) 175       D) 306








 La risposta esatta è la B) in quanto la provincia ha quasi 100.000 laghi e fiumi – che li abbiano contati davvero tutti? - dove lanciare l’amo! 








lunedì 27 luglio 2015

MARCO POLO A VANCOUVER



Il Marco Polo L'Eco d'Italia


The First ITALIAN NEWSPAPER IN WESTERN CANADA  
SERVING THE ITALIAN-CANADIAN COMMUNITY SINCE 1956


CHI SIAMO 
http://ilmarcopolo.com/info/

Un settimanale bilingue che presto potrebbe coprire tutta la costa del Pacifico, arrivando ad essere distribuito non solo a Vancouver ma in città quali Los Angeles, San Francisco e San Diego. Questi i progetti dell’immediato futuro per il Marco Polo dell’editore Rino Vultaggio, giornale sempre più sulla cresta dell’onda, soprattutto negli ultimi 12 mesi, grazie ad una nuova e rinnovata veste grafica, all’introduzione fissa del full color per la prima pagina e all’aumento della foliazione, passando dalle 16 pagine abituali del 2004 alle 24-28-32 del 2005 senza dimenticare gli speciali a 60 pagine dedicati alla Pasqua e al Natale. Con la versione in Internet della testata il Marco Polo intende adesso non porre più confini alla propria espansione: il giornale, già abitualmente in passato distribuito in Italia presso ambasciate, ministeri, partiti politici e sedi regionali e provinciali ha oggi acquisito una ancora più radicale diffusione nel Bel Paese, arrivando, grazie alla rapida spedizione in Italia, ad essere un punto di riferimento anche per quegli abbonati che in stretto contatto con la realtà di Vancouver sentono il bisogno di avere il giornale nelle proprie case. Sul territorio canadese, poi il Marco Polo, ha confermato la sua importanza nel corso degli ultimi anni, non facendo mai mancare la sua presenza presso le istituzioni e gli organismi che contano, come il Consolato, il Centro Culturale Italiano, l’Istituto di Cultura e la Camera di Commercio
Informazione locale, comunitaria e canadese, notizie dall’Italia, di attualità, sport e cultura. Il Marco Polo serve non solo il pubblico italo-canadese di Vancouver ma tutti i lettori attenti a ciò che accade oltreoceano: la comunità italiana di Vancouver è un’altra Italia fuori dall’Italia, è avida di informazioni, soprattutto da parte dei discendenti di seconda generazione che si stanno interessando nuovamente alla patria dei propri avi. La British Columbia è diverso dal Quebec, la multiculturalità è meno marcata e la comunità italiana e’ formata da circa 150 mila persone che cercano soprattutto di recuperare le antiche usanze italiane.

Il Marco Polo... ieri e oggi
http://www.angelfire.com/tv2/trapaninews/lastoria.htm

venerdì 24 luglio 2015

CHITARRA E STETSON



GORD BRAMFORD


La Country Music (quella del cowboy dalla chitarra nostalgica e l'irrinunciabile Stetson) mia grande passione, è un ritmo che mi rinfresca, ... col caldo di questi giorni poi!
Tra i grandi cantanti canadesi di musica country ascolto spesso Gord Bramford: nato in Australia (17 aprile 1976) ma trasferitosi a 3 anni con la mamma dopo il divorzio dei genitori, a  Lacombe in Alberta (territorio per eccellenza della vita cowboy!) si dedica ben presto alla musica sollecitato dalla madre stessa. Si fa notare nel 1995 con il singolo Forever Starts Today.

Qualche assaggio:

WHEN YOUR LIPS ARE SO CLOSE

GROOVIN’ WITH YOU

HANK WILLIAMS LONESOME


mercoledì 22 luglio 2015

SETTIMANA ITALIANA DI MONTREAL




SEMAINE ITALIENNE DE MONTRÉAL
MONTREAL'S ITALIAN WEEK
SETTIMANA ITALIANA DI MONTRÉAL

DAL 7 AL 16 AGOSTO 2015



Dal sito (in inglese, francese ed italiano)
http://semaineitalienne.ca/it/

Dal 7 al 16 agosto prossimi, la Settimana Italiana di Montréal vi invita a scoprire la sua programmazione e a lasciarvi sedurre dalla cultura italiana. Gastronomia, sfilata di moda, musica popolare, opera lirica, esposizioni artistiche ed automobilistiche..non c’è che l’imbarazzo della scelta! Da ventidue anni la Settimana Italiana di Montréal si distingue sulla scena culturale montrealese per la varietà della sua programmazione.






Tornei di bocce e di scopa, sfilata di moda, mostre d'arte, festival del cinema italiano, folclore, esposizione Fiat500, corsi di cucina italiana, concorso per il miglior babà e per chiudere in bellezza.... la rappresentazione del BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioacchino Rossini!


COMUNICATO STAMPA DEL 6 LUGLIO 2015
http://semaineitalienne.ca/files/2015/IT_programmation%20SIM%202015(1).pdf

lunedì 20 luglio 2015

IL FARO DI BACCALIEU


Ricordando la storia di Baccalieu Island, nel museo Heritage House di Bay de Verde

Il nome BACCALIEU deriva o dallo spagnolo bacalao o dal basco baccalos, il cui significato in ambedue le lingue è merluzzoLo stesso nome ricorre in altri luoghi, per esempio un'isoletta più a nord anch'essa dotata di faro e che si chiama Bacalhao Island, in questo caso di derivazione portoghese. Un tempo questo appellativo indicava l'intera Terranova, proprio perchè fino a tutte queste coste i pescatori europei inseguivano i merluzzi a costituire una voce fondamentale dell'economia di tutto il territorio per diverse generazioni. 
Ci si accorse presto della necessità di fornire un riferimento visivo e sonoro sul grosso scoglio di BACCALIEU al largo della Penisola di Avalon, per agevolare i marinai in avvicinamento. Il completamento della struttura (torre con una rivoluzionaria ed innovativa lanterna progettata dagli ingegneri scozzesi David e Thomas Stevenson  di Edinburgo, collegata con un passaggio coperto ad una abitazione di 2 piani) avvenne nel 1858.
Curiosità: il primo guardiano del faro di Baccalieu fu JAMES RYAN e ben 4 generazioni si susseguirono per oltre 90 anni a guardia e a cura della lanterna settentrionale, il figlio John, il nipote Francis ed il pronipote James (fino al 1950).




La torre del faro costruita nel 1858 all'estremità nord dell'isola con la casa - distrutta da un incendio nel 1965 - del guardiano del faro: 
fotografata nel 1900 e come è oggi  

A seguito dell'incendio del 1965 si provvide ad automatizzare il meccanismo di segnalazione e trasferire il guardiano all'estremità sud-ovest dell'isola ad un nuovo faro. Da qui l''ultimo guardiano del faro di Baccalieu ha lasciato l'isola nel 2002. 


Per saperne di più:

 Baccalieu Island (5 kmq) ed una fascia di 1 km di mare prospiciente la sua costa costituiscono oggi una Riserva Ecologica (per un totale di 23 kmq), in quanto ospita un'avifauna di eccezionale importanza per ornitologi provenienti da tutto il mondo: 11 specie di uccelli nidificano qui in fitte colonie tra cui sule e gabbiani, urie e alche, fulmari e gazze marine, pulcinella di mare e uccelli delle tempeste, berte. L'accesso alle aree di nidificazione è riservata agli studiosi da aprile a ottobre:

venerdì 10 luglio 2015

UN MOMENTO with VALENTINO ASSENZA



Il poeta VALENTINO ASSENZA, cresciuto fra la Sicilia e la città di Toronto,  si svela durante in'intervista rilasciata a ITALOCANADESE, a coronamento di vent'anni di successi letterari tra composizioni e recitazioni di testi e poesie.

http://italocanadese.com/2015/06/15/un-momento-with-valentino-assenza/


Valentino Assenza is one of Toronto’s top poets and spoken word artists. He has been performing on the Toronto poetry scene for over two decades. His passionate reading and heart-felt performance style has left many audiences breathless. He is the author of four chapbooks and has had several pieces published in literary magazines across the country. Most recently, Valentino has become the newest host of HOWL, CIUT’s poetry radio show. Tune in to 89.5FM in Toronto every Tuesday night at 10:00PM for exciting interviews and news about the national writing scene.

How did you become the newest host of CIUT HOWL?
Last September 2014, the gentleman that was one of the installations and hosts of HOWL, Nik Beat, passed away. He was one of the founders of the show, first hosting with Stephen Humphrey then subsequently with Nancy Bullis. He hosted the show for just over 20 years. He was also my friend. We were neighbours, but we also saw each other frequently on the poetry scene, and it’s hard not to think of where I first started and not think of Nik as he had known me since I was 18 years old and was always a great supporter. Nancy handled the show for the remainder of the year, however, it was known that she would be looking for a co-host. I did show some mild interest at first, but then as Nik’s friends and the Toronto artist’s community got more and more behind me, it motivated me that much more to go for it. I honestly owe them, and Nancy Bullis, a huge thank you.

What is your definition of slam or spoken word poetry?
Slam in its literal definition is a live poetry competition whereby a poet has three minutes to perform their original work without props or costumes, and they are judged by five random people in the audience.  Spoken Word I am not sure has a definition, only that it’s written in one manner and then for the most part, memorized and performed as animated as possible on stage. However, I see many genres of poetry transcending their own poetry boundaries which makes spoken word’s definition so elastic.

You have been part of the Toronto poetry scene for over two decades, how has it changed?
I guess two of the biggest ways that it’s changed is that there are more poetry events, and that we are more aware of them. Before in the city from east to west there were a handful of series that maintained their own neighbourhood cliques in terms of regulars, and there wasn’t a heck of a lot of crossover to other series. I had my own clique in the east end. To make yourself aware of a poetry event you had to leaf through the back pages of NOW or what was Eye Magazine under their literary events, and it wasn’t always guaranteed they would be posted. Now with the Internet and social media being the norm, people are only too eager to share their events, and of course any poet with an urge to share their work really has their pick of where to go. On any given week there are now a slew of poetry events, of many styles to choose to attend. I think that is something that this city when it comes to arts and culture should be really proud of.
You have had several chapbooks published. Do you write differently for the page than for the stage?
Good question. I’ve always thought of myself as a page poet first and foremost. That’s where my roots are, and where my motivation was. When I was 18 years old at an open mic in the beaches, Norman Cristololi came up to me and asked if he could publish my poetry in his Labour Of Love magazine. I remember seeing my first poems published and thought that was really cool, and wanted to know how to keep doing that. Since then I have had poetry published in various other places like Descant Magazine, and still submit poetry to Labour Of Love as it feels like home. When I came across the slam scene, it was hard not to be seduced into writing poems that more often than not resonate with what an audience in slam would like, and I tried going that way for a short period of time, and simply found that I wasn’t being myself. So I still attended slams, but performed the poetry that came from me, it didn’t always resonate on the score sheet, but the audiences were always wonderfully responsive.
What are your pre-performance rituals to get ready for a slam performance?
I always like a certain amount of solitude before going to the venue. I normally arrive to a venue much earlier than I am supposed to. It helps me ground myself, relax, socialize with other people at the venue, which for me is always essential as my responsibility is to them, and go over the poetry that I am going to share. If I have the day off I like to go for a good breakfast, take a good nap, have a nice coffee or latte afterwards, and listen to some good music on the way to the show, again arriving early.
What influence do you think your Italian Canadian background has had on your work?
I think the influence is tremendous. Aside from the fact that I got to spend a lot of time in Sicily as my Dad lived there while I was a child and into my adolescence, just being around my family was foundation enough to be inspired to write. Many elders in my family are just natural storytellers. Sitting at the table and just hearing all kinds of anecdotes just always helped me know that life is alive, and has a lot of stories to tell so keep your eyes open. While one side of me sometimes is sad that my parents never stayed together and had to live in different places, another side of me has been quite fortunate and blessed to be exposed to these two different idealisms that very much helped shape the person I am and the passion that I follow to this day.
What advice do you have for young poets and spoken word performers?
I guess the only piece of advice I can offer is to be honest and fearless. Honest in the sense that you’re writing what you know, that you’re writing what you feel, and that when it hits the page it’s there with the most genuine tone you can muster through you. Fearless in the sense that once you’ve written it down, to not be afraid of it. Go to an open mic, share it. Poetry is community. I think the biggest foundation I have rested my motivation on is the people in my community that have supported me and who I have been inspired by. Open mic nights are great editing tools and great sources of inspiration.

What are you working on now?
For a few years now I have been working on a collection of poetry that is very much autobiographical as the poetry describes memories growing up between Toronto and Modica, Sicily. Not sure when it will be done, hopefully by the end of this year.

Valentino Assenza
valentino.a@sympatico.ca

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Valentino Assenza is also on facebook – come find me.

giovedì 9 luglio 2015

REMEMBERING TORONTO

Anna Maria aveva quattro anni e mezzo quando i genitori, soprattutto il padre pugliese, decisero di rientrare in Italia. Scelta dettata dalla mancanza della madre di lui.
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A Toronto rimasero altri fratelli,sorelle e parenti vari cui lei pensa spesso. Vorrebbe andare a trovarli, un giorno, ma adesso il lavoro, la famiglia e i due figli da crescere le impediscono di andare a riscoprire quella che lei considera la sua patria e con molta ragione, visto che vi è pure nata.

Un  incontro casuale alla cassa di un supermercato, dove spesso i clienti non guardano nemmeno la cassiera, e continuano a telefonare o a pensare ai cavoli propri.

Anna Maria ha intravisto la foglia d'acero in mezzo al logo di Gretzky e ha avuto un sussulto.
Una signora, dietro, sembrava sbuffare ma non ho affrettato, e ho lasciato che il discorso su Toronto, Mississagua, il destino si snodasse senza angoscia.

In un giorno di luglio, quando i fiori dei pomodori fanno fatica a diventare frutto e basta un niente per far sorridere e rabbrividire una cassiera anonima di nome Anna Maria, anzi come mi spiegato Mary.


mercoledì 8 luglio 2015

UN GABBIANO SPECIALE



Qualche volta a riavvicinare l’Est e l’Ovest può essere più utile un gabbiano di un summit. E’ il caso del Gabbiano di Ross, un grazioso e raro uccello bianco-rosato che, per la sua impresa, si è visto addirittura dedicare un servizio dal prestigioso settimanale americano Time.
La storia ha inizio il 10 giugno 1980 quando nei dintorni di Churchill in Manitoba venne avvistata una coppia di gabbiani, Rhodostethia rosea, affaccendata a costruirsi il nido in mezzo a un laghetto.
Il fatto è eccezionale: il Gabbiano di Ross sino ad allora aveva fatto il nido esclusivamente in Siberia. Restava da vedere se sarebbe riuscito ad allevare la sua prima nidiata sul continente americano. Quell’anno non ce la fa: dal nido, costruito a pochi metri da una strada, le uova spariscono. Ma i gabbiani ci riprovano la primavera successiva, e anche questa volta il nido sparisce assieme alle uova, evidentemente rubato da un collezionista.
A questo punto ornitologi e birdwatcher si mobilitano, la stampa ne parla e il governo canadese decide di intervenire. Un servizio di sorveglianza armato viene istituito 24 ore su ventiquattro attorno ai nidi che i gabbiani di Ross continuano ostinatamente a costruire a Churchill. Il tentativo è coronato da successo e, negli anni successivi, arrivano più coppie.
Evidentemente, il piccolo gabbiano, che in estate acquista un petto rosato e un caratteristico collarino nero, ormai si trovava di casa tanto nella tundra canadese che in quella siberiana. Oggi diffuso un po’ ovunque oltre il Circolo Polare Artico si spinge ‘misteriosamente’ a sud fino agli Stati Uniti, al Mediterraneo in Cina e nel Giappone.



Rhodostethia rosea
Mouette de Ross - Ross’s Gull




lunedì 6 luglio 2015

LAMEZIA - TORONTO CON AIR TRANSAT



Comunicato stampa

Air Transat lancia il volo estivo Lamezia-Toronto
La compagnia conferma gli investimenti in Calabria

30 giugno 2015 – Air Transat, compagnia aerea canadese rappresentata in Italia da Rephouse e leader dei viaggi vacanze, conferma l’impegno sulla Calabria e annuncia la ripresa dei voli diretti tra Lamezia e Toronto a partire dal  1°luglio al 16 settembre.

Il volo, l’unico servizio no-stop dalla Calabria verso il Canada, rappresenta una rotta collaudata per la compagnia che opera da anni dallo scalo di Lamezia. La tratta sarà operata una volta a settimana (mercoledì), fino al 16 settembre, utilizzando un aeromobile A330-200 (333 posti in Economy – 12 in Club).

La compagnia propone al mercato una tariffa di  lancio molto competitiva per la rotta Lamezia-Toronto: a luglio si può usufruire della quota a partire da 630 euro A/R, mentre in agosto  sarà possibile volare in Canada da 960 euro A/R, e a settembre da 940 euro A/R, tutte le tariffe sono tasse incluse.

"Il volo da Lamezia a Toronto, operato da 20 anni, si riconferma un punto fermo della programmazione estiva di Air Transat, inoltre la collaborazione con Sacal rappresenta un valore aggiunto per le nostre operazioni presso lo scalo di Lamezia-commenta Tiziana Della Serra, Sales & Marketing Director Air Transat Italia, Croazia e Slovenia- Al momento siamo soddisfatti e riscontriamo un andamento stabile della domanda relativa al traffico etnico Calabria-Canada. Questa rotta è fondamentale per la compagnia, anche perché rappresenta l’unico collegamento dal Sud Italia alla volta del Canada con ottime tariffe sul mercato, servizi eccellenti, franchigia bagaglio di 30 Kg – 1 pezzo - in stiva e di 10 Kg a mano in classe economica, di 40 Kg- 2 pezzi - in Club Class o Option Plus . La Option Plus può essere richiesta e prenotata tramite Rephouse Gsa di Roma”.

Il collegamento diretto con Toronto è il fiore all’occhiello del nostro aeroporto - dichiara il presidente della Sacal, Massimo Colosimo - che  conferma, insieme con la charteristica, la vocazione internazionale dello scalo. Il ritorno di Air Transat, dimostra l’interesse verso la qualità dei servizi erogati e il nostro costante impegno nel consolidare il rapporto commerciale con questa compagnia  con quale auspichiamo l’apertura di nuove rotte. Il Canada è una destinazione di rilievo, fortemente richiesta dai nostri passeggeri, che preannuncia soddisfazioni anche in termini di incoming: cioè per favorire l’arrivo del turismo in Calabria.”

Una novità importante della compagnia è la rivisitazione della Classe Club di Air Transat : una cabina esclusiva con sedili in pelle più spaziosi, sistema di intrattenimento personale, due assistenti di volo dedicati e un nuovo servizio gastronomico tutto dedicato al gusto.
Oltre al collegamento settimanale Lamezia-Toronto, il network della compagnia prevede 5 voli settimanali da Roma Fiumicino a Montréal e per Toronto 6 giorni a settimana; mentre dallo scalo di Venezia si potrà raggiungere Montréal e Toronto due volte a settimana, il sabato e la domenica. Tutti i voli sono operati con Airbus A330-200 e 300 (333 Economy – 12 Club) e A310-300 (238 Economy - 12 Club).

Inoltre, la nuova programmazione dei voli estivi in connessione ha aggiunto un volo Roma - Halifax via Montréal, dal 21 giugno un volo Roma – Québec City via Montréal un volo Roma – Vancouver e uno Venezia - Vancouver entrambi via Toronto (2 voli settimanali).






A proposito di Air Transat

Air Transat è la principale compagnia aerea canadese di  viaggi vacanze. La compagnia collega l'Italia al Canada con voli no-stop da Roma, Venezia e Lamezia verso Toronto  e Montréal e dall'estate 2015 offre voli in connessione per Vancouver via Toronto e per Halifax e Québec City via Montréal. Air Transat è stata eletta miglior compagnia aerea nord americana per i viaggi vacanze al  premio Skytrax 2014 e ha rinnovato la sua flotta di Airbus, offrendo intrattenimento personalizzato a bordo, con schermi individuali e tramite la nuova app CinePlus. Air Transat è una business unit della Transat A.T. Inc., un tour operator integrato internazionale con più di 60 paesi di destinazione e che distribuisce prodotti in oltre 50 paesi. La compagnia è rappresentata in Italia da Rephouse GSA con un ufficio booking dedicato.


mercoledì 1 luglio 2015

CANADA DAY - FÊTE DU CANADA 1867 - 2015



Buon Compleanno Canada!
Una data importante che ogni anno viene festeggiata dai Canadesi in patria ed all'estero con sentito entusiasmo ed affetto verso la bandiera nazionale.
E si avvicina sempre più la ricorrenza del 150esimo dalla fondazione: i festeggiamenti saranno ancor più fastosi ed entusiasmanti!
http://www.ottawa2017.ca/



INNO NAZIONALE

O Canada!
Our home and native land!
True patriot love in all thy sons command.
With glowing hearts we see thee rise,
The True North strong and free!
From far and wide,
O Canada, we stand on guard for thee.
God keep our land glorious and free!
O Canada, we stand on guard for thee.
O Canada, we stand on guard for thee.
Ô Canada!
Terre de nos aïeux,
Ton front est ceint de fleurons glorieux!
Car ton bras sait porter l'épée,
Il sait porter la croix!
Ton histoire est une épopée
Des plus brillants exploits.
Et ta valeur, de foi trempée,
Protégera nos foyers et nos droits.
Protégera nos foyers et nos droits.


Altre favolose torte di Buon Compleanno Canada al post

lunedì 29 giugno 2015

VILLE DE QUÉBEC - QUEBEC CITY ieri e oggi



Costruita dai francesi (1608: Samuel de Champlain)  la città fortificata di QUÉBEC fu ampliata dagli inglesi nel 1812 con quattro poderose torri e con le mura, assumendo nel ventennio successivo la forma definitiva, una stella rivolta a Cap aux Diamants. Evitati vari progetti di smantellamento, il governatore Lord Dufferin la inserì in un progetto di riqualificazione urbana, cosicché oggi una passeggiata lungo le mura della città alta  è una tappa obbligata di ogni visita alla Ville de Québec.
Lo stile si rifà all’architettura militate di Vauban (1633-1707); possenti terrapieni e bastioni avanzati proteggono porte, mura e fossato, evitando angoli morti.


Da Porte Dalhousie si entra nel complesso, tuttora utilizzato dal 22° Reggimento Reale. Ogni giorno alle 10 ha luogo il solenne cambio della guardia, con ordini impartiti in francese.
La visita guidata tocca la vecchia polveriera, la prigione,  il panoramico Kings Bastion e il Museo del Reggimento.

Altre belle vedute si godono dall’esterno della fortezza lungo la ripida Promenade des Gouverneurs che scende a est verso la Terrasse Dufferin, collegata da una scalinata e dalla funicolare con la città bassa.
A ovest si estende invece il Parc des Champs de Bataille, polmone verde della città e teatro della decisiva vittoria inglese del 1759. Nel Centro Visitatori è sistemato anche il Musée du Québec, dedicato alla produzione artistica nella provincia nel corso di tre secoli. Da qui si può prendere la Grande Allée che conduce alla Città Vecchia.

Definita da qualcuno gli Champs-Elysées di Québec, la Grande Allée è la strada dei ristoranti, dei bar e dei bistrots, spesso ricavati da eleganti case vittoriane, abitate in precedenza da esponenti dell’élite anglofona. 

Vi si affaccia sulla destra l’Hôtel du Parlement, un palazzo del 1886 in stile secondo impero, con 22 bronzi di illustri cittadini posti a decorazione della facciata; l’edificio ospita le assemblee parlamentari. Da qui l’accesso alla Città Vecchia passa attraverso la Porte Saint-Louis, la più bella delle quattro porte d’ingresso alla città vecchia rimaste.
 

mercoledì 24 giugno 2015

FESTA NAZIONALE DEL QUEBEC



A TOUTES LES QUEBECOISES ET LES QUEBECOIS
BONNE ST.JEAN !

24 giugno San Giovanni Battista
Auguri di buon onomastico a tutti i Giovanni, Giovanna, Gianni, John, Johnny, e così via

Quest’anno la festa nazionale del Québec ha scelto come fil-rouge  gli 8 milioni di scintille che sono i quebecchesi, di ogni origine e provenienza, che festeggiano con orgoglio la festa nazionale.
Ecco un passaggio del testo introduttivo ai festeggiamenti:

8 millions d’étincelles

Nous sommes 8 millions. 8 millions d’étincelles qui jaillissent d’un territoire grandiose aux abords d’un fleuve majestueux. 8 millions de Québécois de toutes les origines et de tous les milieux qui se rassemblent en ces 23 et 24 juin pour fêter et célébrer leur identité.
8 millions de talents
 « Les grands embrasements naissent de petites étincelles.» Cette citation d’Armand Jean du Plessis, Cardinal de Richelieu, ne saurait mieux dépeindre la situation québécoise. Ce sont ces 8 millions d’étincelles, composées de talents de toutes sortes, de génies et de bâtisseurs, qui font briller le Québec à travers le monde. Par leur détermination et leurs accomplissements, ils attisent notre fierté et ravivent le feu sacré du Québec.
8 millions de différences
Telles les étoiles qui illuminent le ciel, les 8 millions d’étincelles peuplant le Québec sont toutes uniques, mais rassemblées par le même désir de vivre ensemble qui traverse les époques. C’est cette diversité qui a su forger au fil du temps la culture québécoise dont nous sommes si fiers aujourd’hui. Du golfe de la Baie James jusqu’aux abords de l’Océan Atlantique, on retrouve dans toutes les chaumières québécoises le même accueil chaleureux qui fait de notre territoire une contrée où il fait bon vivre.
8 millions de raisons d’être fiers
8 millions d’étincelles, c’est aussi ce que l’on voit briller dans les yeux des Québécois lorsqu’ils évoquent leur coin de pays et leur culture. En dépit des grands froids de l’hiver, des vents de l’automne et des pluies du printemps, le feu sacré du Québec embrase nos cœurs depuis des siècles. Rassembleur, le feu nous unit par notre fierté et notre désir de partager notre joie de vivre au monde entier. Notre culture, nos poètes et nos chanteurs nous réchauffent, nous réconfortent, et nous rappellent ce que nous sommes.
Les 23 et 24 juin, nous célébrerons cette diversité qui fait notre richesse et cette identité qui nous distingue. Faisons de notre Fête nationale l’étincelle qui fera de ces journées des moments mémorables!
Per saperne di più
http://www.fetenationale.qc.ca/
Nostri precedenti post
http://turismoincanada.blogspot.com/2009/06/st-jean-baptiste.html

lunedì 22 giugno 2015

SONNI DA SOGNO in ONTARIO








In quello che è il vastissimo territorio canadese i percorsi turistici sono disseminati di luoghi ideali per ciascuno di noi dove dormire e rifocillarsi ma anche rilassarsi e farsi coccolare a tavola o nel centro benessere! Facendo una semplice ricerca su google canada, troverai la categoria che fa per te e la tua famiglia tra HOTELS, MOTELS, INNS, CAMPSITES, LODGES, COTTAGES, RESORTS, B&Bs, SPAs,…oppure fatti consigliare da http://caen-keepexploring.canada.travel/
Ti parlo per esempio della Provincia dell’Ontario dove qualche anno fa ho fatto un giro soggiornando in strutture particolarmente legate alla storia più antica del Canada, eleganti dimore trasformate in raffinate strutture alberghiere. Da ‘gustare’ assolutamente!
Sono oggi raggruppate in

ONTARIO’S FINEST HOTELS, INNS AND SPAS    http://www.ontariosfinestinns.com/default.asp

Un’altra associazioni raggruppa, lo dice il nome stesso, alcuni hotel vintage dell’Ontario meridionale, da Niagara-on-the-Lake a Stratford e dintorni.

VINTAGE HOTELS        http://www.vintage-hotels.com/





venerdì 19 giugno 2015

I COWICHAN DELL'ISOLA DI VANCOUVER


QUW'UTSUN CULTURAL AND CONFERENCE CENTER
200 Cowichan Way, Duncan B.C.

Percorrendo l'Isola di Vancouver non può mancare una sosta nella cittadina di DUNCAN, detta la Città dei Totem per il gran numero di questi giganteschi tronchi intagliati che adornano le sue vie, lungo un tracciato da percorrere a piedi. E' durante una di queste soste un pò più prolungate che abbiamo avuto il tempo di accostarci anche alla cultura locale visitando il QUW'UTSUN CULTURAL AND CONFERENCE CENTER dove, con nostra grande sorpresa, ci è stato consegnato un opuscoletto... tutto in italiano!
Eccolo:

M'inuw'ilum Si'em - Benvenuti!
Visita il nostro bellissimo sito di ben 6 acri, iniziando dal “Nan Num Circle” ; successivamente soffermati davanti ai numerosi totem scolpiti a mano, leggendo il significato di ciascuno di essi.
Passeggia lungo le sponde del fiume  Cowichan (sito storico provinciale della British Columbia), dove il salmone è ancora presente in autunno in grande quantità.
Apprendi le nozioni sulle piante locali presenti in tutta l’area e come esse venivano usate come cibo o come medicinali.
Uno dei momenti salienti della visita è certamente il filmato “Great Deeds” che viene proiettato ogni ora nel nostro cinema. Stupisciti degli effetti speciali – sia luminosi che sonori – mentre i nostri anziani descrivono la storia del popolo Cowichan.
Sempre nella sala cinematografica, potrai vedere una mostra di prodotti artigianali di centinaia di anni fa, inclusi gli strumenti originali, vestiario e foto. Potrai anche osservare le tecniche di lavoro tradizionali per i lavori a maglia e le sculture e porre domande su tali metodi. Non può mancare un giro nell’area articoli da regalo per portare a casa ciò che più ti ha colpito.

Barbecue al salmone e spettacolo di mezzogiorno - puoi pranzare in un ambiente rilassante lungo le sponde del fiume Cowichan (tempo permettendo), gustando il salmone selvaggio del Pacifico, arrostito al fuoco nel modo tradizionale indiano e servito su spiedini fatti con bastoncini di cedro. Al tavolo verranno serviti anche altre specialità del delizioso menu tradizionale. Puoi riservare i posti per assistere allo spettacolo di danze e canti tradizionali Cowichan tramandati da molte generazioni.

Riverwalk Café – offre l’autentica cucina indiana: al termine del giro turistico gustati un pasto o una bibita fresca al “Riverwalk Café” sul bellissimo patio lungo il fiume Cowichan. Ogni giorno i nostri chef creano piatti unici usando prodotti tradizionali quali il salmone, coniglio, cacciagione, anatra e pesce ippoglosso. Cesti gratuiti di pane indiano appena sfornato con burro al salmone e marmellata di more verranno serviti dopo aver ordinato il pasto. Aperto da giugno a ottobre.

La galleria di articoli da regalo -  visita la nostra ampia selezione di articoli artigianali fatti a mano che si ispirano alla tradizione artistica degli indiani Salisch e di souvenir e libri di storia e leggende dei nativi della costa ovest. Qui potrai anche trovare gli autentici e famosi maglioni Cowichan confezionati in vari stili, taglie e colori tra cui scegliere. Siamo aperti tutto l’anno. Si effettuano spedizioni internazionali.

La pesca con la lancia - il metodo più comune per pescare il salmone consisteva nell’usare un bastone di legno di abete lungo 12 piedi. La lancia e l’uncino venivano ricavati usando le corna dei cervi oppure ossa appuntite. Liane di cedro venivano usate come corde per il recupero della lancia con il pesce attaccato.

Lingua - I Quw’utsun fanno parte della tribù costiera dei Salisch e parlano il dialetto Hul’qumi’num.
Ciao                            ‘Uy’ skweyul
Mi chiamo                    (ragazze) (il tuo nome) thunu sne
Mi chiamo                    (ragazzi) (il tuo nome)  tthunu sne
Prego                           Tthihwum’
Grazie                          Huy ch qu
Ti amo                         Nu stli’ ch
Arrivederci                  Hey’ ‘ewul



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martedì 16 giugno 2015

HALIFAX CITADEL

Early fortification on Citadel Hill, 1750 © Parks Canada/K. E. Grant


La fortezza di Halifax continua a svolgere la funzione di porta di ingresso al patrimonio culturale coloniale canadese e quale punto di passaggio allo status di nazione autonoma. Un tempo posto di comando e bastione difensivo verso terra del porto di Halifax, la Cittadella continua a vigilare su Halifax, così come faceva fin da quando la città era il principale approdo navale britannico nel Nord Atlantico.

A partire dalla fondazione di Halifax nel 1749, questa altura venne utilizzata come luogo di edificazione di quattro differenti forti britannici. Ciascuno di essi fu realizzato in un momento di grave pericolo percepito. La Cittadella, come si vede oggi, fu l’ultima a essere costruita e ci vollero più di 28 anni affinché fosse completata. Ultimata nel 1856 doveva servire a scoraggiare qualunque attacco, in caso di guerra contro gli Stati Uniti.

La guarnigione britannica di Halifax venne ritirata nel 1906 in risposta all’aumento delle tensioni in Europa che sfociarono nella Prima Guerra Mondiale. La Cittadella continuò a svolgere un importante ruolo per l’esercito canadese. Durante le due guerre mondiali svolse il ruolo di sentinella del fronte interno e di simbolo per tutti coloro che partivano in guerra oltremare. Dopo di ciò, questa fortezza come tutte le strutture difensive della città, non venne mai più usata in battaglia nè mai i suoi cannoni spararono a scopo offensivo.

 
 

Nel 1951 la HALIFAX CITADEL venne dichiarato luogo storico di interesse nazionale, segnando con ciò la fine della sua orgogliosa carriera militare. Oggi i suoi bastioni restaurati danno il benvenuto a tutti i visitatori curiosi di rivivere la storia locale e l’importanza internazionale della città di Halifax fino ai giorni nostri.

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