mercoledì 22 aprile 2015

PAGARESTI 20.000 DOLLARI PER VEDERE NANOOK?





Nanook mentre osserva incuriosito i membri della spedizione

Spenderesti una somma di oltre 20.000 euro per vedere da vicino, proprio nel loro ambiente naturale, gli orsi polari? Tanto costerebbe una spedizione con la Lindblad Expeditions che l'anno scorso collaborò con la National Geographic Society, navigando fino nel Territorio del Nunavut per trovare enormi quantità di ghiacci attorno all'Isola di Baffin dove si contano migliaia di esemplari di orso polare (Ursus maritimus). Pare essere questa l'unica straordinaria opportunità rimasta di vivere un incontro ravvicinato con Nanook (così lo chiamano gli Inuit) in quanto a causa dello scioglimento dei ghiacci gli orsi tendono a rimanere sempre più vicini al Polo Nord dove il ghiaccio ancora abbonda. Creature affascinanti, longevi e possenti, possono pesare fino a 800 kg, una mole con cui alzarsi fino a 2,5 metri! 
Ammirarli dalla tolda di un rompighiaccio che naviga lento e silenzioso, mentre si incuriosiscono al passaggio della nave, potrebbe essere proprio il modo più sicuro per vivere una esperienza unica ed indimenticabile.
Il video è stato girato nella Hoare Bay di Baffin Island e l'articolo pubblicato dal Globe&Mail nel gennaio 2014.

VIDEO

ARTICOLO

... un sogno nel cassetto... se vinco alla lotteria, mi prenoto subito!

venerdì 17 aprile 2015

PRONGHORN (antilocapra americana)







Incredibile ma vero: vedendole sfrecciare nelle Grasslands canadesi diresti di essere in un altro continente, sicuro d’aver avvistato delle antilopi africane!
Con una velocità massima di oltre 100 km all’ora, le antilocapre (antilocapra americana) sono gli animali più veloci di tutto il Nord America. Si attribuisce la velocità di questo ungulato alla presenza in passato sul continente nordamericano di una specie di ghepardo, suo naturale predatore.
L’habitat più adatto all’antilocapra è nelle pianure (le cosiddette Grasslands) ricche di erba alta e di piante aromatiche specie l’artemisia tridentata di cui è ghiottissima. In primavera vengono alla luce uno o due piccoli che rimangono nascosti nella prateria per circa una settimana, trascorsa la quale sono abbastanza robusti da unirsi al resto del branco. I pericoli maggiori per i piccoli sono i predatori tra cui l’aquila reale, lupo, coyote e lince, finchè non riusciranno a correre veloci come il vento! Se percepisce del pericolo, solleva i peli della parte posteriore del dorso per mostrare, in segno di avvertimento, una macchia bianca visibile anche a chilometri di distanza. I maschi pesano dai 45 ai 60 kg, le femmine dai 35 ai 45 kg. La struttura delle corna degli Antilocapridi (entrambi i sessi hanno corna imponenti e curvate all’indietro, che si dividono per formare ramificazioni puntate in avanti) è caratteristica: come nei Cervidi, sono ramificate e caduche, ma limitatamente al solo astuccio corneo. Il suo nome non inganni: non si tratta di una antilope ma bensì di uno stretto parente della pecora.
E’ l’ultima specie sopravvissuta della famiglia degli ANTILOCAPRIDI un tempo numerosa in tutto il continente nordamericano. L'area di diffusione odierna di questo animale va dalle zone sud-occidentale del Saskatchewan e zona sud-orientale dell’Alberta fino alla Bassa California messicana. I Pronghorn ivono anche sulle Montagne Rocciose e si spingono ad est fino al fiume Missouri. Restringendosi sempre più l'area di diffusione e un tempo in pericolo di estinzione, le campagne di protezione ambientale e reintroduzione della specie hanno permesso una ripresa della popolazione oggi stimata in quasi 3 milioni di esemplari.

  


mercoledì 15 aprile 2015

PREVISIONI METEO, FASI LUNARI, ALBE E TRAMONTI, …


Il nostro amico Luciano da Ottawa ci segnala un sito che consulta giornalmente per conoscere le condizioni meteo etc. di Ottawa. La sua esperienza lo considera quindi un sito attendibile.
Molte informazioni curiose ed interessanti, per tutto… (e non solo l’ombelico…) del mondo!
Quindi è un sito utile per conoscere meglio le condizioni/previsioni meteo di tutto il Canada e oltre.

lunedì 13 aprile 2015

MARGARET ATWOOD e la fatica di firmare autografi





Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese e che gode da anni di un vasto consenso internazionale.  I suoi romanzi sono tradotti in oltre 40 lingue.
Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese. 
Esordì nel 1961 con la raccolta di versi Double Persephone, alla quale seguì, nel 1964, Il gioco del cerchio. Si tratta di opere nelle quali viene affrontato il tema dell'identità culturale canadese, che sarà il filo conduttore anche delle raccolte poetiche successive; tra queste si ricordano Procedure per il sotterraneo (1970), Storie vere (1981), Interlunare (1984). La condizione della donna è invece al centro delle opere narrative, a partire dal romanzo La donna da mangiare (1969), che diede all'autrice il successo internazionale. Tra gli altri romanzi si ricordano Lady Oracolo (1976); Offesa corporale (1981); Il racconto dell’ancella (1986), un romanzo fantascientifico dal quale Harold Pinter ha tratto la sceneggiatura per il film omonimo diretto da Volker Schlöndorff (1990); La donna che rubava i mariti (1993); L’altra Grace (1996), che trae spunto da un fatto realmente accaduto. 
Più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per L'assassino cieco e nel 2008 il premio Principe delle Asturie. Vive a Toronto con il marito, il romanziere Graeme Gibbson, e la figlia Jesse. Ha riflettuto sulla propria attività di scrittrice in Negoziando con le ombre (2003). Nel 2010 è uscito in Italia  L'anno del diluvio. Altri romanzi disponibili in italiano: L'Altro Inizio, Maddaddam, Tornare a Galla, L'Ultimo degli Uomini, Occhio di Gatto, Disordine Morale, ed altri ancora.




Ma oltre che di letteratura è grande appassionata di scienza e di tecnologie, che non a caso sono spesso parte del suo lavoro letterario. Così ora non appare tanto singolare che la Atwood si sia proposta nel 2006 come «inventrice» di un oggetto singolare, che mette la tecnologia al servizio di una delle attività tipiche degli autori famosi: firmare autografi. Margaret doveva essere proprio stanca dei crampi alla mano e soprattutto di viaggiare in lungo e in largo per andare ad autografare i libri ai suoi fan. Così, per non deludere i lettori e trovare finalmente un po' di quiete e riposo dalla penna, ha pensato bene di realizzare, da una sua idea, la «LongPen», ovvero la «Penna Lunga». 
La «Long Pen» (Unotchit Inc.) consiste in una mano-robot telecomandabile da remoto con l'ausilio di un electronic pad e una webcam, e permette di rilasciare autografi e dediche sui libri anche a migliaia di chilometri di distanza. «Un apparecchio democratico» l'ha definito l'autrice canadese, spiegando che permetterà, agli autori che vorranno usarlo, di essere in più luoghi contemporaneamente, superando le barriere di tempo e spazio e facilitandole il contatto con i lettori, ovunque si trovino. 

venerdì 10 aprile 2015

MILANO EXPO2015: CIRQUE DU SOLEIL



Se penso con quanta emozione e coinvolgimento abbiamo vissuto (io, la mia famiglia, parenti ed amici, compagni di scuola) l'EXPO67 di Montréal  ancora mi commuovo. Sono passati parecchi anni e in verità non ricordo molti dettagli; quel che è certo è che mi sono tanto divertita e molto ho imparato. E non è certo bastata la visita di un giorno! Oltre 50 milioni furono i visitatori a questa Esposizione Internazionale che aveva per tema L'UOMO E IL SUO MONDO. Già ne parlai in altri 2 post.


EXPO67
TERRE DES HOMMES - MAN AND HIS WORLD


Credevo che il Canada avrebbe avuto molto da dire sul tema proposto da EXPO2015. Ed invece, che gran delusione!, il paese Canada non sarà presente. C'è stato un momento (gennaio 2015) che la città di Toronto e/o la Camera di Commercio Italiana dell'Ontario davano per quasi certa una loro presenza nell'ambito della kermesse di manifestazioni parallele all'Expo, nella città di Milano EXPOINCITTA', a cui erano stato invitati a partecipare (speciali legami economici  e commerciali legano da anni Milano e Toronto). 
Vedi http://it.expoincitta.com/  EXPO IN THE CITY
Sarà. Ma non riesco più a reperire notizie certe. Che abbiano cambiato idea?

Ma una buona, anzi, ottima notizia c'è: la presenza canadese sarà quella del CIRQUE DU SOLEIL che si esibirà con ALLAVITA! all'Open Air Theatre (spettacolo serale a pagamento, oltre al biglietto di ingresso all'Esposizione) dal 13 maggio al 30 agosto, uno spettacolo creato in esclusiva per EXPO2015.



mercoledì 8 aprile 2015

AUTORI CANADESI TRADOTTI IN ITALIANO


 Agli appassionati del Canada nonchè lettori voraci segnaliamo, salvo errori od omissioni, un elenco (purtroppo, non aggiornatissimo)  di autori canadesi disponibili in lingua italiana. Si tratta a volte di opere singole ma spesso di più libri che hanno suscitato nel tempo un interesse letterario universale e che hanno visto l’opera tradotta in molte lingue diverse. Le versioni italiane sono state curate sia da piccole case editrici o presso i più noti editori italiani (Mondadori, Guanda, Rizzoli, Saggiatore, Baldini&Castoldi, Feltrinelli, Bompiani, Einaudi, Garzanti, Adelphi, etc).
Alexis André, Al Purdy, Atwood Margaret, Avison Margaret, Bazzana Kevin, Barcelo Francois, Bemrose John. Bezmozgis David, Bisaccia Antonio, Bismuth Nadine, Blunt Giles, Botchorichvili Elena, Brand Dionne, Brault Jacques, Callaghan Barry, Carpentier André, Chen Ying, Clark Joan, Cohen Leonard, Colantonio Frank, Colapinto John, Corsi Pietro, Coupland Douglas, Christensen Kate, Courtemanche Gil, D’Alfonso Antonio, David Fioramore Carole, De Kerckhove Derrick, Doody Margaret, Fahroud Abla, Fawcett Brian, Fennario David, Ferguson Will, Findley Timothy, Fisher Mark, Gadd Ben, Gallant Mavis, Galloway Steven, Gaudet Jean-Louis, Gerard Etienne, Gibb Camilla, Goto Hiromi, Gowdy Barbara, Gunn Genni, Hart Matthew, Hayward Steven, Hébert Anne, Heighton Steven, Holman Sher, Huston Nancy, Klein Naomi, Kulyk Keefer Janice, Lansens Lori, Latulippe Martine, Lawson Mary, Levine Karen, Lochhead Douglas, Martel Yann, MacDonald Ann Marie, McLuhan Marshall, McMaster Susan, Melfi Mary, Melo Filipa, Michaels Anne, Micone’s Marco, Mistrà Rohinton, Mlynowski Sarah, Monteferrante Luigi, Moore Brian, Moore Jeffrey, Munro Alice, Musgrave Susan, Notaro Dietrich Barbara, Ondaatje Michael, Owen Catherine, Pelletier Maryse, Piper Andrew, Rau Badami Anita, Reichl Ruth, Riccardi Ted, Ricci Nino, Richler Morderai, Richler Nancy, Rooke Leon,  Rosenblatt Joe, Ross King, Rotstein Nancy-Gay, Roy Gabrielle, Schmitter Elke, Scrimger Richard, Shamsie Kamila, Shields Carol, Smith Ron, Soucy Gaetan, Toews Miriam, Vassanji M.G., Villemaire Yolande, Von Waberer Keto, Wharton Thomas, …
  

I nomi in neretto sono autori di cui abbiamo già singolarmente trattato nel nostro Blog. Quelli sottolineati mostrano una evidente discendenza italiana. Oltre ai francofoni ed anglofoni canadesi l’elenco mostra una variegata provenienza a confermare la multiculturalità e multietnicità della società canadese.

                                                     

lunedì 6 aprile 2015

CON CANADA EXPERIENCE UN VIAGGIO IN QUEBEC TRA CITTA' E WILD LIFE TRA GLI ORSI





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Canada Experience, divisione turismo di Rephouse, propone per l’estate un tour alla scoperta dei volti più affascinanti del Québec, per gli appassionati dei paesaggi selvaggi e incontaminati e delle metropoli eleganti e ricche di storia: da Montréal fino a Québec City, passando per l’habitat naturale degli orsi neri nordamericani.

Quota a persona in camera doppia a partire da  1.675 euro  comprensiva di : voli intercontinentali Air Transat Italia-Canada-Italia (Roma-Montréal/Québec City-Roma), 2 notti a Montréal, 2 notti presso la Pourvoirie du Lac Blanc (regione della Lanaudière) la tipica soluzione ricettiva locale immersa nel verde,  2 notti a Duchesnay in un resort situato a soli 20 minuti dal centro di Québec City.
Duchesnay si pernotterà al Pavillion Champetre e sarà possibile approfittare della grande varietà di attività all’aperto: nuoto, sport acquatici, ciclismo, hiking, trekking, arrampicata, tiro con l'arco o escursioni guidate. Il secondo giorno presso l’Inukshuk Pavillion sarà presente un accompagnatore che condurrà gli ospiti nell’escursione di avvistamento degli orsi bruni nel loro contesto naturale. Il giorno dopo si potrà partire verso Québec City (2 notti) per terminare il viaggio a contatto con la magia di questa città ricca di storia.

Nel costo del pacchetto sono compresi anche i transfer da e per aeroporto Montréal / centro città e centro città / Aeroporto Québec City e le tasse aeroportuali, mentre i trasferimenti tra le varie città sono indipendenti ed esclusi dalla quota.

Tutte le informazioni sono reperibili su canadaexperience.it . I voli suggeriti sono operati dalla compagnia canadese Air Transat con comodi collegamenti Italia-Canada. Sul sito canadaexperience.it le agenzie potranno inoltre prenotare in autonomia hotel in Canada e voli Air Transat  dall’Italia, dall’ Europa  e dal Canada per i Caraibi.

Per contattare Canada Experience 06 5941194 – booking@canadaexperience.it .


 Displaying Orso Nero.jpg

venerdì 3 aprile 2015

VADO A VIVERE IN CANADA





Canada, Paese con uno dei tassi di disoccupazione più basso, è da sempre meta ambita dagli italiani in cerca di una qualità di vita migliore. Sono soprattutto i giovani che desiderano realizzarsi professionalmente a compiere questo importante passo. Partire, mollare la propria zona di comfort, lasciare i propri affetti, la propria casa e imparare ad adattarsi ad una nuova realtà, ad una nuova cultura, comporta non pochi sacrifici. Tanti infatti sono gli ostacoli da affrontare.
Questa guida nasce proprio con lobiettivo di consigliare coloro che vedono nel Canada e nelle sue vaste aree pianeggianti, il proprio futuro. Sfogliando le pagine di questo manuale, realizzato dal portale Voglio Vivere Così, scritto dalla giornalista Nicole Cascione e con la supervisione dei contenuti della Camera di Commercio italiana in Canada, si potranno ottenere utili informazioni per poter compiere questo passo con maggiore consapevolezza.
La guida fa parte di una collana di e-book nata per dare informazioni utili a chi, in cerca di una nuova vita all'estero, desidera conoscere più a fondo il Paese verso il quale emigrare.
Per maggiori dettagli sulle modalità di acquisto, clicca su


Intervista a Nicole Cascione su http://mondo.studionews24.com/intervista-a-nicole-cascione-autrice-di-vado-a-vivere-in-canada-guida-pratica-per-italiani-che-si-vogliono-trasferire/


giovedì 2 aprile 2015

LA GRANDE CRESCITA DEL MERCATO ITALIANO DURANTE IL 2014



Le statistiche preliminari riguardanti i mercati secondari hanno messo in luce il grande balzo dell'Italia.
Durante il mese di dicembre 2014 gli arrivi dall'Italia sono aumentati del 13.7%, rispetto al medesimo periodo del 2013, dalla Spagna del 7.4% mentre la Svizzera ha registrato una diminuzione del 4.1% e l'Olanda è rimasta pressochè invariata con -01%.
Tutti e quattro i mercati europei esaminati indicati hanno segnato un miglioramento : l'Italia ha addirittura visto un balzo del 20.9%, seguita dalla Spagna con il 17.1, l'Olanda con il 5.6% e la Svizzera con il 5.1%.

Durante il mese di dicembre 2014 anche i mercati secondari asiatici sono sensibilmente aumentati : Taiwan con il 45.3% davanti a tutti, seguito da Hong Kong con il 20.0% . Le statistiche annuali sono invece più contenute con un aumento rispettivamente del 12.6% per Taiwan e 6.8 % per Hong Kong.
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L'Italia ha contribuito con 6.738 arrivi a dicembre 2014 per un totale annuale di 112.048  + 20.9
L'Olanda ha avuto 5.28 arrivi a dicembre 2014 per un totale annuale di 103.121 +5.6
La Spagna ha segnato 2.655 arrivi a dicembre 2014 per un totale annuale di 62.017 +17.1
La Svizzera  ha registrato 6,462 arrivi   a dicembre 2014 per un totale annuale di 114,130  +5.1
Hong Kong  ha contato 11,410 arrivi a dicembre 2014 per un totale annuale di  137,852 +6.8
Taiwan ha  avuto 3.267 arrivi a dicembre 2014 per un totale annuale di  69,877 +12.6

Interessante quindi rilevare il buon andamento del mercato italiano che ritorna ai livelli dei primi anni 2000 e magari comincerà ad ottenere una diversa attenzione da parte delle organizzazioni governative e private canadesi.



martedì 31 marzo 2015

A. B. ROGERS, LE CAMPANE DELL'INFERNO


Il Maggiore (aveva combattuto durante la Rivolta degli Sioux del 1861) Albert Bowman ROGERS fu l’ingegnere civile statunitense incaricato dalla Canadian Pacific nel 1881 di trovare una via per fare passare la ferrovia transcontinentale oltre le Montagne Rocciose e completare il tracciato che portava all’Oceano Pacifico collegando la British Columbia con il resto del Canada verso est (era questa la conditio sine qua non affinché quel territorio diventasse una provincia della Confederazione canadese).
Superando le insidiose Selkirk Mountains sul passo (a 1.330 mt. d’altitudine) che poi porterà il suo nome, il Canada diventava una nazione estesa tra i due oceani, unita da migliaia di chilometri di strada ferrata completata nel 1910 dall’Atlantico al Pacifico.

 




Rogers era un uomo di grandi capacità, famoso per le sue imprecazioni profane (veniva soprannominato Hell’s Bells Rogers, cioè le “campane dell’inferno”), la sua parsimonia – anche nell’alimentazione degli operai - ma anche per i suoi lunghissimi baffi e la sua parca alimentazione a base di fagioli crudi e tabacco da masticare!





La scoperta del valico che oggi porta il suo nome gli valse un premio di 5.000 dollariRogers incorniciò l’assegno che, pertanto, non fu mai incassato.


  Una squadra di operai cinesi sulle rotaie della ferrovia Canadian Pacific vicino a Rogers Pass in British Columbia nel  1889 (foto di William Notman, Glenbow Archives/NA-3740-29).

lunedì 30 marzo 2015

TORONTO - L'ESTATE NON E' POI COSI' LONTANA.



No, Non siamo in Brasile e non è carnevale ma soltanto una delle molte manifestazioni estive che aspettano il turista curioso e attento alle varie culture che ogni estate celebrano i loro festival a Toronto.  

It’s a banner year for sport in Canada. 
Toronto is the host with the mostest for the 2015 Pan Am and Parapan Am Games, while FIFA Women’s World Cup Canada 2015 action kicks off at six cities across the country.
Although that’s the cream of the crop, there’s plenty of other sporting endeavour to enjoy during the summer, including Rogers Cup tennis, F1 Grand Prix racingRBC Canadian Open golf, Major League BaseballCanadian Football League and Major League Soccer.
To help travellers make the most of Canada’s Summer of Sport, our series of short and occasionally cheeky city guides for the seven host destinations of the World Cup and Pan Am and Parapan Am Games sets the stage.
Up now: Toronto,ON
Age: 181 years
Appearance: The iconic CN Tower ascends 553 m (1,814 ft) from the shoreline of vast Lake Ontario, punctuating an energetic metropolis that boasts the second-most skyscrapers of any city on Earth. Yet, thanks to a collection of diverse and approachable neighbourhoods, massive Toronto remains as friendly as a smile.
Toronto in five words: Hockey, epicentre, multicultural, towering, proud
Is it easy to get around? The Toronto Transit Commission cleverly carves up the concrete jungle with ample buses, subways and ubiquitous streetcars. On sunny days, areas such as Cabbagetown, Kensington and the Distillery District are best explored via Bike Share Toronto.
What’s the city’s hidden gem? Little Portugal is rich with old-world traditions—arts, foods and festivals—plus, for World Cup fans, residents who adore futebol.
Where can you catch the sporting action live? The Pan Am & Parapan Am Games will see more than 7,000 athletes compete at 30 venues throughout the region. Start at the Cirque du Soleil-themed opening ceremony in Rogers Centre, and follow the action from there. (Rogers Centre is also home to Blue Jays baseball and Argonauts football.) In addition, the women of this year’s Rogers Cup will smash aces at York University’s Rexall Centre, RBC Canadian Open tees off at Glen Abbey Golf Club and Toronto FC play MLS matches at BMO Stadium.
Are there fun bars and pubs to watch the games from, too? Real Sports Bar & Grill is a preferred hangout for Blue Jays fans. Choose between a sedate dining room, lively 37-TV pub or sunny rooftop patio at Wayne Gretzky’s TorontoThe Loose Moose has Hogtown’s largest selection of draught beer as well as all-sports big screens and tasty grub. During the World Cup, Greektown will be alive with “Opa!”
Enough about sport—where are the hot spots to eat and drink in the city? Bon vivants socialize over shared platters in the multimedia-inspired dining hall at The Carbon BarThoroughbred Food & Drink impresses with eclectic fare made with contemporary Canadian ingredients. Richmond Station Restaurant pleases with oysters, local meats and a rotating chalkboard menu of the day’s best dishes. The cuisine at People’s Eatery reflects its neighbourhood’s past with Jewish snack plates, and its present via Cantonese small bites—two tastes of Toronto’s renowned multiculturalism.
Some visitors like to shop ‘til they drop—where should they go? A shopaholic’s must-do is Toronto Eaton Centre, with 230 shops in a handy central location. If size matters, try Square One Shopping Centre, in Mississauga—360 stores and 15,000-sq-m of floor space make it Ontario’s largest mall. Downtown, hop from the antiques historic King West Village to the haute couture of Queen West to the funky boutiques of the Distillery District.
What’s the nightlife like? The liveliest in the country! Northwood is a trendy locale known for classic cocktails and Canadian rye. Gaslight tempts with tasty small bites (try the perogies) and specializes in top-shelf tequila and whisky as well as craft beer. Stay late at Ace Nightclub—a hangout for TO’s young and chic. For a different take, have a laugh at Second City Toronto, proving ground for comic A-listers such as Mike Myers and Martin Short. Or just stroll along Yonge Street and see where the evening takes you.
Life isn’t just fun and games—where can visitors feed their minds? First, learn the local lingo: the Art Gallery of Ontario is called the “A-G-O” and the Royal Ontario Museum is dubbed the “Rom.” Discover the former’s international collections and rotating exhibitions (like the early 20th-century modernism of SHIFT) as well as the latter’s six-million-item inventory that ranges from dinosaurs to Chinese architecture. Afterward, hot-foot it to the BATA Shoe Museum for 4,500 years of footwear history, then check out the events of 401 Richmond, a local artists’ hub featuring gallery shows, live performances and hands-on workshops.
One of Canada’s attractions is its amazing nature—what are some nearby outdoor delights? Rouge Park has over 4,000 hectares (10,000 acres) of perfectly preserved eastern deciduous forest only 50 km (30 mi) from downtown Toronto. Canoe in pristine marshland, hike through forest and camp out beneath a blanket of stars—this remarkable green space will soon be Canada’s first National Urban Park.
Make local friends in Toronto: Whether it’s Toronno, Trono or Toranna—you’ll fit right in once you realize there’s only one “T” in in Toronto.
Make local foes in Toronto: The Toronto Maple Leafs is the greatest hockey team of all time—any contrary information should be kept to oneself.

venerdì 27 marzo 2015

L'ESTRAZIONE DI PETROLIO DALLE TAR SANDS NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE


Canada, l’estrazione di petrolio dalle Tar sands nuoce gravemente alla salute
Questo articolo di Maria Rita D'Orsogna, fisico e docente universitario, esperta di problemi ambientali  è molto critico nei confronti dell'industria che si occupa dell'estrazione delle sabbie bituminose.  
Sembra ci sia un Canada disattento alle conseguenze causate dal maltrattamento delle risorse naturali. Non sono un esperto del settore e sarebbe interessante avere delle segnalazioni da altre fonti sia pro sia contro le tar sands, non per iniziare un dibattito, che non fa parte della nostra filosofia, ma per dare un quadro realistico del Paese di cui parliamo. 

"E’ sera nella comunità indigena di Fort Chipewyan, in Alberta, Canada. Il sole tramonta lentamente sul fiume Atabasca. In parte è ancora ghiacciato e coperto di neve. Sui banchi del fiume c’è la foresta e la vita che ospita. In questo piccolo villaggio di 1300 persone l’unico ristorante offre carne di caribou, spezzatino con carote e spezie o merluzzo con erbe locali.
Tutto perfetto, eh? E invece no. Tutto quello che si mangia qui non è frutto della caccia, pesca e dell’agricoltura locale come lo è stato per secoli e secoli in una comunità di “First Nations”.
E’ tutto importato.Perché? Perché è tutto inquinato. Animali, pesci e piante. La gente lo sa da tanto tempo, in modo aneddotico, perché i tassi di tumore sono in aumento, specie per quello del dotto biliare o il cancro cervicale, prima d’ora considerati rari. Secondo chi vive a Fort Chip i tassi di tumore sono aumentati vertiginosamente negli scorsi 30 anni. Gli anziani non ricordano cosi tanti morti di cancro in tutte le loro vite.
Negli scorsi mesi sono arrivate anche le prove ufficiali. L’Università del Manitoba, ha infatti esaminato possibili connessioni fra lo sfruttamento delle Tar Sands del Canada a circa 200 chilometri a nord e il cibo che non possono più mangiare. Ci sono voluti tre anni per completare gli studi e dozzine di interviste ai residenti della zona. I risultati
Ci sono tassi superiori al normale di idrocarburi policiclici aromatici, arsenio, mercurio, cadmio e selenio  nei tessuti dei reni e del fegato di alci, papere, pesci, castori e muskrats, emessi durante l’estrazione e la lavorazione del bitume dalle Tar Sands. Il rapporto è stato peer-reviewed, e i fondi per realizzare gli studi sono arrivati da enti governativi indipendenti non collegati all’ industria del petrolio.
Su 94 persone intervistate 20 sono stati colpiti da una qualche forma di cancro. Si conclude che le estrazioni petrolifere qui “compromettono l’integrità dell’ambiente e della vita animale, che a loro volta portano a conseguenze negative per la salute dell’uomo ed il suo benessere”.
Il governo canadese, che incassa miliardi e miliardi di dollari con le Tar Sands, ha lungamente contestato che la vita selvatica potesse essere contaminata. Dicono che i tumori di Fort Chip sono naturali e che potrebbe anche essere colpa del fumo di sigaretta.
A noi non parrà granché, ma il fatto di non poter andare a caccia e a pesca ha causato profondi problemi sociali a Fort Chip, perché li ha sradicati dalle loro tradizioni e dal loro vivere in simbiosi con la natura. Non si insegna più ai giovani a pescare, a mettere le trappole per gli animali. Alcuni continuano a mangiare ciò che catturano, ben sapendo dei rischi alla salute. E siccome caccia e pesca erano anche fonte di reddito, sono scomparse anche quelle. I residenti di Fort Chip hanno pian piano iniziato ad interessarsi ad altre attività, che ironicamente sono spesso di servizio ai petrolieri, perché non c’è niente altro da fare. Allo stesso tempo, i costi sono qui esagerati, tutto arriva per via aerea, perché le strade sono spesso ghiacciate. Un sacco di patate costa circa 15 euro.
Nessuno sa quale sia la risposta o ha il coraggio di pensare all’unica risposta possibile: fermare la follia e far pagare alle imprese petrolifere fino all’ultima lira di bonifica ambientale.
Mutatis mutandis è la stessa situazione della Basilicata dove pian piano l’inquinamento inizia a pervadere tutto, fiumi, aria, acqua, politica e non si sa o non si vuole sapere come se ne esca. Un paio di settimane fa, per dirne una, hanno vietato l’utilizzo di acqua potabile nei pressi del pozzo Perticara 1, perché inquinata da metalli e altri elementi pericolosi per la salute dell’uomo fra cui manganese, solfati, nichel e cloruro vinile.
E’ per questo che è meglio non far arrivare le imprese petrolifere dall’inizio.

Qui le foto della deforestazione in Canada, la nazione che distrugge più foreste al mondo a causa dell’estrazione di bitume dalle Tar Sands.

Segnalato da Luca Astore, Bangkok, Thailandia 

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Deforestazione in Alberta per estrarre bitume