sabato 26 novembre 2016

SWIFT FOX



Che emozione, e che gioia!, per i collaboratori del NATURE CONSERVANCY OF CANADA (NCC) che aguzzando la vista verso l’orizzonte infinito delle praterie del Saskatchewan videro nel loro binocolo un esemplare di SWIFT FOX (Vulpes velox, Say 1823). E’ successo lo scorso agosto, dopo quasi 80 anni,  nella Old Man on His Back Prairie and Heritage Conservation Area, ad ovest di Clavdon nel Saskatchewan meridionale


 L’avvistamento è sempre stato assai raro perchè il SWIFT FOX (noto per la sua velocità: fino a 60 km orari) è una volpe schiva, dalle abitudini  notturne e che, a causa del sempre più esteso insediarsi dell’uomo e conseguente distruzione dell’ habitat delle selvagge praterie, nel secolo scorso era completamente scomparso dal territorio canadese. Un tempo assai diffusa nel Montana, New Mexico, Colorado, Oklahoma, Texas e nella fascia meridionale delle province dell’Alberta, del Saskatchewan e del Manitoba:l’area di distribuzione di questa piccola volpe dal bel pelo rosso screziato (e non più grande di un bel gattone domestico!) si è continuamente ristretta fino a farne temere l’estinzione.
 

Efficaci programmi di reintroduzione sia negli Stati Uniti che in Canada fanno oggi ben sperare. Nel 1983 fu sottoscritta un’intesa di collaborazione: Cochrane Ecological Institute, Canadian Wildlife Service, i governi provinciali  di Alberta, Saskatchewan e Manitoba, University of Calgary, il WWF  e d il Ministero dell’Agricoltura del Canada unirono i loro sforzi per la reintroduzione della vulpes velox: gran parte degli esemplari reintrodotti sul territorio tra i confini dell’OMB provenivano dagli Stati Uniti, esemplari selvatici o cuccioli allevati in Canada. Uno dei più riusciti programmi di reintroduzione di canidi  al mondo. Ovviamente i numeri sono ancora troppo bassi per assicurare la sopravvivenza della specie in questo vasto territorio quindi enormi sforzi e costanti attenzioni vanno profuse nella protezione del territorio in modo che il Swift Fox possa  tornare a colonizzare ampie aree delle praterie centrali.


Nessun commento: